Investi nella tua famiglia e nei tuoi amici

Uno dei segreti dell’essere felici, secondo l’esperto Arthur C. Brooks, è avere una buona relazione con la propria famiglia e i propri amici.

Io credo che questa affermazione sia molto vera. È quando abbiamo una buona cerchia di persone al nostro fianco che siamo liberi di sbocciare.

Per me la famiglia e gli amici hanno una grande importanza e, vivendo lontano da molti dei miei affetti, ho imparato a fare tesoro della tecnologia per non far mancare le mie attenzioni a chi conta per me. A volte penso a cosa si siano perse le persone emigrate all’estero durante gli anni ’60 e ’70 e a quanti momenti importanti abbiano dovuto rinunciare. Sono per questo molto grata di vivere in quest’era moderna, dove tutto è a portata di smartphone. Anche a distanza si possono mantenere così vivi i rapporti.

A me piacciono le persone che attivamente si impegnano a mantenere il contatto, mostrando interesse, ma ho imparato che non tutti sono così. Allora non ho remore ad alzare per prima io il telefono, anche perché sono dell’idea che non è il dare o l’avere quello che muove le mie azioni ma una spinta genuina di affetto verso l’altra persona.

La famiglia e gli amici ti accompagnano durante il tuo percorso ed è giusto non darli mai per scontati. Ti invito quindi a coltivare attivamente le tue relazioni perché, solo così, potrai raggiungere un buon livello di soddisfazione che altro non ha che un buon sapore di felicità.

La vita è un percorso che è meglio non affrontare da soli

Sì, posso anche io essere felice

Una vita sana non è solo ciò che mangi:

  • È come parli a te stesso
  • Sono le persone di cui ti circondi
  • Sono le abitudini che crei
  • È come gestisci lo stress
  • Sono i limiti che metti
  • Sono i contenuti che consumi quotidianamente

@mindbodygreen

Ho trovato questa citazione sul profilo instagram di Arianna Huffington. Per me in questa frase è raccolta tanta verità.

Da diverso tempo a questa parte cerco di condurre una vita sana. Da ormai più di tre anni ho smesso di bere alcool e ho priorizzato la mia salute fisica e mentale. Ho imparato ad accentarmi così come sono ma a continuare a fare del mio meglio ogni giorno per diventare la persona che io so di poter essere. Le persone di cui mi circondo le scelgo con attenzione. Sono cordiale con tutti perché non sai mai a che punto si trovi la persona che ti sta di fronte. La mia rete di sicurezza, che altro non sono che i miei amici più stretti, è bella salda. Una parte fondamentale della mia vita sono lo sport e la spiritualità. Quest’ultima la curo quotidianamente meditando. Sport e meditazione sono la mia medicina più potente contro lo stress. Il mettere limiti, invece, mi è sempre risultato difficile. Ho appreso però che è fondamentale per delineare il proprio spazio sicuro. Solo proteggendosi così ci si sente bene veramente. Per quanto riguarda i contenuti, cerco di limitare il più possibile l’uso sconsiderato dei social media. In passato tendevo a confrontarmi, cosa per nulla costruttiva. Sono passata invece all’ammirazione sana di chi è più avanti di me nel proprio percorso di vita e ho iniziato a identificare modelli di persone per me positive da seguire.

La nostra vita è unica e io sono dell’idea debba essere il più piacevole possibile. Ho ancora difficoltà a concedermi il lusso di sentirmi felice, mi chiedo spesso se la felicità che provo in questo ultimo periodo sia per me. Mi guardo però indietro e riconosco i grandi progressi fatti nel prendermi cura di me stessa e mi dico: “Sì, posso anche io essere felice”.

Una riscoperta: camminare all’aria aperta è una delle cose che mi fa sentire davvero bene.

Per sentirti felice ti serve un obiettivo

La felicità significa essenzialmente avere un obiettivo e seguirlo con tutto il cuore senza rimpianti o esitazioni.

William Sheldon

Ho trovato questa frase in un libricino che mi ha regalato una mia amica per l’inizio della mia maternità. Credo che per mantenere un certo spirito positivo sia necessario porsi un obiettivo.

Ricordo che, quando mio papà era all’ultimo stadio della sua malattia, ricevette la visita a casa del dottor José Pablo Werba dell’Ospedale Monzino a cui era rimasto positivamente impresso anche perché era di Gaggiano, paese verso cui il medico pedalava volentieri nei fine settimana. Werba gli disse di darsi piccoli obiettivi, il cui raggiungimento lo avrebbe fatto felice e alleviato dal peso della malattia.

Io ritengo che in questo consiglio ci sia della verità: non importa quanto sia difficoltoso il periodo che stiamo affrontando, concentrarci su piccoli traguardi ci può aiutare a sentirci più soddisfatti, migliorando la nostra condizione d’animo. Dobbiamo farci coraggio e avere fiducia nelle nostre possibilità non dubitandone neanche un momento. La vita ci regalerà una leggerezza nello spirito al raggiungimento dell’obiettivo che ci siamo prefissati.

Non dimenticarti di godere del paesaggio, una volta arrivato.

Costruisci la vita che desideri

Secondo Arthur C. Brooks, il professore della felicità di Harvard, ci sono tre cose che compongono la felicità: l’appagamento, la soddisfazione e lo scopo.
Il piacere è animale mentre l’appagamento è umano ed è caratterizzato dalla condivisione e dalla consapevolezza. La soddisfazione è la bella emozione che si prova quando si è raggiunto un obiettivo su cui si è lavorato da tempo. La soddisfazione non arriva senza impegno o sacrificio. Se nella nostra vita non vediamo uno scopo ci sentiamo persi. Quando al nostro agire abbiniamo un significato siamo in grado di superare anche le fasi più difficili. Dobbiamo quindi cercare il nostro perché di vita e questo non è affatto un percorso facile. La felicità è infatti una direzione, non una destinazione.
Culture differenti definiscono la felicità in modo diverso. Nelle lingue germaniche la parola ‘felicità’ è associata alla fortuna e al fato positivo. Nelle lingue romanze è legata al termine ‘felicitas’, crescita, fertilità e prosperità. Delle sensazioni sono collegate alla felicità ma la felicità non è una sensazione. È possibile infatti sentirsi più felici scegliendo di esercitare controllo sull’unica persona che siamo in grado di controllare: noi stessi. Non aspettare che cambi il mondo ma uscire dalla nostra testa e passare all’azione: compiere ciò che più desideriamo coltivando emozioni positive.
Ho iniziato ad ascoltare l’audiolibro ‘Build the life you want’ (Costruisci la vita che desideri), di Arthur C. Brooks e Oprah Winfrey, e lo trovo davvero una lettura illuminante. Se anche tu, come me, sei alla ricerca del tuo perché questo libro può essere utile per raccogliere le idee.

Felicità è trovare il proprio fuoco dentro

Felicità

La felicità per me non è un gran sorriso bianco e una vita perfetta da copertina. È la pace dove mi trovo, anche se dove sono fa male. Per me è trarre lezione dall’esperienza. È provare piacere in almeno una cosa ogni giorno, anche se è veramente difficile compierla. È accettare che il tempo è una cosa a cui devo arrendermi. È essere chi sono invece di sforzarmi di essere qualcuno che non sono. È accantonare questi “devo” e sostituirli con un “sta andando tutto nel modo in cui deve andare, anche se a volte sembra di tornare indietro”. Non posso comprendere tutto ma forse va bene così. Forse è questo il punto. La felicità è trovare il più possibile un senso e lasciarmi essere dove mi trovo quando sono lì. È pace. Flusso. E la doppia natura dell’accettazione che la vita può essere sia un dolore straziante che amore, a volte esattamente nello stesso giorno.

Jamie Varon

Se vuoi essere felice, sii grato

Non è la felicità a renderci grati, è la gratitudine che ci rende felici.

David Steindl-Rast

Spesso ci rifugiamo in spirali di pensieri negativi perché ci appaiono più comode. È più facile lamentarsi e avere qualcosa di cui essere scontenti che lavorare sodo per migliorare la nostra condizione. La negatività attrae altra negatività e, senza accorgercene, ci troviamo intrappolati in un luogo buio senza via di uscita. Siamo lì ad autocommiserarci incapaci di uscirne.

Fare luce su ciò che di positivo abbiamo nella nostra vita può aiutarci a viverla in modo più consapevole. Praticare in modo sano la gratitudine ci può supportare nel nostro percorso verso la felicità. Non dare per scontato le cose che abbiamo raggiunto, le persone che abbiamo intorno e il benessere in cui viviamo è la chiave per uscire dal buio della scontentezza.

Ci sono diversi metodi nei quali praticare la gratitudine. Tamara Levitt di Calm, ad esempio, parla spesso del suo Gratitude Count Down, un gioco che ha inventato con un suo amico. Il gioco consiste nell’elencare alla rovescia ad alta voce dieci cose per cui si è grati. Io, invece, tengo da tre anni un diario della gratitudine nel quale ogni giorno elenco dieci cose per cui sono grata. Lo ammetto, non mi risulta sempre semplice ma riesco a ritagliarmi ogni giorno un momento per questa pratica e trovare sempre dei punti da elencare. Quando ho terminato mi sento meglio di quando ho incominciato perché ho messo a fuoco quello che di bello caratterizza la mia vita.

Essere felici è una scelta e la gratitudine è uno strumento che ci permette di compierla.

Al Christmas Garden dello zoo di Stoccarda hanno messo luce su delle belle forme

Sentirsi felici è una scelta

Per l’amore di Dio e delle mie sorelle (così clementi nei miei confronti) mi preoccupo di apparire felice e in particolare di esserlo.

S. Teresa di Lisieux, Storia di un’anima

Si dice la felicità sia tutta questione di testa e che quanto più credi in una cosa tanto più ti convinci sia reale. La felicità è uno stato d’animo e uno stile di vita che si può scegliere consapevolmente di voler vivere.

Io credo inoltre molto nella Legge di Attrazione. Si tratta della capacità di attirare nelle nostre vite qualunque cosa desideriamo attraverso la forza dei nostri pensieri. In base a ciò credo che avere un’impostazione mentale positiva e felice ci permetta di attrarre cose belle.

Di recente ho trovato sulla pagina Instagram di Daily Stoic questa vignetta che mi ha portata a riflettere.

Spesso il nostro più grande ostacolo siamo noi stessi con i limiti che ci poniamo. Siamo infatti noi a scegliere come ci sentiamo, possiamo controllare e incanalare i nostri pensieri in modo positivo. Se lo vogliamo possiamo coltivare i pensieri e le sensazioni che ci fanno bene all’anima. Se ci fa sentire così bene, perché non iniziare da subito?!

Scegli di essere felice in modo consapevole, per te, per gli altri e magari anche per l’universo. Attirerai cose belle e ne varrà di sicuro la pena.

A renderti infelice sei tu
Quando finalmente trovi la persona che ti rende infelice – Daily Stoic

Felicità

Maggio è il mese della salute mentale. Dato che diversi temi a livello mentale sono collegati alla nostra felicità, condivido questa breve traduzione di un testo che ho trovato ne ‘Il calendario della gioia di vivere 2022’, il cui nome originale in tedesco è ‘Der Lebensfreude-Kalender 2022’, edito da PAL.

Il titolo di questo calendario è, a mio parere, già di suo un programma. A me è stato regalato dalla mia cara amica Ursel a Natale e ogni 10 giorni mi offre spunti su cui riflettere con frasi come la seguente.

Felicità è:

alzarsi la mattina ed essere in salute,

vivere in modo indipendente dalla conferma degli altri,

stare bene con te stesso,

avere un partner che ti sostiene,

conoscere persone in compagnia delle quali ti senti a tuo agio,

avere un compito che ti soddisfa,

trovare sempre qualcosa per cui essere grato.

PAL – Der Lebensfreude-Kalender 2022, traduzione di Angela Fradegradi
Felicità è per me godersi il mare guardando l’orizzonte.

Hai tutto ciò che ti serve per essere felice

Questo è un reminder a me stessa ma anche a te che mi leggi.

Abbiamo tutto ciò che ci serve per condurre una vita felice. Siamo abbastanza in quello che facciamo, siamo in salute, abbiamo persone su cui contare, impulsi che ci stimolano a crescere, cibo nel frigorifero e calore nelle nostre case. Qualora qualcosa non dovesse essere vero per te, non importa perché io sono certa ti identificherai in altri punti, o saprai aggiungerne di più, provando comunque felicità.

Io non vedo alcun senso nel cercare sempre di raggiungere qualcosa in più o nel pretendere altro da noi stessi.

Dovremmo sederci più spesso, respirare e sorridere sentendoci grati perché la vita che conduciamo non è scontata e non tutti hanno la nostra fortuna. Certo ci sono giorni migliori e altri meno ma tutto sommato abbiamo veramente motivo di lamentarci o di non sentirci soddisfatti? Io non credo. Accendiamo allora quella luce che sappiamo brillare dentro di noi, senza paura.

In fondo c’è sempre una luce che brilla

Ikigai – quello per cui vale la pena vivere

Siccome nell’ultimo periodo avevo un po’ perso la bussola, per esprimerlo come farebbe mia mamma, ho iniziato ad ascoltare in cerca di ispirazione l’audiolibro di Il metodo Ikigai di Héctor Garcia e Francesc Miralles. Questo libro racconta i segreti giapponesi per vivere una vita lunga e felice. I giapponesi sono uno dei popoli più longevi della terra e gli autori di Ikigai presentano i risultati di interviste a ultra-novantenni a cui è stato chiesto di raccontare le proprie abitudini e di spiegare il senso della vita. Perché per vivere a lungo in modo felice bisogna darglielo un senso alla propria vita. Nel libro si racconta che i principi della felicità consistano nell’avere qualcosa da fare, qualcosa da amare e qualcosa in cui sperare. Ecco io lo trovo un proposito tanto semplice quanto illuminante che intendo applicare in ogni fase della mia vita in modo da tenermela bella stretta la mia bussola.

Ikigai