Sentirsi felici è una scelta

Per l’amore di Dio e delle mie sorelle (così clementi nei miei confronti) mi preoccupo di apparire felice e in particolare di esserlo.

S. Teresa di Lisieux, Storia di un’anima

Si dice la felicità sia tutta questione di testa e che quanto più credi in una cosa tanto più ti convinci sia reale. La felicità è uno stato d’animo e uno stile di vita che si può scegliere consapevolmente di voler vivere.

Io credo inoltre molto nella Legge di Attrazione. Si tratta della capacità di attirare nelle nostre vite qualunque cosa desideriamo attraverso la forza dei nostri pensieri. In base a ciò credo che avere un’impostazione mentale positiva e felice ci permetta di attrarre cose belle.

Di recente ho trovato sulla pagina Instagram di Daily Stoic questa vignetta che mi ha portata a riflettere.

Spesso il nostro più grande ostacolo siamo noi stessi con i limiti che ci poniamo. Siamo infatti noi a scegliere come ci sentiamo, possiamo controllare e incanalare i nostri pensieri in modo positivo. Se lo vogliamo possiamo coltivare i pensieri e le sensazioni che ci fanno bene all’anima. Se ci fa sentire così bene, perché non iniziare da subito?!

Scegli di essere felice in modo consapevole, per te, per gli altri e magari anche per l’universo. Attirerai cose belle e ne varrà di sicuro la pena.

A renderti infelice sei tu
Quando finalmente trovi la persona che ti rende infelice – Daily Stoic

Un bel panino col salame

Poco minuti fa mi è passato accanto un signore alla fermata del treno. Aveva in una mano una busta della panetteria della stazione e nell’altra un bel panino col salame.

La mia mente ha collegato quel panino con te, papà. Con te che ti facevi dei panini leggendari con il salame o con il brie per merenda alle 16:30, quando rientravi dalla partita a carte quotidiana con gli amici del bar.

A te a cui, durante il mio rientro nel weekend a Milano, farò visita al cimitero. A te che sei sinonimo di casa, quella casa che adesso è anche un po’ mia ma che senza di te non si sente più tale.

La vita casualmente mi porta a pensare spesso a te quando mi sorprendo a guardare con più consapevolezza l’ambiente che mi circonda e questo mi stimola spesso a scriverne. Non riesco a resistere all’impulso.

Un giorno ti scrissi un messaggio di queste poche parole e dritto al punto: “Ti voglio bene”. Il giorno dopo mi dicesti che ti avevo aperto il cuore con quelle parole. Stavi già molto male e ti davi piccoli obiettivi che ti davano la forza di andare avanti nel tuo percorso di vita. Nel mio cuore invece c’è un solco che non so se colmerò mai ma sono grata di averti avuto accanto così a lungo.

Mi piace pensare che mi hai lasciato nel momento in cui io ero pronta a camminare con le mie gambe.

In conclusione sono grata a tutte le piccole cose che mi riportano a te con la mente perché non c’è niente di più bello che sorridere da sola per un motivo che nessun altro può intendere se non sono io a spiegarglielo.

Il coraggio di essere me stessa

Pareva che uno avesse poco controllo sul proprio destino. Tutto ciò che uno potesse fare consisteva nel proseguire con quel compito che nessun altro avrebbe potuto svolgere al posto suo: il compito di essere se stesso.

Monica Dickens – Mariana
Io d’ora in poi scelgo ogni giorno di essere me stessa stando comoda e felice nella mia pelle – e tu?

Casa

Casa è ciò che segna il corso dei nostri viaggi. Casa è ciò che ci lasciamo alle spalle sapendo di ritornarci alla fine del viaggio. Casa è anche quello che rende sicuro l’andare via.

Andre Aciman, “The Contrafactual Traveler,”

Io in questo senso mi sento di affermare di avere due case. Nella prima, quella di origine, ritornerò a breve e… c’è forse bisogno di aggiungerlo?! Ma sì dai: non vedo l’ora!

La mia Gaggiano

Due braccia rubate all’agricoltura

Inaspettatamente, mentre ascolti l’ultima puntata de Il Volo del mattino, senti l’espressione “Due braccia rubate all’agricoltura” e ti ritrovi a sorridere. Ridi perché era quello che ti diceva tuo papà quando iniziavate a ‘fare la lotta’ sul divano. Allora ti rivedi bambina con le braccia alzate nelle sue mani e i tuoi occhi diventano lucidi. Tu sorridi però perché il tuo papà, da quando non c’è più, lo porti nel cuore e sei contenta che il suo ricordo diventi più presente quando meno te lo aspetti.

Sarà per questo che a me piace camminare nelle campagne?

Scintille

Quando la nostra luce si spegne viene ravvivata da una scintilla di un’altra persona. Noi tutti abbiamo motivo di provare gratitudine per quelle persone che hanno saputo accendere la fiamma che è dentro di noi.

Albert Schweitzer

Non c’è tesoro più grande nella vita che un gruppo di amici stretti. Gli amici, quelli veri, non giudicano ma desiderano semplicemente condividere con te il percorso di vita.

È chiacchierando con un amico che puoi fare uscire i pensieri dalla tua testa trasformandoli in confidenze. Così facendo, ti sentirai più leggero e potrai magari cambiare il tuo punto di vista, ascoltando la sua opinione. Un amico è infatti in grado di farti guadagnare fiducia in te stesso sottolineando le tue qualità.

La capacità di coltivare le amicizie è un’abilità che dovrebbe essere di fondamentale importanza nell’educazione dei bambini. È proprio in tenera età e nella prima adolescenza che si formano legami forti.

Personalmente mi ritengo davvero fortunata per la rete di amicizie che ho costruito negli anni. Credo che è anche grazie ai miei amici che io ho imparato a conoscermi meglio nel tempo, valorizzando i lati positivi del mio carattere. Questo perché gli amici, in un certo senso, definiscono chi e come siamo. Sono, come sostiene Schweitzer, in grado di portare luce dentro di noi quando a prevalere è il buio permettendoci di nuovo di brillare.

Siate grati delle persone che avete intorno, non prendetele per scontate ma festeggiate ogni momento condiviso. Solo così vi sentirete colmi dell’unica ricchezza che fa bene al cuore: l’amore.

La fiamma che c’è in noi a volte necessita di una scintilla altrui

Il canto degli uccellini

Si dice che gli uccellini inizino a cantare presto la mattina per comunicare di aver superato la notte senza problemi ai loro amici.

Se c’è una cosa che amo della primavera è proprio venire accompagnata durante la giornata dal canto degli uccelli: ha un qualcosa di terapeutico.

Immagina questo albero riprendere vita in primavera. Secondo te quanti uccellini ospiterà?

Felicità

Maggio è il mese della salute mentale. Dato che diversi temi a livello mentale sono collegati alla nostra felicità, condivido questa breve traduzione di un testo che ho trovato ne ‘Il calendario della gioia di vivere 2022’, il cui nome originale in tedesco è ‘Der Lebensfreude-Kalender 2022’, edito da PAL.

Il titolo di questo calendario è, a mio parere, già di suo un programma. A me è stato regalato dalla mia cara amica Ursel a Natale e ogni 10 giorni mi offre spunti su cui riflettere con frasi come la seguente.

Felicità è:

alzarsi la mattina ed essere in salute,

vivere in modo indipendente dalla conferma degli altri,

stare bene con te stesso,

avere un partner che ti sostiene,

conoscere persone in compagnia delle quali ti senti a tuo agio,

avere un compito che ti soddisfa,

trovare sempre qualcosa per cui essere grato.

PAL – Der Lebensfreude-Kalender 2022, traduzione di Angela Fradegradi
Felicità è per me godersi il mare guardando l’orizzonte.

Stai qui e ora

Vuoi far sì che le nuvole dei tuoi pensieri

passino?! Allora resta sempre

nel presente con il tuo spirito.

Le nuvole di pensieri aleggiano solo

nel passato o nel futuro.

Porta il tuo spirito nel presente e

i tuoi pensieri troveranno tranquillità.

Haemin Sunim

Spesso la nostra mente è impegnata a rimuginare nel passato o a fare piani per il futuro. Quando ci troviamo così assorti, dimentichiamo di vivere il presente. Portando la nostra attenzione in quello che io chiamo il “qui e ora” saremo in grado di vivere serenamente.

Un’attività che a me fa davvero molto bene in questo senso è il trekking, durante il quale, a seconda del terreno, mi scopro impegnata a concentrarmi su ogni passo. La mia mente non viaggia ma pensa solamente al sentiero che ho di fronte.

Un’altra bella caratteristica delle escursioni nella natura è che puoi fermarti ad ammirare la potenza e l’immensità dei paesaggi che questa ti regala. Così mi scopro affascinata da alberi felici e solitari. Cosa che, se lasciassi spazio ai viaggi della mia mente, non noterei nemmeno. Stare nel “qui e ora” arricchisce sempre.

Un albero felice e solitario in Sardegna

In vacanza

Questa Pasquetta la passo in spiaggia a Cagliari, in Sardegna. Dopo due anni sto trascorrendo una vacanza lontano da casa. Mi sento incredibilmente fortunata e di questo ne sono infinitamente grata.

La Sella del Diavolo, Cagliari