Quando pensi di essere solo

È quando pensi di essere solo che in realtà riscopri che non lo sei. Non lo sei perché sei con te stesso e questo dovrebbe bastarti. Non ci credi?! Allora lascia fare all’universo. Accendi la radio, prima di iniziare a preparare la cena, e ti troverai ad ascoltare una canzone che dice “Are you looking for an hero? Look in the mirrow!” (Cerchi un eroe? Guarda nello specchio!) e ti accorgerai che proprio tu dovresti essere il tuo migliore amico. Allora inizi a pensare.

Pensi che non importa in che fase ti trovi nella vita: con la giusta impostazione mentale puoi cambiare le carte in tavola, sempre. Perché la vita continua sempre e al suo timone ci sei tu. Di questo, te ne prego, non ne dubitare. Anzi tieni sempre presente che i pensieri, soprattutto quelli brutti (come lo scontento, l’ansia, i rimorsi e le preoccupazioni) sono passeggeri e che tu non sei i tuoi pensieri.

Quando ti accorgi di essere in un loop negativo, fermati, sii paziente e indulgente con te stesso. Ripetiti che è solo un momento e come tutti i momenti arriverà al suo termine. Riconosci il pensiero negativo e definiscilo come tale. Sorridigli, accoglilo e lascialo andare.

Quando ti rendi conto di non riuscire a riordinare i pensieri, non ti chiudere ma parlane con qualcuno di tua fiducia e verrai sorpreso di quanto bene faccia agli altri poterti essere d’aiuto. Non solo scoprirai che a loro non costa nulla anzi gli fa solo piacere.

Soprattutto quando la vita si fa difficile ti accorgerai di non essere solo e che, insieme a te, i tuoi amici e i tuoi cari sono pronti a combattere le avversità, a darti forza e coraggio e a sorreggerti quando traballerai.

Devi essere sempre pronto perché la vita può farsi dura in un attimo ma non devi essere sempre forte. Le tue debolezze le puoi mostrare, i tuoi errori li puoi fare senza dare importanza all’opinione altrui su di essi. Di una cosa puoi stare certo: gli altri percepiscono i tuoi fallimenti i maniera differente e meno severa della tua.

Sii buono con te stesso come lo saresti con un amico, perché gli amici magari non resteranno per sempre nella tua vita ma il tuo corpo e la tua mente non ti abbandoneranno mai, questo è poco ma è sicuro.

Non temere di mollare la presa ogni tanto perché chi ti vuole bene sarà disposto a guidarti quando a te sembra di aver smarrito la strada. Potrai ricaricare le energie e ritornare a te ancora più forte di prima. Più forte perché, allentando le redini, hai potuto osservare e imparare dal momento di pausa che ti sei concesso e saprai su chi contare.

Sii sempre fiducioso e speranzoso: non avere paura di affidarti a qualcuno che di esperienza ne ha più di te ma abbi il coraggio di dare fiducia anche a chi reputi inesperto.

Dai, ama e sii sincero: queste tre cose non hanno mai fatto male a nessuno. Perché solo così, alla fine del tuo viaggio, non avrai paura della solitudine perché saprai sempre ritornare davanti allo specchio e sorridere a quell’eroe e a quel volto amico che mai ti hanno abbandonato e che in fondo altro non sono che tu.

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