L’importanza di allenarsi in gruppo

Nell’ultimo periodo sono stata poco costante nell’andare ad allenarmi in palestra. Di solito io, quando ci vado, partecipo a dei corsi in gruppo.

Stamattina sono riuscita a prendermi del tempo e sono andata a un corso dal titolo Full Body Workout. La trainer, prima che iniziassimo, ha detto però che avremmo fatto un’ora di Tabata, un allenamento intervallato ad alta intensità. A me piace particolarmente, oggi però mi ha anche fatto capire il perché dovrei continuare ad aggiungere l’allenamento in palestra al mio piano settimanale.

Davanti a me c’erano due ragazze, che tra l’altro sono anche trainer nella palestra in cui vado, che hanno fatto un gesto che ho trovato motivante. Mentre stavamo facendo dei piegamenti laterali alternati con le gambe su e giù dallo step, quando arrivavano allo stesso lato, loro si davano un cinque.

Per me, che ho sempre praticato molto sport di squadra, è stato bello vederle darsi la carica con questo semplice gesto.

Allenarsi e mantenersi in forma è importante e può venire più facile se fatto in gruppo. Per questo voglio impegnarmi a essere più costante nell’andare in palestra. Stando in mezzo ad altre persone la dinamica di allenamento è, secondo me, sempre più piacevole.

Immagine creata con Mistral AI

Perfettamente imperfetta

La mia vita nell’ultimo periodo è stata intensamente complicata. Posso essere orgogliosa di come l’ho gestita anche se, adesso che il ritmo è rallentato, noto una certa disregolazione emotiva che principalmente si riversa nel mio rapporto con il cibo.

Ora che posso respirare mi concedo di mangiare cose che so non farmi bene. Sarà la pressione che si è allentata e forse l’aver tenuto duro per molto tempo, ma le mie scelte alimentari ultimamente non sono delle migliori.

Tempo fa mi sarei rivolta parole dí disapprovazione, mi sarei tirata da sola le orecchie e avrei aggiunto ancora di più un peso emotivo. Oggi no.

Ho deciso di permettermi di sbagliare e di trattarmi con compassione perché so che sarò capace di correggere il tiro non appena mi sentirò pronta. Non vado fiera nell’indulgere a pasticciare con il cibo, riconosco il comportamento sbagliato ma non pretendo di essere perfetta. Anzi accetto di essere perfettamente imperfetta.

Ho imparato a non prendere subito in mano il bastone ma a indagare il motivo del mio comportamento sbagliato, ad accettarlo e a permetterlo. Il tutto con la consapevolezza che, quando sarò pronta, lo correggerò.

Non è facile trattarsi con compassione ma è sicuramente più produttivo che rimproverarsi e viverla male.

Quando sarò pronta rifiorirò

Affronta le tue paure

Per tanti anni ho avuto paura di guidare. Presi la patente a 18 anni ma la guida non fu qualcosa che coltivai subito dopo. Mia mamma non si fidava a lasciarmi la macchina e io non ho mai insistito per non alimentare discussioni.

Quando feci la ragazza alla pari, durante il primo anno di università, mi sorpresi di quanto la mamma delle bambine che curavo si fidasse delle mie abilità di guida. Non solo mi fece subito guidare ma mi affidò anche la sua bimba più piccola in macchina. Tornata da quell’esperienza però non continuai la pratica.

Quando mi trasferii in Germania mi mossi sempre per lo più con i mezzi pubblici o in bicicletta. Raramente usai il car sharing.

A un certo punto però mi resi conto di quanta indipendenza infonde la guida e, una volta trasferitami lontano dal mio posto di lavoro, comprai un’auto e iniziai a guidare con regolarità, affrontando la mia grande paura.

Mi mossi però sempre in una sorta di comfort zone: guidavo sempre con la consapevolezza di avere vicino Dominik che potevo contattare in caso di necessità.

Questa settimana però lui non c’era e io avevo comunque bisogno di guidare per andare a fare la spesa. Il pensiero di essere da sola nel caso in cui succedesse qualcosa mi agitava e non poco. Il fatto che non potessi andare a piedi a fare acquisti mi mise però con le spalle al muro. Ero obbligata ad affrontare anche questa paura.

Quando martedì mi sono messa al volante sentivo una certa agitazione, ho fatto però dei respiri profondi e ho girato la chiave. Mi sono detta che avrei guidato con prudenza e tranquillità e che non sarebbe successo nulla e così è stato.

Le paure ci sono per essere affrontate, se ci sottraiamo dall’affrontarle non vivremo bene nei nostri panni. Una volta confrontati con il nostro timore ci ritroveremo a sentirci forti, quasi come dei supereroi. Avremo una carica contagiosa. Non sarà sempre facile ma è sicuramente meglio essere coraggiosi e credere nelle proprie possibilità che nascondersi.

Io martedì dopo aver parcheggiato nel garage

Disciplina

A volte la mente cerca di convincerci a non fare qualcosa che dovremmo invece fare. Trova scuse e motivi per non compiere quell’azione. È in questi momenti che una caratteristica che abbiamo il dovere di coltivare durante il corso della nostra vita ci viene in aiuto: la disciplina.

Perché la dobbiamo coltivare?! Semplice: perché ci aiuterà a vivere la nostra esperienza di vita in modo più leggero. Quando siamo disciplinati, non ci pensiamo due volte ma agiamo. Completiamo ciò che dobbiamo e continuiamo nella nostra giornata.

La disciplina inoltre ci regala una buona sensazione: quella di mantenere la parola a noi data.

Non c‘è nulla di più appagante che l’aver completato un’attività in condizioni difficili perché siamo consapevoli della fatica fatta.

A volte tutto ciò che ci serve è chiudere gli occhi e andare avanti affidandoci al nostro sistema.

Io dopo essere andata in palestra anche se fuori pioveva.

Tutte le sfaccettature del riposo

Ci sono diversi modi di riposarsi. Quando il nostro corpo ci segnala di mettere una marcia più bassa, non significa per forza che dobbiamo distenderci e cercare di dormire.

Si può riposarsi, ovvero ricaricare le energie, anche facendo qualcosa di attivo. Una passeggiata all’aria aperta, una telefonata o un incontro con un amica, praticare dello sport oppure immergersi nella lettura: tutte queste sono attività che ci permettono di rigenerarci.

Ci infondono una sensazione più positiva rispetto al classico riposo chiudendo gli occhi. Il motivo è che, impiegando il nostro tempo in maniera attiva, possiamo migliorare il nostro umore. Dormendo, invece, ci spegniamo e, quando riapriamo gli occhi, le sensazioni negative sono di nuovo lì pronte ad aspettarci.

Quando ti senti giù di energia domandati cosa pensi di aver più bisogno e agisci di conseguenza. A volte ciò che cerchiamo di evitare è proprio quello di cui abbiamo più bisogno.

Camminare ci permette di rigenerare

La stessa pratica ogni giorno

Da ormai due mesi, ogni giorno pratico lo stesso flow di yoga. Si intitola Energized, dura venti minuti e mi permette di incanalare bene le mie energie. Durante la settimana, pratico dopo il lavoro e prima di andare a recuperare mia figlia all’asilo nido. Nel weekend, lo faccio la mattina, appena alzata, con mia figlia che non vede l’ora che srotoli il tappetino per osservarmi muovere e che mi incita a cominciare, dicendomi: „Yoga, yoga!“.

Cosa ho imparato da questa pratica apparentemente ripetitiva?

  • Ogni giorno è differente così come lo è la mia concentrazione. A volte i pensieri offuscano la mia mente ma concentrarmi sul movimento e sul respiro mi aiuta a mantenermi centrata.
  • Ripetere lo stesso flow tutti i giorni è diventato per me un rituale che mi permette di funzionare bene. Solo quando lo completo mi sento più presente nella mia giornata.
  • Anche se conosco la sequenza a memoria, scopro ogni giorno un dettaglio in più. C‘è sempre un piccolo particolare che mi sorprende durante l’esercizio fisico.
  • Prendermi quei venti minuti è per me diventato come una boccata d’aria fresca: è un momento per me nel quale compio qualcosa che mi fa stare bene e mi infonde tranquillità.
  • Una volta completato il flow, mi sento sempre meglio e questo è a volte per me il motivo per cominciare.

Si possono sempre trovare molte scuse per non muoversi, soprattutto da mamma, quando il tempo è ben scandito dalle tante cose da fare per la famiglia. Io credo però che prendersi del tempo per fare sport con regolarità aiuti a funzionare meglio. Ci si mette in cima alla propria lista, perché solo se funzioniamo possiamo veramente essere d’aiuto a qualcun altro.

Equilibrio

„Medito per me, per mantenere il mio equilibrio psichico e la mia salute fisica“, con questa affermazione concludo ogni giorno la mia sessione di meditazione con la app Calm.

Medito dal 2015 con regolarità, ogni tanto salto qualche giorno ma di solito riesco sempre a trovare 10-15 minuti per sedermi e respirare in modo guidato.

La meditazione è una delle mie colonne portanti: mi ha aiutata, soprattutto nei momenti più difficili, a mantenermi in equilibrio.

Ho imparato che prendersi cura di se vuol dire ritagliarsi del tempo ogni giorno per compiere attività che ci fanno stare bene. La meditazione per me è definitivamente una di queste.

Concentrandomi sul respiro mi riporto nel qui e nell’ora, dove nulla è più importante della mia mente calma e rilassata. Osservo i miei pensieri passare via come le nuvole nel cielo. Non tento di inseguirli perché non sono importanti. Quello che conta è che io sia lì a inspirare e espirare, che io abbia trovato la strada che porta al mio cuscino di meditazione e mi sia concessa un attimo di tranquillità.

In fondo non è questo ciò che tutti desideriamo?! Stare tranquilli e comodi nella nostra vita.

Il mio nuovo cuscino da meditazione: me lo hanno regalato le mie più care amiche per il mio 40esimo compleanno.

Fai la spesa a piedi

C‘è una puntata del podcast Educare con calma di Carlotta Cerri che mi gira nella testa. È un’intervista alla sorella Cristiana, esperta di sostenibilità.

In questa puntata, Cristiana Cerri esorta a fare almeno un acquisto a settimana a piedi. Si possono scegliere come mete il nostro supermercato di fiducia, il negozio biologico o il mercato, rinunciando a raggiungerli in auto. È un piccolo gesto che ha un grande impatto ambientale.

Quando vivevo a Stoccarda, andavo esclusivamente a fare la spesa a piedi. Mi equipaggiavo con zaino e borse di stoffa e, per scherzare, quando rientravo dicevo: „È tornato l’asinello!“. Anche nella scelta della nostra casa a Weil der Stadt per me è stato in criterio importante la vicinanza a piedi alle infrastrutture come il supermercato e il panettiere.

Credo che se ci muovessimo più a piedi o in bicicletta, per fare dei tragitti che per pigrizia faremmo in auto, saremmo in grado di fare, senza grande sforzo, un’azione positiva per l‘ambiente. Ne trarremmo anche benefici diretti grazie all’attività fisica.

Io tornando ieri dalla spesa a piedi.

Nelle tue amicizie crea spazio

Una delle caratteristiche più belle nell’amicizia è quella di creare uno spazio sicuro nel quale aprirsi.

Specialmente in situazioni difficili, sapere di avere degli amici che ci lasciano lo spazio necessario per confidarci, è un gran sollievo. Poter parlare sapendo di avere l’attenzione indisturbata del nostro interlocutore ci infonde, infatti, una sensazione positiva.

Quando si navigano acque difficili, condividere il peso della nostra imbarcazione, non solo ci rende più leggeri ma anche più liberi nel nostro raggio di azione.

Un’amicizia nella quale poter fiorire anche in condizioni difficili è da tener ben stretta.

Nell’amicizia lascia fiorire chi ti sta accanto

Io abito nella mia testa

A me piacciono le conversazioni profonde, quelle in cui filosofeggi sulla tua vita, le tue scelte, le tue motivazioni e i tuoi pensieri. Sono quel tipo di conversazioni in cui imparo di più sulla persona che ho di fronte. Racconto qualcosa di me e, così facendo, mi apro e osservo la reazione di chi ho di fronte. Da come reagisce non solo imparo qualcosa su questa persona ma anche su di me.

Io abito molto nella mia testa e, ogni tanto, è per me bello aprirne le porte e ospitare qualcuno a cui affido i miei pensieri più privati. Quando lo faccio è perché mi fido di chi ho di fronte. Esternare certi argomenti mi aiuta a categorizzarli meglio prendendone distanza.

Ogni pensiero dovrebbe essere passeggero e, se invece rimane a lungo nella nostra testa, parlarne non è mai un errore. Condividere la propria esperienza arricchisce l’amicizia e offre un altro punto di vista da cui considerarla.