Scintille

Quando la nostra luce si spegne viene ravvivata da una scintilla di un’altra persona. Noi tutti abbiamo motivo di provare gratitudine per quelle persone che hanno saputo accendere la fiamma che è dentro di noi.

Albert Schweitzer

Non c’è tesoro più grande nella vita che un gruppo di amici stretti. Gli amici, quelli veri, non giudicano ma desiderano semplicemente condividere con te il percorso di vita.

È chiacchierando con un amico che puoi fare uscire i pensieri dalla tua testa trasformandoli in confidenze. Così facendo, ti sentirai più leggero e potrai magari cambiare il tuo punto di vista, ascoltando la sua opinione. Un amico è infatti in grado di farti guadagnare fiducia in te stesso sottolineando le tue qualità.

La capacità di coltivare le amicizie è un’abilità che dovrebbe essere di fondamentale importanza nell’educazione dei bambini. È proprio in tenera età e nella prima adolescenza che si formano legami forti.

Personalmente mi ritengo davvero fortunata per la rete di amicizie che ho costruito negli anni. Credo che è anche grazie ai miei amici che io ho imparato a conoscermi meglio nel tempo, valorizzando i lati positivi del mio carattere. Questo perché gli amici, in un certo senso, definiscono chi e come siamo. Sono, come sostiene Schweitzer, in grado di portare luce dentro di noi quando a prevalere è il buio permettendoci di nuovo di brillare.

Siate grati delle persone che avete intorno, non prendetele per scontate ma festeggiate ogni momento condiviso. Solo così vi sentirete colmi dell’unica ricchezza che fa bene al cuore: l’amore.

La fiamma che c’è in noi a volte necessita di una scintilla altrui

Il canto degli uccellini

Si dice che gli uccellini inizino a cantare presto la mattina per comunicare di aver superato la notte senza problemi ai loro amici.

Se c’è una cosa che amo della primavera è proprio venire accompagnata durante la giornata dal canto degli uccelli: ha un qualcosa di terapeutico.

Immagina questo albero riprendere vita in primavera. Secondo te quanti uccellini ospiterà?

Felicità

Maggio è il mese della salute mentale. Dato che diversi temi a livello mentale sono collegati alla nostra felicità, condivido questa breve traduzione di un testo che ho trovato ne ‘Il calendario della gioia di vivere 2022’, il cui nome originale in tedesco è ‘Der Lebensfreude-Kalender 2022’, edito da PAL.

Il titolo di questo calendario è, a mio parere, già di suo un programma. A me è stato regalato dalla mia cara amica Ursel a Natale e ogni 10 giorni mi offre spunti su cui riflettere con frasi come la seguente.

Felicità è:

alzarsi la mattina ed essere in salute,

vivere in modo indipendente dalla conferma degli altri,

stare bene con te stesso,

avere un partner che ti sostiene,

conoscere persone in compagnia delle quali ti senti a tuo agio,

avere un compito che ti soddisfa,

trovare sempre qualcosa per cui essere grato.

PAL – Der Lebensfreude-Kalender 2022, traduzione di Angela Fradegradi
Felicità è per me godersi il mare guardando l’orizzonte.

Stai qui e ora

Vuoi far sì che le nuvole dei tuoi pensieri

passino?! Allora resta sempre

nel presente con il tuo spirito.

Le nuvole di pensieri aleggiano solo

nel passato o nel futuro.

Porta il tuo spirito nel presente e

i tuoi pensieri troveranno tranquillità.

Haemin Sunim

Spesso la nostra mente è impegnata a rimuginare nel passato o a fare piani per il futuro. Quando ci troviamo così assorti, dimentichiamo di vivere il presente. Portando la nostra attenzione in quello che io chiamo il “qui e ora” saremo in grado di vivere serenamente.

Un’attività che a me fa davvero molto bene in questo senso è il trekking, durante il quale, a seconda del terreno, mi scopro impegnata a concentrarmi su ogni passo. La mia mente non viaggia ma pensa solamente al sentiero che ho di fronte.

Un’altra bella caratteristica delle escursioni nella natura è che puoi fermarti ad ammirare la potenza e l’immensità dei paesaggi che questa ti regala. Così mi scopro affascinata da alberi felici e solitari. Cosa che, se lasciassi spazio ai viaggi della mia mente, non noterei nemmeno. Stare nel “qui e ora” arricchisce sempre.

Un albero felice e solitario in Sardegna

In vacanza

Questa Pasquetta la passo in spiaggia a Cagliari, in Sardegna. Dopo due anni sto trascorrendo una vacanza lontano da casa. Mi sento incredibilmente fortunata e di questo ne sono infinitamente grata.

La Sella del Diavolo, Cagliari

Abbi fiducia in te

L’ultimo in cui una persona smette

di sperare in qualcosa di buono è se stesso.

Non si può mai cessare di riporre

speranze in se.

Selma Lagerlöf

Continua a credere nelle tue possibilità e non smettere di praticare ogni giorno ciò che ti porta gioia. Goditi il momento ma non perdere di vista i tuoi obiettivi. Credi nel processo e abbi fiducia in te e nella vita. Ogni cosa che desideri la raggiungerai impegnandoti.

Finché vedrai il sole sorgere e tramontare hai tutto il tempo per raggiungere quello che più desideri: inizia però, un passo alla volta!

Motiv-azione

Questa settimana ho preso parte a un incontro online organizzato dal capitolo italiano di Women in Localization durante il quale è stata invitata a parlare la Life & Business Coach Nancy Cooklin. A parte a pensare che sia una donna dalla biografia davvero affascinante (peruviana di padre inglese, ha vissuto in America e ora vive e lavora a Milano), il suo intervento, incentrato sul concetto di valore, mi ha portata a riflettere sulla parola ‘motivazione’. Nancy Cooklin l’ha presentata nella sue sue slide in modo spezzato, ovvero come ‘motiv-azione’. Ha sottolineato così il fatto che questa parola rappresenti in se il motivo per cui agiamo.

Pensando ai nostri obiettivi, ci può capitare di sentirci inerti e spaesati: non sappiamo da che parte incominciare per arrivarci. Se ci soffermassimo però sul motivo per cui desideriamo raggiungerli ci verrebbe più facile entrare in azione.

Chiedersi sempre il perché di ciò che si fa, identificandone lo scopo, ci permette di essere più presenti con noi stessi dando il giusto valore alle azioni che compiamo. Capirne il motivo è cruciale per conoscerci meglio e costruire con il nostro io un rapporto più autentico.

Alla base delle nostre azioni altro non si trovano che l’amore e le nostre passioni: questi, infatti, sono i nostri motori. Una volta che abbiamo chiaro cosa ci spinge ad agire ci risulterà più semplice attivarci e apprezzare maggiormente ciò che, grazie alle nostre azioni, saremo in grado di raggiungere.

Se sai perché ti muovi, anche nella nebbia troverai il tuo percorso.

La pace dell’acqua che scorre

Il 60% del nostro peso è acqua. È questo il motivo per cui avvicinarci a questo elemento ci riconduce alla nostra base e alle nostre origini.

L’acqua ha infatti su di noi un effetto calmante: basta, ad esempio, pensare a ciò che proviamo guardando il mare dalla riva.

Se anche tu, come me, in questo periodo così incerto, ti trovi ad avere tanti pensieri che fai fatica gestire, muoviti in direzione dell’acqua. Segui il flusso di un fiume passeggiando.

Nella vita, come nell’acqua, tutto scorre ed è transitorio.

Il fiume Würm a Weil der Stadt, Germania

Fare pace col passato

La conosciamo tutti questa sensazione: viviamo un momento tranquillo e la nostra testa inizia a vagare nel passato riproponendoci ricordi di vecchie situazioni. Iniziamo allora a chiederci: “Avrò scelto nel modo giusto? Perché allora ho agito così? Se avessi deciso di comportarmi in tutt’altra maniera, come sarebbe andata?”. Queste domande però non sono costruttive e ci portano solamente a rimuginare sul passato.

Noi oggi siamo il frutto di quelle scelte ma non dobbiamo identificarci con esse. Quello che abbiamo deciso di intraprendere ci ha condotti dove siamo ora. Fare pace col passato è sempre una possibilità per noi aperta. Per goderci il presente dobbiamo accettare il passato per come è stato concentrandoci sull’unico momento in cui valga la pena di investire le nostre energie: l’adesso. Siamo infatti in grado di cambiare il corso degli eventi solo nel momento in cui ci troviamo.

La mia traduzione di una poesia di Haemin Sunim pubblicata nel libro Quando rallenti, vedi il mondo.

Da 10 anni vivo un sogno in compagnia

Da ragazzina avevo due sogni: il primo era diventare giornalista e il secondo era trasferirmi in Germania. Dopo aver capito relativamente in modo veloce che per diventare giornalista in Italia avrei dovuto sacrificare la mia indipendenza economica, nel 2011 mi trovai a inseguire solo il sogno di una vita in Germania. Allora, a 25 anni, non volevo assolutamente arrivare a 40 e chiedermi: “Come sarebbe stato se avessi veramente provato a viverci?!”.

Un po’ just for fun iniziai a candidarmi a posizioni aperte in Germania. Nel 2012 la prima azienda che mi invitò a un colloquio di persona mi offrì un contratto che io, senza esitare, firmai. Ecco che in otto giorni, il 13 febbraio 2012, feci forse il passo più coraggioso della mia vita e mi trasferii a Karlsruhe, nel sud-ovest della Germania.

Da dieci anni sotto un altro cielo

Da allora a oggi sono passati dieci anni e tante sono le lezioni che ho imparato lasciandomi alle spalle famiglia e affetti e scegliendo di vivere a più di 600 km di distanza da loro.

Quando ti allontani da quella che hai sempre definito, e continuerai a definire, casa sei confrontato con tante sfide. Uscendo dalla quotidianità dei tuoi affetti, diventi la voce da lontano e, senza neanche accorgertene, le relazioni cambiano. Il che però non vuol dire che peggiorino, anzi, impari a guardarle con un occhio differente e addirittura ad apprezzarle di più. Questo perché ti rendi conto che le persone a cui tu tieni di più ci sono sempre e mantengono il loro ruolo principale nella tua vita, che prende magari un’altra forma.

Se non mi fossi trasferita qui avrei inoltre perso l’occasione di conoscere quelli che ora per me sono i miei amici vicini, che hanno arricchito la mia vita in molti modi: perché le amicizie che scegli in età adulta le selezioni con la pancia e con il cuore.

In questi dieci anni ho imparato a camminare da sola, a cadere e a rialzarmi prontamente grazie al supporto della mia rete di amici vicini e lontani. Ho capito in fondo solo grazie a questa esperienza che amicizia significa esserci in modo incondizionato.

Con tutti gli amici che mi accompagnano sul mio cammino brindo oggi ai miei ultimi dieci anni da sogno. Grazie!