Una cosa che ho imparato nell’ultimo decennio è quella di non etichettare una giornata negativa come tale. Il motivo è semplice: si ha sempre la possibilità di farla girare in un modo positivo. Basta solamente spostare il centro dei nostri pensieri.
Spesso ci crogioliamo nel nostro malumore e ci autocommiseriamo così tanto che è difficile uscire dal nostro vortice di sensazioni negative. Se facciamo un passo indietro e osserviamo la situazione con obiettività, saremo in grado di mostrare apprezzamento per ciò che abbiamo. È vero, probabilmente stiamo vivendo una giornata difficile ma, se mettiamo in luce tutto quello che di positivo caratterizza la nostra vita, saremo in grado di sentirci meglio nell’immediato. Questa sensazione positiva possiamo coltivarla ad esempio con la gratitudine.
Portare alla nostra attenzione anche solo tre cose di cui siamo grati può innescare nella nostra mente dei sentimenti positivi. Mette la luce su ciò che funziona nella nostra vita, distogliendo l’attenzione dai pensieri negativi. Può iniziare a farci sentire meglio e, magari, anche a intraprendere un’attività che ci faccia continuare a sentire così. Ed ecco che una giornata difficile si rivela parzialmente positiva e questo è un buon punto per incominciare a sentirci bene domani.
A volte la vita ci mette di fronte a situazioni inaspettate e che in un primo momento ci possono sembrare insormontabili. Quando questo accade, è fondamentale non farsi paralizzare e non cadere così in uno stato di immobilità fisica e mentale.
Una cosa che aiuta sempre è quella di tagliare l’elefante a piccole fette e concentrarsi sui piccoli passi che possiamo eseguire in modo immediato. Entreremo così in uno stato di flow che ci permetterà di sentirci in grado di mantenere salde tra le mani le redini della nostra vita.
Gli ostacoli possono rappresentare una sfida e sono sempre un importante banco di prova . Affrontandoli potremo conoscerci meglio e capire il nostro carattere.
Non lasciarsi andare ma mantenersi motivati e attivi ci permetterà di proseguire sul nostro percorso e di superare qualsiasi difficoltà.
Avere un’impostazione mentale positiva può anche rappresentare un vantaggio. Vedere e riconoscere il bello che caratterizza le nostre giornate può essere di grande supporto. Praticare attivamente la gratitudine è sempre una buona idea, non solo in una fase complicata.
Se stai affrontando un periodo difficile, non disperare: pensa a tutto quello che hai e concentrati sul primo piccolo passo che puoi intraprendere. I successivi seguiranno e la confusione nel tuo spirito svanirà.
Il tuo percorso può essere pieno di curve difficili. Non perdere mai il tuo baricentro e concentrati sul prossimo piccolo passo.
Non sono molto ispirata oggi a scrivere un post e allora mi rifugio nella gratitudine.
Sono grata a te che ti prendi il tempo di leggermi ogni settimana o quando ne hai voglia.
Sono grata per i tuoi commenti: a voce, qui sui social o con messaggio privato.
Scrivere è per me un bisogno che soddisfo innanzitutto per me.
I miei testi però non sarebbero utili senza te che li leggi.
Il 2025 per me è stato un anno importante fuori da questo spazio: sono diventata mamma, non sono andata in ufficio neanche un giorno e comunque mi sono sentita di avere un compito importante, ho ripreso ad andare a camminare quotidianamente, ho praticato sport e meditazione con disciplina e ho partecipato a corsi da genitore. Sono cresciuta molto continuando a scrivere con dedizione: qui, sui miei diari e alle persone per me importanti. Io, in realtà, non posso fare a meno della scrittura.
A conclusione di questo anno insieme ti ringrazio. Grazie per essere lì davanti a quello schermo a leggermi!
Fatemi camminare e sarò felice. Lasciatemi scrivere e mi sentirò completa.
Domenica scorsa ha iniziato a farmi male la pianta esterna del piede destro. A ogni passo sentivo dolore. Venerdì il medico di base ha constatato che la fascia era infiammata e mi ha prescritto di applicare una crema due volte al giorno. Già ieri il mio piede faceva meno male camminando.
Il corpo manda sempre dei segnali quando quello che facciamo non gli va bene. Quando sento un dolore fisico io presto particolare attenzione e mi chiedo da dove venga. Credo, infatti, nell’ultimo periodo di aver caricato di troppo peso i miei piedi e che l’infiammazione fosse il segnale del mio corpo per impormi di rallentare.
Spesso diamo per scontato che il nostro corpo funzioni e che permetta a noi di funzionare alla perfezione. Solo quando una sua parte ci fa male ci accorgiamo della nostra fortuna. Potersi muovere senza sentire dolori è un lusso che molto spesso tendiamo a sottovalutare. Si dice che quando ci manca qualcosa ci accorgiamo di quanto sia per noi fondamentale. A pensarci però questo è davvero triste. Alla nostra salute non dovremmo pensare solo quando non stiamo bene.
Dalla mia esperienza con il piede di questa settimana ho tratto la conclusione che dovrei essere più spesso grata del fatto che il corpo che mi contiene funzioni senza difficoltà. Prendermene cura è la mia più grande priorità.
La bellezza di un fiore scoperta camminando più lentamente questa settimana
Fai così tanta pratica della gratitudine che tu sia in grado di apprezzare veramente le seguenti cose: dormire la notte in un letto con una coperta e un cuscino, l’acqua calda durante la doccia, il fatto che tu sia in grado con un interruttore di accendere e spegnere la luce ogni volta che lo desideri, che ogni volta che apri il rubinetto o che tiri la corda del wc esca dell’acqua e che nel supermercato vicino a casa vengano offerti così tanti prodotti alimentari, che per provarli tutti non basta un anno.
John Strelecky
La gratitudine è come un fiore: più te ne prendi cura, più sboccia dentro di te.
Sabato scorso finalmente mi sono messa d’impegno e ho organizzato la stampa del mio Gratitude Journal. Cos’è?! È un diario sul quale ogni giorno annoto dieci cose per cui sono grata, motivandole il più possibile. Ho iniziato nel 2020 a fare questa pratica e da due anni mi sono digitalizzata. Ogni sera intorno alle 21:00 mi siedo al computer e rifletto sulla mia giornata. Trovare ogni giorno dieci cose di cui essere grata non è sempre semplice ma aiuta soprattutto in quei giorni durante i quali non mi è sembrato di vivere bene. In inglese si dice: “Count your blessings”, conta le tue benedizioni, e io credo ci sia qualcosa di vero in questa frase. Riflettendo ogni giorno su ciò che ho e su quello che ho vissuto di cui sono grata, ho imparato a vedere sempre il positivo delle mie giornate. Ogni giornata ha il suo perché. In fondo non serve molto: solo un foglio, di carta o digitale, e un quarto d’ora di tempo per la riflessione. A me questa pratica ha cambiato la vita e mi riscopro sempre curiosa durante l’anno nel rileggere ciò di cui, qualche anno prima quello stesso giorno, ero grata. La stampa del diario della gratitudine del mio 36esimo anno di vita mi arriverà il 4 marzo: non vedo l’ora di sfogliarla!
La pratica della gratitudine mi ha permesso di notare i piccoli regali della natura come questi bei fiori.
Quando ti alzi la mattina, pensa che privilegio è essere vivo – respirare, pensare, divertirsi, amare.
Marco Aurelio
Ho tradotto questa citazione di Marco Aurelio per auto-terapia perché da un po’ di tempo ho difficoltà ad alzarmi dal letto la mattina. Mi sento stanca e un po’ spossata. Spero domani mattina di potermene ricordare quando, una volta spenta la sveglia, mi accingerò a incominciare la mia giornata. Non è scontato esserci e come prima cosa desidero esserne grata. E tu?! Fatichi pure tu la mattina a carburare o zampetti fuori dal letto pieno di energia? Nel secondo caso hai tutta la mia stima!
Non è la felicità a renderci grati, è la gratitudine che ci rende felici.
David Steindl-Rast
Spesso ci rifugiamo in spirali di pensieri negativi perché ci appaiono più comode. È più facile lamentarsi e avere qualcosa di cui essere scontenti che lavorare sodo per migliorare la nostra condizione. La negatività attrae altra negatività e, senza accorgercene, ci troviamo intrappolati in un luogo buio senza via di uscita. Siamo lì ad autocommiserarci incapaci di uscirne.
Fare luce su ciò che di positivo abbiamo nella nostra vita può aiutarci a viverla in modo più consapevole. Praticare in modo sano la gratitudine ci può supportare nel nostro percorso verso la felicità. Non dare per scontato le cose che abbiamo raggiunto, le persone che abbiamo intorno e il benessere in cui viviamo è la chiave per uscire dal buio della scontentezza.
Ci sono diversi metodi nei quali praticare la gratitudine. Tamara Levitt di Calm, ad esempio, parla spesso del suo Gratitude Count Down, un gioco che ha inventato con un suo amico. Il gioco consiste nell’elencare alla rovescia ad alta voce dieci cose per cui si è grati. Io, invece, tengo da tre anni un diario della gratitudine nel quale ogni giorno elenco dieci cose per cui sono grata. Lo ammetto, non mi risulta sempre semplice ma riesco a ritagliarmi ogni giorno un momento per questa pratica e trovare sempre dei punti da elencare. Quando ho terminato mi sento meglio di quando ho incominciato perché ho messo a fuoco quello che di bello caratterizza la mia vita.
Essere felici è una scelta e la gratitudine è uno strumento che ci permette di compierla.
Al Christmas Garden dello zoo di Stoccarda hanno messo luce su delle belle forme
Tra l’estate del 2018 e la primavera del 2019 ho affrontato un periodo difficile. Un’esperienza professionale non andata come volevo e una serie di problemi di salute, non solo miei, mi hanno portata a vedere nero. Chi mi conosce sa che io di solito sono sorridente e positiva, affronto la vita con umore e sono capace far divertire chi mi circonda. Ecco di tutto ciò un anno e mezzo fa non riuscivo più a fare nulla.
Per mia fortuna avevo attorno a me un cerchio di persone fidate che non mi ha mollata un attimo dandomi sempre un motivo per alzarmi la mattina e riprendere in mano le redini della mia vita. Ho ho imparato ad accettarla con i suoi alti e bassi cercando di trovare dentro di me un equilibrio e proteggerlo a ogni costo.
Complice una bellissima vacanza di due settimane a maggio 2019 in Sicilia, di cui mi è stata affidata interamente l’organizzazione, mi ripresi.
Non solo, durante quella primavera un giorno, in pausa pranzo, ascoltai la Masterclass sulla gratitudine di Calm, la app che uso per meditare. In questa Masterclass Tamara Levitt, Head of Mindfulness di Calm, insegna diversi modi in cui trovare ogni giorno un momento per riconoscere ed esprimere gratitudine verso ciò che caratterizza la propria vita. Uno di questi metodi è tenere un diario quotidiano della gratitudine, quello che lei in inglese chiama Gratitude Journal.
Può sembrare una cosa esoterica, lo so, però il senso di tenere un Gratitude Journal sta nel prendersi ogni giorno del tempo per dare spazio a ciò che di bello c’è nella nostra vita e metterlo su carta.
Quando il giorno del mio 33esimo compleanno ad agosto 2019 una delle mie più care amiche, Katha, mi regalò un quadernino azzurro, pensai che fosse arrivato per me il momento di iniziare a illuminare ciò che di bello caratterizzava la mia vita.
Da allora, ogni giorno, scrivo sul mio Gratitude Journal. Come lo faccio? Verso sera, mi siedo sul divano, apro il mio quaderno (che nel frattempo è un altro, blu di 123 pagine) e scrivo dieci cose per cui sono grata cercando di essere il più specifica possibile e descrivendone quindi il motivo. Questo esercizio non dura molto: all’inizio, quando ancora tendevo a essere un po’ negativa, ci impiegavo però un po’ di più. Adesso in una ventina di minuti completo la lista scrivendo un GRAZIE al fondo della pagina.
A me praticare la gratitudine così ogni giorno aiuta e permette alla fine di ogni giornata di coglierne il lato positivo. Non scrivo solo di ciò che mi accade ma esprimo la mia gratitudine anche per cose che a volte tendevo a dare per scontate: la possibilità di farmi la doccia con l’acqua calda, lo sport, lo scegliere sempre cosa mangiare preparando piatti buoni e salutari e non essere costretta a mangiare sempre la stessa cosa solo con l’obiettivo di colmare la fame, i mezzi di trasporto che mi permettono di muovermi in città ed l’essere in salute e aver accesso a cure mediche di primo ordine nel caso qualcosa si incrinasse in questo senso. Ecco questi sono solo alcuni esempi di cose per cui io ora ho imparato a esprimere la mia gratitudine. La sua pratica inoltre mi ha permesso di coltivare quotidianamente quella che per me è una passione: la scrittura. Mi ha dato la possibilità di migliorare la mia capacità di espressione. Per questo a volte scrivo anche che di essere grata del mio momento quotidiano di gratitudine.
Nel caso vi troviate un po’ giù di corda a livello di umore, io non posso che consigliarvi di ritagliarvi questo spazio quotidiano. Vi permetterà di ricollegarvi con il vostro animo e metterà in prima linea ciò che di bello c’è nella vostra vita non prendendolo per scontato.
Qualora non sappiate che quaderno utilizzare, il mio, ad esempio, è di una marca tedesca, la Leuchtturm1917. Lo trovo molto comodo perché è leggero, ha la copertina di pelle ma flessibile, e lo posso portare con me anche in viaggio. Lo trovate su Amazon a questo link.
A me lui piace, sarà che sono donna e per definizione faccio parte del suo pubblico. In questa intervista parla tanto e bene: del non dimenticarsi di se all’interno di una coppia, della positività e della gratitudine. Pensieri vivaci che fanno trasparire Una gran voglia di vivere. Fabio Volo sul canale YouTube di La Repubblica chiacchiera con Giulia Santerini: 38 minuti che volano.