Sii la persona che vorresti avere nella tua vita

I colori dell’autunno al Blautopf a Blaubeuren

Non sai mai in che punto della vita chi ti sta difronte si trovi. Trattalo con rispetto e gentilezza e non sbaglierai mai.

Per questo agire come la persona con cui vorremmo avere a che fare è un grande gesto di altruismo. Regaliamo al prossimo chi vorremmo avere nella nostra vita, non dimenticando che il rapporto con gli altri parte sempre da noi. Possiamo essere presenti nella vita di qualcuno solo se prima di tutto siamo presenti con noi stessi.

È da poco iniziato l’autunno, la stagione in cui tutto ritorna alla terra, perché allora non ritornare a noi?! Prenditi del tempo per te, cura la tua persona e fai le cose che ti fanno stare bene: è importante. Solo così potrai diventare la versione migliore di te contribuendo in modo positivo alla vita di chi ti circonda.

Leggerezza femminile

Ieri stavo camminando per la strada quando ho incrociato due ragazze. Avranno avuto 15 anni al massimo, non erano di origine tedesca ma parlavano in tedesco senza accento straniero. Una delle due aveva in mano il cellulare e, parlando con l’amica, lo stava riponendo nella tasca della giacca. A un certo punto la sentii dire all’amica: “Tu sai fare così?” e la osservai fare le labbra a forma di quelle di un pesce. Entrambe alzarono gli occhi per vedere se qualcuno le stesse osservando e ci trovammo tutte e tre a guardarci in faccia e a sorridere.

Io in un primo momento mi sentii mortificata per essere stata scoperta a infiltrarmi da ascoltatrice esterna nella loro conversazione. Loro invece, a mia sorpresa, non se ne curarono affatto e quando mi passarono accanto mi salutarono divertite.

Ecco a me questa leggerezza che abbiamo noi donne mi fa impazzire: siamo sempre in grado di sdrammatizzare e di rendere anche la cosa più semplice divertente e questo è un gran dono.

Una via bella come ogni donna

Stell dich deinen Ängsten

Als ich studierte, war ich in meiner Freizeit Trainerin einer U12 Volleyball-Mannschaft. Für viele Kinder war es damals die erste Möglichkeit richtig im Kontakt mit dem Ball zu kommen und viele hatten davor Angst. Sie hatten Angst, sich zu verletzen, weil sie den Ball nicht kontrollieren konnten. Oft sagten sie mir: “Ich kann das nicht” und ich antwortete ihnen, dass mit Übung sie alles erreichen könnten.

Ängste können uns einen Streich spielen und uns lähmen. Deswegen ist es wichtig, sie auszusprechen. Wenn wir laut sagen, dass etwas uns Angst macht, verliert diese bestimmte Sache an Gewicht. Wir teilen unsere Gedanken mit jemandem und ihre Last wird dadurch kleiner, weil wir von der vertrauten Person Unterstützung und motivierende Worte bekommen.

Viel wichtiger ist es jedoch, dass wir uns ständig mit unseren Ängsten konfrontieren. So verlassen wir unsere Komfort-Zone und stellen uns der Angst. Wenn wir das nicht tun, laufen wir die Gefahr, dass die Angst die Kontrolle übernimmt und immer größer in unserem Kopf wird. Das Gute dabei ist, wenn wir uns mit unserer Angst konfrontieren, dass unser Selbstvertrauen wächst. Jedes Mal, das wir das schaffen, hat es einen positiven Effekt auf das Bild, welches wir von uns haben.

Ich habe Angst vom Autofahren aber ich stelle mich dieser Angst. Ich denke an meine Volleyball-Kinder und sage mir, dass je mehr ich übe, desto sicherer ich werde. Manchmal brauche ich aber auch einen “Arschtritt”.

Ich beim Autokauf: Der erste Schritt meine Angst zu überwinden.

Ritrovarmi a settembre

Partire per un lungo viaggio on the road con destinazione Paesi Baschi. Dimenticare il cellulare, prendendolo in mano la maggior parte delle volte solo per fare e condividere foto. Godermi i bagni nell’Oceano Atlantico, la cui acqua era più calda di quanto pensassi. Fare delle belle camminate nella natura, sentendo al loro termine la fatica nei miei piedi. Cucinare e mangiare bene. Riuscire a capire e a farmi capire in spagnolo ordinando ogni mattina in modo diverso il pane nella prima località dove abbiamo alloggiato al mare. Passare poi una settimana in un paesino sperduto dell’entroterra dove non c’era neanche una panetteria e quindi tutta quella scioltezza nell’ordinare il pane non mi era più utile. Prendere parte la prima sera in questo paese a una festa della valle e scoprirmi affascinata dalle danze popolari basche. Fare yoga ogni volta che il mio corpo e la mia mente ne avevano bisogno. Meditare ogni giorno. Leggere in silenzio e ad alta voce. Visitare San Sebastian e Vitoria Gasteiz: due città completamente diverse ma che meritano di essere viste. Parlare, ridere e condividere questa esperienza con la mia persona preferita. Stare bene, stare proprio bene e non essere altro che felice. A volte basta solo una vacanza nel posto giusto e con la persona giusta per riconnettersi. È settembre e io sono pronta!

Hai tutto ciò che ti serve

È sabato mattina presto ed Elisabeth vuole approfittare della tranquillità e della pace del Lago di Costanza dove, oltre a lei, a quell’ora non c’è quasi nessuno. Ha deciso di prendere lo stand up paddle del suo amico che vive lì e andare in acqua.

Rema, rema e si sente felice ed entusiasta perché è viva, in salute e ha la possibilità di godersi il lago quasi in solitudine. Arrivata al picco della sua energia, si sdraia sul paddle e si lascia trasportare dalle onde, godendo della sensazione di muoversi con la corrente. Si sente libera e rilassata.

Dopo un po’ di tempo sdraiata, Elisabeth nota che le onde hanno iniziato improvvisamente ad agitarsi perché il vento ha cambiato la sua direzione. Si alza e, guardando indietro, si rende conto di essersi allontanata parecchio e che nessuno la può veramente vedere. Si sente in difficoltà perché il vento le soffia contro e non riesce a muovere il paddle nella direzione giusta per tornare a riva a causa delle onde.

Inizia ad andare in panico ma immediatamente si rende conto che se si agita la situazione non migliora. Così, dal nulla, inizia a cantare delle canzoni della sua adolescenza per tranquillizzarsi e concentrarsi. Funziona: il suono della sua voce la calma ed Elisabeth riprende forza e fiducia. In pochi minuti arriva a riva e si sente ancora più piena di vita di quando è entrata in acqua.

Come Elisabeth, anche tu hai dentro di te delle risorse infinite di cui puoi approfittare al meglio se sei lucido e hai fiducia nei tuoi mezzi. Anche nelle situazioni più difficili, non disperare: hai tutto ciò di cui hai bisogno per superarle. Hai te stesso e non c’è altro di più necessario.

Il Lago di Costanza

Sentirsi felici è una scelta

Per l’amore di Dio e delle mie sorelle (così clementi nei miei confronti) mi preoccupo di apparire felice e in particolare di esserlo.

S. Teresa di Lisieux, Storia di un’anima

Si dice la felicità sia tutta questione di testa e che quanto più credi in una cosa tanto più ti convinci sia reale. La felicità è uno stato d’animo e uno stile di vita che si può scegliere consapevolmente di voler vivere.

Io credo inoltre molto nella Legge di Attrazione. Si tratta della capacità di attirare nelle nostre vite qualunque cosa desideriamo attraverso la forza dei nostri pensieri. In base a ciò credo che avere un’impostazione mentale positiva e felice ci permetta di attrarre cose belle.

Di recente ho trovato sulla pagina Instagram di Daily Stoic questa vignetta che mi ha portata a riflettere.

Spesso il nostro più grande ostacolo siamo noi stessi con i limiti che ci poniamo. Siamo infatti noi a scegliere come ci sentiamo, possiamo controllare e incanalare i nostri pensieri in modo positivo. Se lo vogliamo possiamo coltivare i pensieri e le sensazioni che ci fanno bene all’anima. Se ci fa sentire così bene, perché non iniziare da subito?!

Scegli di essere felice in modo consapevole, per te, per gli altri e magari anche per l’universo. Attirerai cose belle e ne varrà di sicuro la pena.

A renderti infelice sei tu
Quando finalmente trovi la persona che ti rende infelice – Daily Stoic

Feeling out of balance?

Sometimes, when you feel that your energy is low, the solution might not be resting. What you may need could be some quality time doing things that make you feel good.

Seeing a friend, doing sport, going for a walk or practicing self-care can bring your energy back faster than being lazy on the couch.

In the last few months my energy level was low, I couldn’t find peace and regenerate. I felt out of balance and I couldn’t help myself. I needed to do something good for my soul. I came to the conclusion that I was feeling homesickness. So I booked a flight to Milan because I needed time with my dearest friends and my mother.

Two weeks ago the day arrived and I flew for the weekend to Milan. I saw most of my oldest friends and my mother, I had good talks and loud laughs with them. This trip was exactly what I needed. On my way home I felt more energetic and I was so grateful for this time in Milan with my people.

In order to recharge, sometimes taking action works better than pure and classical rest. So, the next time you feel out of balance, ask yourself: “What do I need most?” Maybe spending time with your dearest friends is a better alternative to laying down on the couch.

Waiting to take off

Nessuno se non tu

La morale della favola è che nessuno arriverà, nessuno. Nessuno arriverà a darti una mossa. Nessuno arriverà a dirti di spegnere la televisione. Nessuno arriverà a dirti di uscire dalla porta e fare esercizio fisico. Nessuno arriverà a dirti di candidarti a quella posizione che hai sempre sognato. Nessuno arriverà a scrivere il business plan al tuo posto.

Sta tutto nelle tue mani.

E perché tu farai sempre e solo le cose che ritieni giuste in questo momento e che ti fanno stare bene in questo momento, fino a che non capirai che sei tu a dover educarti e che sei tu a doverti dare la spinta, non realizzerai i tuoi sogni. Proverai una grande sensazione di liberazione quando accetterai il fatto che dovrai sempre darti una mossa da solo.

Mel Robbins

Impara a fallire

Qualcosa come la preparazione perfetta non esiste.

La vita è un’avventura grazie alla quale impariamo e maturiamo.

È ovvio che dobbiamo verificare tutte le nostre

opzioni. Aspettare però fino al raggiungimento della

sicurezza completa può essere spesso troppo tardi.

Pensa a questo: non c’è miglior insegnante del fallimento.

Haemin Sunim
Anche da una casa in rovina può nascere qualcosa di bello.

Un bel panino col salame

Poco minuti fa mi è passato accanto un signore alla fermata del treno. Aveva in una mano una busta della panetteria della stazione e nell’altra un bel panino col salame.

La mia mente ha collegato quel panino con te, papà. Con te che ti facevi dei panini leggendari con il salame o con il brie per merenda alle 16:30, quando rientravi dalla partita a carte quotidiana con gli amici del bar.

A te a cui, durante il mio rientro nel weekend a Milano, farò visita al cimitero. A te che sei sinonimo di casa, quella casa che adesso è anche un po’ mia ma che senza di te non si sente più tale.

La vita casualmente mi porta a pensare spesso a te quando mi sorprendo a guardare con più consapevolezza l’ambiente che mi circonda e questo mi stimola spesso a scriverne. Non riesco a resistere all’impulso.

Un giorno ti scrissi un messaggio di queste poche parole e dritto al punto: “Ti voglio bene”. Il giorno dopo mi dicesti che ti avevo aperto il cuore con quelle parole. Stavi già molto male e ti davi piccoli obiettivi che ti davano la forza di andare avanti nel tuo percorso di vita. Nel mio cuore invece c’è un solco che non so se colmerò mai ma sono grata di averti avuto accanto così a lungo.

Mi piace pensare che mi hai lasciato nel momento in cui io ero pronta a camminare con le mie gambe.

In conclusione sono grata a tutte le piccole cose che mi riportano a te con la mente perché non c’è niente di più bello che sorridere da sola per un motivo che nessun altro può intendere se non sono io a spiegarglielo.