Ci sono occhi intorno a te

Ci sono occhi intorno a te

che riconoscerai

pur non conoscendo la persona

a cui appartengono.

Ci sono occhi intorno a te

che, guardandoli,

per un motivo a te inspiegabile

saranno in grado di darti

carica e speranza.

Ci sono occhi intorno a te

capaci di ispirarti

quando tutto ti sembra buio.

Ci sono occhi e ci saranno sempre,

non disperare,

continua a guardarti attorno:

non chiuderti.

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Di spagnolo, gratitudine e canzoni

Siccome questa settimana, per via delle vacanze di autunno, non avrò la mia consueta lezione di spagnolo del lunedì sera, ho deciso di condividere qui una canzone di Violeta Parra che la mia insegnante Victoria ci ha fatto leggere e ascoltare durante la scorsa lezione. A me ha fatto pensare molto soprattutto riflettendo sull’ultimo mio periodo nel quale la vita mi ha posto di fronte a dure prove di cui sto imparando, giorno per giorno, a esserne grata.

Gracias a la vida

Gracias a la vida, que me ha dado tanto.

me dio dos luceros que cuando los abro

perfecto distingo lo negro del blanco

y en el alto cielo su fondo estrellado

y en las multitudes el hombre que yo amo.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me ha dado el oìdo que en todo su ancho

graba noche y dìa, grillos y canarios,

martillos, turbinas, ladridos, chubascos,

y la voz tan tierna de mi bien amado.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me ha dado el sonido y el abecedario,

con él las palabras que pienso y declaro:

madre, amigo, hermano y luz alumbrando,

la ruta del alma del que estoy amando.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me ha dado la marcha de mis pies cansados;

con ellos anduve ciudades a charcos,

playas y desiertos, montañas y llanos,

y la casa tuya, tu calle y tu patio.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me dio el corazón que agita su marco,

cuando miro el fruto del cerebro humano.

cuando miro el bueno tan lejos del malo,

cuando miro el fondo de tus ojos claros.

 

Gracias a la vida, que me ha dado tanto,

me ha dado la risa y me ha dado el llanto,

así yo distingo dicha de quebranto,

los dos manantiales que forman mi canto.

y el canto de ustedes, que es mi propio canto.

y el canto de todos, que es mi prorio (el mismo) canto.

 

 

Catturata dall’arte di un pianoforte in strada

Lunedì, avendo un’ora libera prima di iniziare il corso di spagnolo, sono andata in centro a Stoccarda alla ricerca di una guida turistica di Budapest. Uscendo dalla libreria Wittwer sulla Königstraße con una guida in inglese da dieci euro nella borsa, sono stata spettatrice casuale di un bel concerto di pianoforte.

Come in tutte le città, capita spesso anche nella via principale per gli acquisti di Stoccarda di assistere alle performance di artisti di strada. Quella nella quale mi sono imbattuta io però mi ha incuriosita particolarmente. Vi spiego il perchè.

Klavierkunst

C’era questo ragazzo dall’aspetto normale e curato che con il suo cappello grigio e la sua giacca a vento suonava un pianoforte illuminato da una lampada led blu e aveva radunato intorno a se un folto cerchio di persone. A pochi passi dal pianoforte un cartello illuminato con la scritta ‘Klavierkunst’, l’arte del pianoforte, incorniciata tra i simboli dei più diffusi socialmedia, e una scodella per le donazioni a lato della quale c’erano dei CD in vendita per 15 euro.

Curiosa come sono, l’ho subito googlato e ho scoperto che il ragazzo si chiama Davide Martello, classe 1981, e ha origini italo-tedesche. I suoi genitori provengono dalla Sicilia e si sono trasferiti negli anni ’60 in Germania dove lui è nato e cresciuto. È stato suo padre a credere per primo nel suo talento artistico vedendolo comporre le sue prime opere a tredici anni. Davide Martello vive oggi a Costanza e ha portato la sua musica in giro per il mondo suonando nelle piazze facendone un simbolo di pace. Ha suonato infatti nel 2013 in Turchia durante le proteste nella piazza Taksim a Istanbul e nel 2015 a Parigi dopo l’attacco terroristico nelle vicinanze della sala concerti Bataclan. È possibile ascoltare la sua musica su diversi media in internet tra cui Youtube e Spotify.

Questo mio imbattermi nella Klavierkunst di Martello in modo casuale mi ha donato dieci minuti di calma all’inizio della settimana. Siccome trovo il suo concetto molto interessante ne scrivo oggi nella speranza di incuriosire anche voi.

Per la serie oggi replico io

Quando ero piccola io, o meglio da quando ho memoria, in estate in Italia succedevano tre cose:

  • Gli alunni delle elementari, medie e superiori erano nello stato definito “vacanze estive”.
  • Durante le suddette vacanze i ragazzi erano impegnati in attività come “il campo estivo”, o se ne stavano belli freschi tra mare e montagna. I loro genitori a giugno e luglio generalmente però lavoravano. I ragazzi semplicemente se ne stavano quindi a casa, o a casa degli amici dei loro genitori. Se erano fortunati, giocavano al chiuso o all’aperto con i loro amichetti a casa o nel cortile di qualcuno di loro che aveva la fortuna di avere la mamma a casa. Questa mamma alleggeriva contemporaneamente il peso e i pensieri dei genitori lavoratori.
  • In ogni caso la costante di ogni estate era che in televisione venivano riproposti classici come ‘La signora in giallo’, ‘Baywatch’, ‘Settimo cielo’ e “Una mamma per amica”.

Ecco che a luglio inoltrato sono io oggi a riproporre alcuni articoli da me scritti e che per me sono un po’ sempre verdi come gli alberi che circondano il nostro ambiente. Se ti senti disorientato e credi di aver perso di vista il tuo equilibrio, non mi resta che augurarti buona lettura, qualunque sia la tua lingua madre.

Articoli in italiano:

Articles in English:

Artikel auf Detusch:

Buona lettura e soprattutto buona estate =)

 

 

 

Fine settimana anticipato

Sono sul balcone, è venerdì pomeriggio e non sono in ufficio. Sono uscita da lì a mezzogiorno. Perché?! Oggi era il mio ultimo giorno.

Sì, dopo due anni e un mese ho deciso di lasciare la mia azienda e il suo settore ma questa decisione l’ho presa già tanto tempo fa.

A marzo a essere precisi: mese nel quale ho dato le mie dimissioni.

Oggi ho rispettato il preavviso e ho preso l’ultima mezza giornata di ferie.

Ho portato qualcosa per i miei colleghi, parlato con tutti e ringraziato. Sono uscita salutando a mio modo e sentendomi felice mentre, chiudendo quella porta, entravo nel mio tanto sognato futuro. È da qui che ora scrivo, da questa sedia sul balcone con lo smartphone in mano.

Scrivo come un fiume in piena, sì, perché è questo che sono sempre stata. Ecco che però il fiume arriva un certo punto al mare e sfocia.

Il mio mare oggi si chiama fine settimana e da lunedì invece sarà un’azienda diversa che opera nel settore del marketing e della comunicazione. Il mio settore insomma: quello che a me piace fare da sempre.

Inizio oggi una nuova tappa ma sono molto grata di aver potuto collezionare un’esperienza come quella vissuta da Telelingua a Stoccarda. Sono grata per ogni persona che lì ho conosciuto e che mi ha accompagnata in questi due anni. Sono grata soprattutto per coloro che in me hanno visto qualcosa e mi hanno scelta per fare un lavoro che a me in realtà è piaciuto molto.

Buon fine settimana: il mio sarà sicuramente ricco di belle emozioni, il vostro spero altrettanto.

Lorenzo: luci a… la Porsche Arena

Sul concerto di Jovanotti non mi sento all’altezza di scrivere qui una recensione. Sono solo in grado di affermare di essere grata per aver assistito a questo spettacolo anche se, in realtà, non stavo troppo bene. Ho passato però due ore che mi hanno fatto provare qualcosa che assomigliava un po’ al big bang.

Jovanotti a Stoccarda
Jovanotti canta alla Porsche Arena – 16.06.2018

 

 

E fattela una risata…

…che ci guadagni solo in salute.

Questo è quello che ci racconta il dottor José Pablo Werba del Centro Cardiologico Monzino di Milano nel video seguente.

Io a questo medico sono particolarmente affezionata perché ha seguito il mio papà per diversi anni affezionandosene. Veniva infatti spesso a trovarlo a casa quando, durante i suoi lunghi giri in bicicletta, passava per Gaggiano.

Credo che ognuno di voi possa riconoscere nei suoi occhi e nelle sue parole la bontà d’animo che secondo me lo caratterizza.

Buona visione!

25 aprile: Anniversario della liberazione d’Italia

Un grazie alle anime ribelli.

Almas rebeldes

Almas rebeldes levántense
Griten mas fuerte DESPIÉRTENSE!
Agarro el micrófono hablando lo que se
Toda realidad que parece que usted no ve
Lo que tengo es lo que ves
Pero no hay pero no hay
Mas nada que ver
Are you ready?
Are you ready?
Con la CUMBIA REGGAE!
Almas rebeldes levántense
Griten mas fuerte COMUNÍQUENSE!
Digo lo que veo
No tengo que pensar

Para que entiendas bien
lo que pasa en la ciudad
si vas a la calle y no podes tocar
viene la policia tu guitarra a secuestrar
cual es tu problema
digo digo la verdad
digo digo lo que quiero
no me vas a hacer callar
digo digo no hay conciencia
solo saben disparar
digo digo una masacre
no vas a justificar
ALMAS REBELDES LEVANTANSE
GRITEN MAS FUERTE COMUNÍQUENSE!

La gioia contagiosa di un’italiana a Stoccarda

Quando durante un weekend a Basilea con due amiche italiane conosciute in Germania scopri che Jovanotti farà un concerto in estate a Stoccarda, ti scarichi non appena torni a casa il suo nuovo album “Oh, vita!”. Ogni occasione poi ti sembra perfetta per ascoltarlo.

Vuoi rendere la camminata quotidiana verso la fermata del treno per andare in ufficio un po’ più interessante?! Infili le cuffiette. Al lavoro una collega parla a voce troppo alta e non riesci a concentrarti?! Infili le cuffiette. Devi fare i mestieri durante il weekend e cerchi un sottofondo musicale che non ti faccia pesare il compito?! Infili le cuffiette.

Ovviamente nell’arco di una settimana hai già comprato due biglietti, uno per te e l’altro per il tuo ragazzo tedesco già che hai contagiato nei vostri quattro anni insieme con la passione per questo artista (anche se lui in fondo in fondo penserà sempre che la musica italiana ruoti solo attorno all’amore). Ti organizzi nel mentre con altri amici italiani, di cui una è ovviamente la fonte di questa informazione.

Nelle settimane successive ne parli con colleghe a cui piace la musica italiana e (perché no?!) anche con la tua parrucchiera tedesca che ha un anno in più di te con cui di solito parli sempre dei concerti a Stoccarda perché avete gli stessi gusti musicali. Informi poi le tue amiche di Milano cercando di trovare una scusa per convincerle a farti visita anche quest’estate.

Hai forse un po’ paura che la Porsche Arena non si riempia e Lorenzo ne rimanga un po’ deluso. Sei curiosa però allo stesso tempo di sapere chi ci sarà perché in realtà tu di italiani a Stoccarda non ne conosci neanche uno.

Informazione di servizio il concerto sarà sabato 16.06.2018 alla Porsche Arena di Stoccarda e inizierà alle ore 20:00. Maggiori informazioni in lingua tedesca si trovano, ad esempio, sul sito dell’Istituto di cultura italiano di Stoccarda.