Non sono capace non esiste

Durante i miei primi anni universitari ho avuto il piacere di allenare nel tempo libero una squadra Under 12 di pallavolo. La maggior parte erano bambine tra i nove e i dieci anni che si confrontavano per la prima volta con la pallavolo. Alcune erano più portate altre meno ma erano tutte volenterose di imparare a giocare. Spesso erano confrontate però con esercizi la cui manualità superava le loro capacità. Allora mi guardavano con una faccia a punto di domanda e mi dicevano: “Non sono capace!”. Io, che sono una testa dura, gli rispondevo: “Con me non sono capace non esiste, esercitarsi invece sì”.

Ancora oggi sono di questa convinzione: possiamo imparare tutto. Con un esercizio costante e un obiettivo da raggiungere siamo in grado di muovere in noi forze che a un primo impatto dubitiamo di avere.

Una frase di Vittorio Alfieri che la mia professoressa delle superiori una volta citò e che mi rimase impressa.

Per le stelle

Ascolto molto volentieri la canzone della cantante tedesca Dota Kehr ‘Für die Sterne’, Per le stelle. L’ho scoperta per caso su Spotify e mi è piaciuta subito molto perché ha un bel testo e io ho un debole per le canzoni con questa caratteristica. Il testo secondo me dovrebbe essere preso a manifesto da ognuno di noi perchè abbiamo tutti il diritto di esistere e goderci la vita semplicemente per noi stessi, non per compiacere qualcuno.

Sapete già cosa sta per seguire, vero?! La sua traduzione in italiano e il suo video, esatto! Buona lettura e buon ascolto!

Per le stelle
Dota Kehr

Conosco un ragazzo così strano e saggio
a volte è completamente assorto e silenzioso per ore
poi invece selvaggio e poco contenuto
come se fosse posseduto da forze della natura
Dice

Non sono qui per impegnarmi
Sono qui per ardere
Sono qui per fiorire
Non sono qui per piacerti
Non sono qui per piacerti

Mi ricordo bene come ci incontrammo
Il cielo era blu
Io avevo dormito male
Lui mi sedeva di fronte su un treno regionale
e raccontava cose che prima mi erano indifferenti
Dice

Non sono qui per impegnarmi
Sono qui per ardere
Sono qui per fiorire
Non sono qui per piacerti
Non sono qui per piacerti

No, io sono qui per le stelle
E sono qui molto volentieri
E sono qui perché imparo
Non sono qui per piacerti
Non sono qui per piacerti

Lo vedo spesso in posti diversi
E tanto spesso ancora ascolto le sue parole
Dice

Non sono qui per impegnarmi
Sono qui per ardere
Sono qui per fiorire
Non sono qui per piacerti
Non sono qui per il bilancio
Sono qui per lo splendore
Sono qui per il ballo
Non sono qui per piacerti
Non sono qui per piacerti

No, io sono qui per le stelle
E sono qui molto volentieri
E sono qui perché imparo
Non sono qui per piacerti
Non sono qui per piacerti

Un detto tibetano sull’insoddisfazione

Ho ascoltato oggi questo detto tibetano a Il Volo del mattino di Radio Deejay recitato da Lama Michel Rinpoche. Ho trovato le sue parole davvero illuminanti: dovrei appendermele a vista.

Pensando di fare, pensando di fare: sono passati 20 anni.

Non sono riuscito, non sono riuscito: sono passati 20 anni.

Ah perché non ho fatto, ah perché non ho fatto: sono passati 20 anni.

Così sono passati 60 anni. Questa è la biografia di una vita vuota.

Se c’è qualcosa che riteniamo che sia importante nella nostra vita dobbiamo farla oggi, senza scuse.

Detto tibetano

Ecco la registrazione completa di Lama Michel che Fabio Volo ha condiviso questa mattina.

Lama Michel Rinpoche, fonte Ngalso.org

Vivere la natura nel suo pieno

Lo scorso fine settimana siamo stati due giorni con alcuni amici a Titisee-Neustadt, una cittadina nella foresta nera dove c’è un lago. Per il sabato avevamo in programma di fare trekking sul Feldberg, il monte più alto della regione con i suoi 1493 metri d’altitudine.

Già durante la settimana nel nostro gruppo di Whatsapp per la gita si discuteva intensamente sul meteo: fare trekking a novembre inoltrato porta sempre con se un certo livello di rischio. Le previsioni più negative si sono avverate: sul nostro cammino ci hanno accompagnati nebbia, nevischio, pioggia e vento. Io, che avevo passato tutta la settimana a non vedere l’ora di camminare nella foresta perché fa sempre bene al mio umore, mi sono ritrovata comunque a sentirmi soddisfatta nonostante il tempo avverso. In realtà proprio le condizioni climatiche sono state per me motivo di felicità, così ho potuto fare un’esperienza unica nella natura e viverla nel suo pieno.

Non sempre il meteo è così come ci auguriamo che sia ma questo non deve essere motivo di disperazione. Come dicono i tedeschi, non esiste il maltempo esistono solo vestiti non adatti!

Hai tutto ciò che ti serve per essere felice

Questo è un reminder a me stessa ma anche a te che mi leggi.

Abbiamo tutto ciò che ci serve per condurre una vita felice. Siamo abbastanza in quello che facciamo, siamo in salute, abbiamo persone su cui contare, impulsi che ci stimolano a crescere, cibo nel frigorifero e calore nelle nostre case. Qualora qualcosa non dovesse essere vero per te, non importa perché io sono certa ti identificherai in altri punti, o saprai aggiungerne di più, provando comunque felicità.

Io non vedo alcun senso nel cercare sempre di raggiungere qualcosa in più o nel pretendere altro da noi stessi.

Dovremmo sederci più spesso, respirare e sorridere sentendoci grati perché la vita che conduciamo non è scontata e non tutti hanno la nostra fortuna. Certo ci sono giorni migliori e altri meno ma tutto sommato abbiamo veramente motivo di lamentarci o di non sentirci soddisfatti? Io non credo. Accendiamo allora quella luce che sappiamo brillare dentro di noi, senza paura.

In fondo c’è sempre una luce che brilla

Visualization board

Una tecnica molto utile che ho appreso leggendo il libro The Miracle Morning di Hal Elrod è quella di visualizzare i propri obiettivi mettendoli su carta. Lo si fa creando una cosiddetta visualization board.

Per creare una visualization board si prende un foglio di carta o un cartoncino, di dimensioni a piacere, e si scrivono gli ambiti su cui si intende lavorare per poi andare nello specifico annotando i propri obiettivi. I più creativi possono aggiungere slogan o immagini che aiutano a rendere meglio il concetto e l’obiettivo a esso collegato. Una volta creata la propria visualization board la si appende o la si posiziona in modo da averla sempre bene in vista.

Io uso questa tecnica specialmente quando ho in testa tante cose che vorrei migliorare per sentirmi più soddisfatta. Creando una visualization board, riordino i pensieri e li divido in categorie esternando su carta quello che intendo raggiungere come obiettivo. Guardare la mia visualization board di tanto in tanto mi sprona a rimanere concentrata e a misurare i miei progressi perché quando si visualizza una cosa questa diventa più tangibile e quindi più raggiungibile.

Il titolo della mia visualization board

Grazie

Da quando sono piccola per me scrivere è un impulso, una cosa a cui non riesco a resistere e che devo subito fare, appena mi gira per la testa, altrimenti il suo pensiero non mi lascia tranquilla. Si chiama il sacro fuoco dell’arte, ho imparato nel tempo.

Scrivere è raccontarsi, aprirsi, fare entrare qualcuno nei tuoi pensieri più privati, aprirgli una finestra e fargli respirare la tua aria. Scrivere è confessarsi, come sostiene Sigrid Nunez nella frase che posto qui sotto.

È la mia passione e credo forse anche uno dei miei maggiori talenti. L’intento di questo post è di ringraziare te che ti prendi del tempo per leggere ogni settimana quello che scrivo.

Di cuore, grazie!

Una bella frase sulla scrittura condivisa da Gretchen Rubin nella sua newsletter quotidiana Daily Moment of Happiness

Vivi all’altezza dei tuoi sogni

Perché se non lo fai non ti sembrerà di aver vissuto veramente. Vale sempre la pena provare a raggiungere i tuoi obiettivi, non importa quante volte dovrai ricominciare da capo perché ti sarai arreso o qualcosa non avrà funzionato come avresti voluto. Non credere alla tua testa: cercherà in quel momento di dissuaderti e di trovare una scusa facendoti sentire insicuro dei tuoi mezzi.

Volere è potere e se veramente desideri una cosa la puoi raggiungere ma non devi sottovalutare la situazione: non sarà facile. Devi tirarti su le maniche e impegnarti non dubitando di te stesso se magari non ti riesce subito un certo risultato. Dividi l’obiettivo in piccoli pezzi, inizia facendo dei passetti nella direzione da te desiderata: non voler sconvolgere la tua vita mettendola sottosopra dall’oggi al domani perché rischi di non essere costante.

Incontrerai sul tuo percorso delle difficoltà ma, se ti manterrai concentrato sul tuo obiettivo, troverai il modo di superarle magari ricorrendo anche all’aiuto di qualcuno a te vicino. Una cosa importante è infatti il non tenerti tutto dentro parlando sempre con le persone a te care di quello che ti impegna la testa. Solo così ti parrà più tangibile e quindi più raggiungibile.

Dovrai fare dei sacrifici e impegnarti perché, lo sai, nella vita nulla ti viene regalato. Forse a un certo punto ti mancherà la motivazione. È proprio in quel momento che non dovrai esitare ma essere forte di spirito e avere fiducia nelle tue scelte. Non ti abbattere, non permettere a nessuno e quindi neanche a te stesso di metterti in discussione: sei consapevole del tuo valore e dell’impegno che metti nelle tue cose.

Vivi all’altezza dei tuoi sogni ma, soprattutto, vivi sempre in pace con te stesso, concediti delle pause: anche tu hai il diritto di riposare. Ritrova però sempre la motivazione di continuare sulla strada da te scelta perché solo così potrai guardarti dentro ed essere orgoglioso di ogni passo compiuto.

La disciplina permette di sconfiggere la paura

I’m enough and I do enough

It is very difficult for me to say to myself this sentence and to truly believe in the message it carries.

All began when I was 13 and I passed the final exam of the middle school with an A-. After I was informed about the result, I remember that I went happily home and told my father about it. His reply changed the way I started seeing myself and my achievements, he told me: “And why didn’t you get A+?”. I got upset about him not being proud of me and my result and started doubting about my means.

I know probably he didn’t mean it as I interpreted it and just wanted me to do always my best but this question brought me to think my performance were not enough.

“It is always possible to do more”, a dear friend once told me but to accept and be happy with what you achieved through your hard work is one of the real secrets of life.

I’m enough and I do enough, I’m committed to my life and try everyday to do my best for me and for the people I care about, some days with better results than others.

We have to be gentle to ourselves: we are all human beings and perfection isn’t one of our characteristics by default.

A gentle reminder in the Calm App

Nulla fiorisce per tutto l’anno

Secondo il suo profilo instagram Alessandra Olanow è un’illustratrice, una persona dal sonno irregolare e una creatrice di pigiama.

Io la seguo da alcuni mesi e a me le sue illustrazioni fanno riflettere e piacciono molto. Ha un modo particolare di vedere la vita e io rimango in generale sempre affascinata dalle persone che sono capaci di esprimere e vivere la propria creatività. Questa settimana ha condiviso questa immagine nella quale esprime il concetto che nulla nella natura sia in grado di fiorire per tutto l’anno. A balzarmi all’occhio è stata però la didascalia da lei scritta: “Se oggi è un giorno in cui non riesci a fiorire, va bene lo stesso”.

Quante volte ci sentiamo scomodi nella nostra pelle o ci convinciamo che la giornata che stiamo vivendo non solo sia partita storta ma proprio non voglia girare nel verso giusto. A volte ci intrappoliamo in un vortice di pensieri negativi tarpandoci le ali da soli. È parte del gioco: nella vita ci sono alti e bassi. L’importante è non esagerare nel valutarli e prendere il ‘momento no’ in quanto tale ma come passeggero, con la consapevolezza che ne arriverà uno migliore. La parola d’ordine deve essere relativizzare.

Nulla fiorisce tutto l’anno e noi non dobbiamo perdere la speranza che la primavera sia proprio lì, dietro l’angolo, ad aspettarci.

Se non ti senti bene, non ti scoraggiare: è del tutto normale. Guardati allo specchio e fatti una smorfia divertente ed ecco che vedrai apparire quel sorriso e quella luce nei tuoi occhi che credevi aver perso.