Leggerezza femminile

Ieri stavo camminando per la strada quando ho incrociato due ragazze. Avranno avuto 15 anni al massimo, non erano di origine tedesca ma parlavano in tedesco senza accento straniero. Una delle due aveva in mano il cellulare e, parlando con l’amica, lo stava riponendo nella tasca della giacca. A un certo punto la sentii dire all’amica: “Tu sai fare così?” e la osservai fare le labbra a forma di quelle di un pesce. Entrambe alzarono gli occhi per vedere se qualcuno le stesse osservando e ci trovammo tutte e tre a guardarci in faccia e a sorridere.

Io in un primo momento mi sentii mortificata per essere stata scoperta a infiltrarmi da ascoltatrice esterna nella loro conversazione. Loro invece, a mia sorpresa, non se ne curarono affatto e quando mi passarono accanto mi salutarono divertite.

Ecco a me questa leggerezza che abbiamo noi donne mi fa impazzire: siamo sempre in grado di sdrammatizzare e di rendere anche la cosa più semplice divertente e questo è un gran dono.

Una via bella come ogni donna

Ritrovarmi a settembre

Partire per un lungo viaggio on the road con destinazione Paesi Baschi. Dimenticare il cellulare, prendendolo in mano la maggior parte delle volte solo per fare e condividere foto. Godermi i bagni nell’Oceano Atlantico, la cui acqua era più calda di quanto pensassi. Fare delle belle camminate nella natura, sentendo al loro termine la fatica nei miei piedi. Cucinare e mangiare bene. Riuscire a capire e a farmi capire in spagnolo ordinando ogni mattina in modo diverso il pane nella prima località dove abbiamo alloggiato al mare. Passare poi una settimana in un paesino sperduto dell’entroterra dove non c’era neanche una panetteria e quindi tutta quella scioltezza nell’ordinare il pane non mi era più utile. Prendere parte la prima sera in questo paese a una festa della valle e scoprirmi affascinata dalle danze popolari basche. Fare yoga ogni volta che il mio corpo e la mia mente ne avevano bisogno. Meditare ogni giorno. Leggere in silenzio e ad alta voce. Visitare San Sebastian e Vitoria Gasteiz: due città completamente diverse ma che meritano di essere viste. Parlare, ridere e condividere questa esperienza con la mia persona preferita. Stare bene, stare proprio bene e non essere altro che felice. A volte basta solo una vacanza nel posto giusto e con la persona giusta per riconnettersi. È settembre e io sono pronta!

Hai tutto ciò che ti serve

È sabato mattina presto ed Elisabeth vuole approfittare della tranquillità e della pace del Lago di Costanza dove, oltre a lei, a quell’ora non c’è quasi nessuno. Ha deciso di prendere lo stand up paddle del suo amico che vive lì e andare in acqua.

Rema, rema e si sente felice ed entusiasta perché è viva, in salute e ha la possibilità di godersi il lago quasi in solitudine. Arrivata al picco della sua energia, si sdraia sul paddle e si lascia trasportare dalle onde, godendo della sensazione di muoversi con la corrente. Si sente libera e rilassata.

Dopo un po’ di tempo sdraiata, Elisabeth nota che le onde hanno iniziato improvvisamente ad agitarsi perché il vento ha cambiato la sua direzione. Si alza e, guardando indietro, si rende conto di essersi allontanata parecchio e che nessuno la può veramente vedere. Si sente in difficoltà perché il vento le soffia contro e non riesce a muovere il paddle nella direzione giusta per tornare a riva a causa delle onde.

Inizia ad andare in panico ma immediatamente si rende conto che se si agita la situazione non migliora. Così, dal nulla, inizia a cantare delle canzoni della sua adolescenza per tranquillizzarsi e concentrarsi. Funziona: il suono della sua voce la calma ed Elisabeth riprende forza e fiducia. In pochi minuti arriva a riva e si sente ancora più piena di vita di quando è entrata in acqua.

Come Elisabeth, anche tu hai dentro di te delle risorse infinite di cui puoi approfittare al meglio se sei lucido e hai fiducia nei tuoi mezzi. Anche nelle situazioni più difficili, non disperare: hai tutto ciò di cui hai bisogno per superarle. Hai te stesso e non c’è altro di più necessario.

Il Lago di Costanza

Sentirsi felici è una scelta

Per l’amore di Dio e delle mie sorelle (così clementi nei miei confronti) mi preoccupo di apparire felice e in particolare di esserlo.

S. Teresa di Lisieux, Storia di un’anima

Si dice la felicità sia tutta questione di testa e che quanto più credi in una cosa tanto più ti convinci sia reale. La felicità è uno stato d’animo e uno stile di vita che si può scegliere consapevolmente di voler vivere.

Io credo inoltre molto nella Legge di Attrazione. Si tratta della capacità di attirare nelle nostre vite qualunque cosa desideriamo attraverso la forza dei nostri pensieri. In base a ciò credo che avere un’impostazione mentale positiva e felice ci permetta di attrarre cose belle.

Di recente ho trovato sulla pagina Instagram di Daily Stoic questa vignetta che mi ha portata a riflettere.

Spesso il nostro più grande ostacolo siamo noi stessi con i limiti che ci poniamo. Siamo infatti noi a scegliere come ci sentiamo, possiamo controllare e incanalare i nostri pensieri in modo positivo. Se lo vogliamo possiamo coltivare i pensieri e le sensazioni che ci fanno bene all’anima. Se ci fa sentire così bene, perché non iniziare da subito?!

Scegli di essere felice in modo consapevole, per te, per gli altri e magari anche per l’universo. Attirerai cose belle e ne varrà di sicuro la pena.

A renderti infelice sei tu
Quando finalmente trovi la persona che ti rende infelice – Daily Stoic

Nessuno se non tu

La morale della favola è che nessuno arriverà, nessuno. Nessuno arriverà a darti una mossa. Nessuno arriverà a dirti di spegnere la televisione. Nessuno arriverà a dirti di uscire dalla porta e fare esercizio fisico. Nessuno arriverà a dirti di candidarti a quella posizione che hai sempre sognato. Nessuno arriverà a scrivere il business plan al tuo posto.

Sta tutto nelle tue mani.

E perché tu farai sempre e solo le cose che ritieni giuste in questo momento e che ti fanno stare bene in questo momento, fino a che non capirai che sei tu a dover educarti e che sei tu a doverti dare la spinta, non realizzerai i tuoi sogni. Proverai una grande sensazione di liberazione quando accetterai il fatto che dovrai sempre darti una mossa da solo.

Mel Robbins

Impara a fallire

Qualcosa come la preparazione perfetta non esiste.

La vita è un’avventura grazie alla quale impariamo e maturiamo.

È ovvio che dobbiamo verificare tutte le nostre

opzioni. Aspettare però fino al raggiungimento della

sicurezza completa può essere spesso troppo tardi.

Pensa a questo: non c’è miglior insegnante del fallimento.

Haemin Sunim
Anche da una casa in rovina può nascere qualcosa di bello.

Un bel panino col salame

Poco minuti fa mi è passato accanto un signore alla fermata del treno. Aveva in una mano una busta della panetteria della stazione e nell’altra un bel panino col salame.

La mia mente ha collegato quel panino con te, papà. Con te che ti facevi dei panini leggendari con il salame o con il brie per merenda alle 16:30, quando rientravi dalla partita a carte quotidiana con gli amici del bar.

A te a cui, durante il mio rientro nel weekend a Milano, farò visita al cimitero. A te che sei sinonimo di casa, quella casa che adesso è anche un po’ mia ma che senza di te non si sente più tale.

La vita casualmente mi porta a pensare spesso a te quando mi sorprendo a guardare con più consapevolezza l’ambiente che mi circonda e questo mi stimola spesso a scriverne. Non riesco a resistere all’impulso.

Un giorno ti scrissi un messaggio di queste poche parole e dritto al punto: “Ti voglio bene”. Il giorno dopo mi dicesti che ti avevo aperto il cuore con quelle parole. Stavi già molto male e ti davi piccoli obiettivi che ti davano la forza di andare avanti nel tuo percorso di vita. Nel mio cuore invece c’è un solco che non so se colmerò mai ma sono grata di averti avuto accanto così a lungo.

Mi piace pensare che mi hai lasciato nel momento in cui io ero pronta a camminare con le mie gambe.

In conclusione sono grata a tutte le piccole cose che mi riportano a te con la mente perché non c’è niente di più bello che sorridere da sola per un motivo che nessun altro può intendere se non sono io a spiegarglielo.

Il coraggio di essere me stessa

Pareva che uno avesse poco controllo sul proprio destino. Tutto ciò che uno potesse fare consisteva nel proseguire con quel compito che nessun altro avrebbe potuto svolgere al posto suo: il compito di essere se stesso.

Monica Dickens – Mariana
Io d’ora in poi scelgo ogni giorno di essere me stessa stando comoda e felice nella mia pelle – e tu?

Casa

Casa è ciò che segna il corso dei nostri viaggi. Casa è ciò che ci lasciamo alle spalle sapendo di ritornarci alla fine del viaggio. Casa è anche quello che rende sicuro l’andare via.

Andre Aciman, “The Contrafactual Traveler,”

Io in questo senso mi sento di affermare di avere due case. Nella prima, quella di origine, ritornerò a breve e… c’è forse bisogno di aggiungerlo?! Ma sì dai: non vedo l’ora!

La mia Gaggiano

Esserci

Se qualcosa dovesse accadermi, voglio essere presente.

Albert Camus

Essere presente con me stessa è un’arte che non sempre ho posseduto e su cui mi sto concentrando particolarmente da un anno a questa parte. Mi permette di mantenere il mio equilibrio e di avere un legame più costruttivo con me stessa.

Inizio le mie giornate chiedendomi innanzitutto come sto e adattando le mie attività di conseguenza rispettando ciò che mi sono prefissata ma modificandone il carico o il momento durante la giornata nel quale lo svolgo.

In passato tendevo ad alternare periodi in cui forzavo troppo la corda a periodi nei quali mi lasciavo andare e questo perché non ero connessa con la mia anima e con il mio spirito.

Essere presente con me stessa è per me diventato ora di cruciale importanza. Non fare accadere la vita ma esserne parte attiva, avendo una narrativa positiva con me stessa, mi aiuta a sentirmi meglio. Ho imparato a priorizzare alcune attività che so che mi fanno bene ma anche a spostarle nell’arco della giornata se non mi sento nella condizione giusta per svolgerle quando le avevo prefissate.

Il tutto senza sensi di colpa perché sono consapevole che non c’è altro giudice a giudicarmi che io stessa. Allora perché non volersi bene da subito e non vivere a pieno il proprio viaggio?!