Un bagaglio scoperto al buio

Hai brancolato nel buio

che tu stessa sei stata a importi.

Apaticamente ti sei trascinata

nell’arco delle giornate.

Hai continuato a girare intorno

agli stessi pensieri

sia nella tua mente che ad alta voce.

Ti sei appoggiata a chi ritenevi

più forte di te perché

sorreggesse ogni passo

che non ti sentivi in grado di

compiere da sola.

Hai chiesto aiuto e sei stata

sorpresa dalla disponibilità concessati.

Insieme a chi ha saputo starti vicino hai

imparato a fissarti di nuovo degli obiettivi e hai

scovato la forza.

L’hai persa nuovamente per poi

ritrovarla un numero infinito di volte.

Hai compreso che l’arte di vivere bene il momento

sta tutta nella tua impostazione mentale.

Hai capito di non essere perfetta,

né intoccabile né

tanto meno ottimale e

soprattutto hai realizzato

che va bene così.

Perché tu alla vita non hai smesso di credere,

tu la presa non l’hai mai mollata

anche se molte volte ti è sembrato di farlo.

Ora che hai avuto il coraggio di ritrovarti,

perché nel nasconderti a perderti sei solo tu,

senti che è arrivato il momento di

restituire.

Di ridare indietro quell’appoggio leale,

quell’amicizia sincera,

quell’amore puro e

quella luce chiara che

ti porterai per sempre dietro.

Come un bagaglio a mano in aereo che,

nel caso in cui tu perda

tutto il resto, sai che ti basterà per stare bene.

Perché la vita non finisce solo perché a te

sembra esserne passata la voglia.

Questa è la lezione che il buio ti ha insegnato.

Ora che hai alzato la tapparella,

ti sei riconosciuta nei tuoi occhi riflessi nello specchio

e ti sei sentita finalmente bene.

Allora ne scrivi, nella speranza di

mantenere salde queste emozioni.

Per non smarrirle proprio come quel bagaglio

a mano dal quale sai che non ti separerai.

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Di spagnolo, gratitudine e canzoni

Siccome questa settimana, per via delle vacanze di autunno, non avrò la mia consueta lezione di spagnolo del lunedì sera, ho deciso di condividere qui una canzone di Violeta Parra che la mia insegnante Victoria ci ha fatto leggere e ascoltare durante la scorsa lezione. A me ha fatto pensare molto soprattutto riflettendo sull’ultimo mio periodo nel quale la vita mi ha posto di fronte a dure prove di cui sto imparando, giorno per giorno, a esserne grata.

Gracias a la vida

Gracias a la vida, que me ha dado tanto.

me dio dos luceros que cuando los abro

perfecto distingo lo negro del blanco

y en el alto cielo su fondo estrellado

y en las multitudes el hombre que yo amo.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me ha dado el oìdo que en todo su ancho

graba noche y dìa, grillos y canarios,

martillos, turbinas, ladridos, chubascos,

y la voz tan tierna de mi bien amado.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me ha dado el sonido y el abecedario,

con él las palabras que pienso y declaro:

madre, amigo, hermano y luz alumbrando,

la ruta del alma del que estoy amando.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me ha dado la marcha de mis pies cansados;

con ellos anduve ciudades a charcos,

playas y desiertos, montañas y llanos,

y la casa tuya, tu calle y tu patio.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me dio el corazón que agita su marco,

cuando miro el fruto del cerebro humano.

cuando miro el bueno tan lejos del malo,

cuando miro el fondo de tus ojos claros.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me ha dado la risa y me ha dado el llanto,

así yo distingo dicha de quebranto,

los dos manantiales que forman mi canto.

y el canto de ustedes, que es mi propio canto.

y el canto de todos, que es mi prorio (el mismo) canto.

 

 

Fine settimana anticipato

Sono sul balcone, è venerdì pomeriggio e non sono in ufficio. Sono uscita da lì a mezzogiorno. Perché?! Oggi era il mio ultimo giorno.

Sì, dopo due anni e un mese ho deciso di lasciare la mia azienda e il suo settore ma questa decisione l’ho presa già tanto tempo fa.

A marzo a essere precisi: mese nel quale ho dato le mie dimissioni.

Oggi ho rispettato il preavviso e ho preso l’ultima mezza giornata di ferie.

Ho portato qualcosa per i miei colleghi, parlato con tutti e ringraziato. Sono uscita salutando a mio modo e sentendomi felice mentre, chiudendo quella porta, entravo nel mio tanto sognato futuro. È da qui che ora scrivo, da questa sedia sul balcone con lo smartphone in mano.

Scrivo come un fiume in piena, sì, perché è questo che sono sempre stata. Ecco che però il fiume arriva un certo punto al mare e sfocia.

Il mio mare oggi si chiama fine settimana e da lunedì invece sarà un’azienda diversa che opera nel settore del marketing e della comunicazione. Il mio settore insomma: quello che a me piace fare da sempre.

Inizio oggi una nuova tappa ma sono molto grata di aver potuto collezionare un’esperienza come quella vissuta da Telelingua a Stoccarda. Sono grata per ogni persona che lì ho conosciuto e che mi ha accompagnata in questi due anni. Sono grata soprattutto per coloro che in me hanno visto qualcosa e mi hanno scelta per fare un lavoro che a me in realtà è piaciuto molto.

Buon fine settimana: il mio sarà sicuramente ricco di belle emozioni, il vostro spero altrettanto.