E io ti penso andando in bicicletta

Quante volte mi hai chiesto se volessi venire a fare un giro in bicicletta con te e troppe volte la mia risposta a questa tua domanda è stata negativa. Avevo da studiare o apparentemente di meglio da fare. Ieri, a sette anni dall’ultimo giorno che abbiamo passato insieme, ho preso la bicicletta un paio di volte per sbrigare delle commissioni. Inutile scrivere che quando monto in sella i miei pensieri sono spesso rivolti a te che mi hai insegnato ad andarci in bicicletta. Tu non guidavi volentieri l’auto e ti spostavi quasi sempre in bici. Avevi i tuoi percorsi e in estate un’abbronzatura invidiabile ma tipo muratore e io ti prendevo in giro. Spesso i miei amici mi dicevano “Sai che ho visto tuo papà in bicicletta oggi?!” e io tra me e me pensavo: “Sì, certo non sembrerebbe neanche lui senza”.

Quanto vorrei che, come eri solito fare, aprissi per metà la mia porta e sbucassi da dietro con la testa chiedendomi: “Ti va di venire a fare un giro in bicicletta con me?”, la mia risposta questa volta sarebbe positiva: puoi scommetterci. So che però questo non potrà più accadere e allora mi accontento di portarti nel cuore, perché anche se non ci sei più, io so che pedali sempre al mio fianco.

L’interno di un ristorante a Granada che si chiama “La bicicleta”

Du verzichtest

In der letzten Zeit höre ich in Dauerschleife das Lied Rinunci (Du verzichtest) des italienischen Sängers und Schriftstellers Gio Evan. Ich stelle mir dabei vor, dass ein guter Freund mir diese Wörter sagt, um mich in meinem Leben zu ermutigen, aktiv zu sein und Entscheidungen zu treffen. Das Schlimmste für jeden von uns wäre, alt oder krank zu werden und sich dabei Vorwürfe machen. Wir wollen uns doch nicht sagen: “Ich habe mich nicht entschieden, die meisten Tage glücklich und mutig zu leben”. Wir haben ja nur ein Leben, das sollten wir nicht nur passieren lassen! Wir haben immer alles was wir brauchen, um glücklich zu sein.
Der Text von Rinunci ist so schön, dass ich es übersetzen möchte, sorry falls das sich nicht natürlich anhört: Ich bin kein Muttersprachler.

Du verzichtest
Gio Evan

Jedes Mal, wenn du nichts unternimmst
wenn du verzichtest und alles hinschmeißt
Jedes Mal, wenn du die Verantwortung der Zeit überlässt,
den Schicksal zu ändern
und du nicht darauf bestehst es selber zu machen
und du kein Rückgrat zeigst
und nicht dein Bestes gibst
Jedes Mal, wenn du deine Schätze dem Wind übergibst,
und die Augen schließt, um deine Ergebnisse nicht zu sehen
Jedes Mal wenn du dich entscheidest, nicht zu entscheiden
und du keine Entscheidung triffst, indem du wählst, nicht zu wählen
und dir dabei denkst, diese wäre keine Wahl
Jedes Mal, wenn du auf dieser Weise nichts unternimmst
und dabei hoffst, dass die Veränderung an sich, für dich die Lage ändert
oder dass das Schicksal sich um dein Wohlbefinden kümmern wird
Jedes Mal, wenn du dabei glaubst, dass man auf eine gute Nachricht
vor dem Sofa warten kann
Nun, jedes Mal, wenn du entscheidest, nicht zu entscheiden
keine Stellung zu nehmen
Jedes Mal, wenn du aufhörst, deinen Träumen
und deine Projekte zu verwirklichen,
verlierst du ein bisschen von der Schönheit,
die dich immer von den anderen abgehoben hat

Ich persönlich
mag dich, wenn du dich entscheidest
wenn du Rückgrat zeigst
und auch wenn sich alles in die falsche Richtung dreht
du die Mut findest, die Richtung zu wechseln.

Rinunci Gio Evan Video

The force of life

“My thoughts turn to something I read once, something the Zen Buddhists believe. They say that an oak tree is brought into creation by two forces at the same time. Obviously, there is the acorn from which it all begins, the seed which holds all the promise and potential, which grows into a tree. Everybody can see that. But only a few can recognize that there is anther force operating here as well – the future tree itself, which wants so badly to exist that it pulls the acorn into being, drawing the seedling forth with longing out of the void, guiding the evolution from nothingness to maturity. In this respect, say the Zens, it is the oak tree that creates the very acorn from which it was born.”

Elizabeth Gilbert, Eat, Pray, Love: One Woman’s Search for Everything Across Italy, India and Indonesia

35

Svegliarsi la mattina presto, venire abbracciata, vedere il sole appena uscita di casa, aprire Whatsapp e aver ricevuto così tanto messaggi di auguri nonostante la giornata sia iniziata da così poco tempo. Sentirmi bene anche perché ieri mi sono rimpinzata lo stomaco con una Donauwelle fatta in casa per il mio compleanno. Questo mio nuovo anno di vita mi piace già! Grazie a chi oggi mi ha già pensata e mi penserà!

La Donauwelle una torta tipica tedesca

Tutta la vita che c’è

Ed è così che la vita ti assale

in un giorno in cui per un momento

hai dubitato di te ma

confrontandoti più da vicino

con le tue sensazioni

hai scoperto dentro di te un’energia

a cui non eri più abituata.

Ne hai quindi trovato conferma

guardando una pianta in fiore:

la vita è dentro di te e

intorno a te.

Basta solo che ti fermi a

coglierne la potenza.

Non c’è nulla di buono, a meno che non lo si faccia

Questa frase di Erich Kästner mi è capitata oggi tra le mani e mi ha fatto riflettere su un punto a cui sto pensando da tutta la settimana: nella vita bisogna prendere la responsabilità delle proprie azioni e se si desidera cambiare qualcosa bisogna impegnarsi.

Desideri stare bene?! Devi impegnarti a sentirti bene, controllare e indirizzare i tuoi pensieri nel verso giusto non permettendoti di dubitare delle tue azioni se volte in quella direzione. Questo vale per ogni cosa.

Devi uscire dalla cosiddetta comfort zone e muoverti nella direzione desiderata perché se non lo fai tu nessuno potrà farlo per te. Tu sei il tuo compagno di viaggio e l’attore principale della tua vita: è inutile quindi remarti contro e scegliere la via più comoda se non è quella che desideri.

Una cosa è certa: arriverà quel momento in cui ti guarderai dentro e ti chiederai se quello che hai vissuto fino ad allora ti abbia reso felice e per non risponderti in modo negativo devi tirarti su le maniche nel migliore dei casi a partire da adesso. Non puoi permetterti di essere pigro perché il tuo tempo è limitato e ogni vita vale la pena di essere vissuta a pieno, anche e soprattutto la tua.

Sii gentile con te stesso ma allo stesso tempo non darti per scontato, scegli sempre di sentirti bene nella tua pelle e sii fedele ai tuoi principi praticando quello in cui credi. Pretendi solo il meglio per la tua vita perché te lo meriti e te lo devi.

Io sorrido alle farfalle

Ogni volta che vedo volare una farfalla penso a te. Il motivo è che giorno del tuo funerale, dopo la celebrazione, parlando sotto casa con un’amica una farfalla bianca mi è volata intorno. Sembrava quasi volermi abbracciare e io per un attimo ho pensato fossi tu. Da allora sorrido alle farfalle in tuo ricordo.

Una farfalla ieri sul mio terrazzo

Beim Losgehen kommt die Kraft

Das ist ein kleiner Reminder an mich selbst. Mir wurde gesagt, dass mich manchmal zum Glück zwingen muss, weil ich mir oft zu viele Gedanken mache, anstatt mal mit etwas loszulegen, das ich noch nie gemacht habe oder vorhabe. Beim Losgehen kommt die Kraft, diesen kleinen Zettel habe ich mir auf dem Schreitisch platziert und darauf schaue ich immer, wenn ich mich frage, ob ich etwas unternehmen soll oder nicht. Einfach mal ausprobieren, nach dem ersten Schritt fühlt man sich meistens sicherer.

E ti accorgi di stare meglio

Quando sei sul treno per rientrare a casa, con le cuffiette nelle orecchie, parte una canzone e tu muovi la testa al suo ritmo o almeno credi di farlo. Ignorando gli altri passeggeri, sorridi e ti senti come in bicicletta quando affronti una discesa dopo una serie di faticose salite. Ti senti bene anzi ti senti meglio, addirittura quasi spensierata, e questo è già un gran traguardo.

The three types of wisdom

By Tamara Levitt

Today I would like to talk about wisdom. There are three different type of wisdom. The first is wisdom we hear from others, perhaps in a conversation where someone impart the truth. Then there is intellectual wisdom: when we go further into intellectual understanding perhaps by reading a book or taking a course. Finally there is the third type of wisdom when we experience insight and truth first hand for ourselves: this is experiential wisdom.

I’ll share a simple example of how S. N. Goenka describes the three type of wisdom from the perspective of being in a restaurant environment. First wisdom heard: this is when a friend recommend a restaurant and we read positive reviews. We have a favorable impression and decide to make a reservation. The next level of wisdom is deeper where we gain intellectual understanding, we show up, get seated and browse the menu. As a server passes by we see the delectable dishes, our mouth waters and our tummy grouses. Last and third type of wisdom occurs when we receive our food. We taste and know it’s good for ourselves: this is experiential learning, applied wisdom. This third type of wisdom is the most powerful, the one that leads to transformation and liberation. Wisdom that arise through our own experience.

As Confucius said: “I hear and I forget, I see and I rememeber, I do and I understand”.