Da 10 anni vivo un sogno in compagnia

Da ragazzina avevo due sogni: il primo era diventare giornalista e il secondo era trasferirmi in Germania. Dopo aver capito relativamente in modo veloce che per diventare giornalista in Italia avrei dovuto sacrificare la mia indipendenza economica, nel 2011 mi trovai a inseguire solo il sogno di una vita in Germania. Allora, a 25 anni, non volevo assolutamente arrivare a 40 e chiedermi: “Come sarebbe stato se avessi veramente provato a viverci?!”.

Un po’ just for fun iniziai a candidarmi a posizioni aperte in Germania. Nel 2012 la prima azienda che mi invitò a un colloquio di persona mi offrì un contratto che io, senza esitare, firmai. Ecco che in otto giorni, il 13 febbraio 2012, feci forse il passo più coraggioso della mia vita e mi trasferii a Karlsruhe, nel sud-ovest della Germania.

Da dieci anni sotto un altro cielo

Da allora a oggi sono passati dieci anni e tante sono le lezioni che ho imparato lasciandomi alle spalle famiglia e affetti e scegliendo di vivere a più di 600 km di distanza da loro.

Quando ti allontani da quella che hai sempre definito, e continuerai a definire, casa sei confrontato con tante sfide. Uscendo dalla quotidianità dei tuoi affetti, diventi la voce da lontano e, senza neanche accorgertene, le relazioni cambiano. Il che però non vuol dire che peggiorino, anzi, impari a guardarle con un occhio differente e addirittura ad apprezzarle di più. Questo perché ti rendi conto che le persone a cui tu tieni di più ci sono sempre e mantengono il loro ruolo principale nella tua vita, che prende magari un’altra forma.

Se non mi fossi trasferita qui avrei inoltre perso l’occasione di conoscere quelli che ora per me sono i miei amici vicini, che hanno arricchito la mia vita in molti modi: perché le amicizie che scegli in età adulta le selezioni con la pancia e con il cuore.

In questi dieci anni ho imparato a camminare da sola, a cadere e a rialzarmi prontamente grazie al supporto della mia rete di amici vicini e lontani. Ho capito in fondo solo grazie a questa esperienza che amicizia significa esserci in modo incondizionato.

Con tutti gli amici che mi accompagnano sul mio cammino brindo oggi ai miei ultimi dieci anni da sogno. Grazie!

Be grateful for your body

During the last period, in my daily gratitude practice, I’m reflecting a lot about how grateful I am for my functioning body.

We only tend to notice how good our body worked when something is wrong with it and we get, for example, injured or sick. Furthermore we are always too negative about our body shape and we wish we were thinner or fitter.

What we forget is that our body hosts us and gives us the possibility to do and reach whatever we want. We can walk, spring, drive, carry heavy things and exercise. Its health is not something we should take for granted.

So be grateful for your body, honor it and be gentle with it: after all it gives your mind a place to be without setting any condition.

Our body gives us its unconditionate presence.

Zeichnen ohne Radiergummi

Beim Nichtstun, habe ich ein schlechtes Gewissen. Ich habe dabei einen unruhigen Kopf, der sich ständig bei mir meldet und nicht zufrieden stellt, wenn ich mal auf den Pause-Knopf drücken möchte. Danach gewinnt meistens der Kopf und hinterlässt mir ein komisches Gefühl, weil ich beim Nichtstun auch nicht richtig dabei war. Ich war schließlich zu sehr mit meinen Gedanken beschäftigt.

“Es gibt absolut nichts in der Vergangenheit, das du ändern kannst. Das ist simple Physik. Hab kein schlechtes Gewissen, wenn du nichts tust. Durch Tun entsteht wahrscheinlich mehr Schaden auf der Welt als durch Nichtstun. Aber mach das Beste aus dem Nichtstun. Sei achtsam dabei.” – dieser Satz vom englischen Autor Matt Haig ist für mich sehr wahr.

Ich bin gerade dabei zu lernen, bewusster zu entscheiden, wenn ich Nichtstun möchte und mir weniger dabei zu denken. So bin ich hinterher nicht mehr enttäuscht, dass ich die Zeit verschwendet habe, sondern bin ich eine Erfahrung reicher, weil ich mir doch eine Pause gönnen kann. Achtsamkeit ist oft der Schlüssel, den ich vergesse dabei zu haben.

Beim Leben macht man Fehler, aus Fehlern lernt man.

Riconoscersi

Essere in un supermercato in una cittadina alle porte di Stoccarda mai visitata fino a oggi e vedere alla cassa una coppia imbustare la spesa in delle buste gialle con sopra scritto Esselunga. Riconoscersi in quanto italiani e forse anche lombardi. Sentire un senso di appartenenza che, dopo dieci anni di vita in Germania, tuttavia permane.

La busta gialla di Esselunga: inconfondibile

Prima di tutto amati

È questo il momento giusto per diventare il tuo migliore amico. Ultimamente la vita pretende tanto da noi, o meglio, troppo. L’incertezza è un peso che dobbiamo portare sulle nostre spalle aspettando che ci dia tregua. Per questo motivo io spero che questo sia l’anno in cui ti impegnerai a diventare il tuo alleato, a conoscere la profondità della tua resilienza, a dirti cose gentili e a essere tu quella persona capace di tirarti su di morale. Così sì che la vita diventerà più leggera perché sarai tu a riprenderne le redini. Spero inoltre che tu non ti impegnerai a fare altro che non sia prenderti cura di te stesso. Mi auguro imparerai ad amare le parti del tuo carattere che risultano difficili da apprezzare. Spero che la tua voce interiore sia compassionevole e che sarai in grado di ascoltarti anche in mezzo al rumore del mondo. Confido che sarai capace di gestire qualsiasi cosa perché questa volta conterai su te stesso. Impegnati a raggiungere tutto ciò e mettilo in cima alla lista delle tue priorità. La relazione che hai con te stesso è per sempre. Sii il tuo più grande campione e impara ad accettare ciò che ti è stato insegnato a non amare. Sii il terreno soffice dove atterrare in un mondo duro. Ne vale la pena. Tu ne vali la pena perché combattere per l’amore che provi verso te stesso appaga sempre.

di Jamie Varon, tradotto da Angela Fradegradi
Sii il fiore più bello del tuo giardino.

Scegliere in modo consapevole

Dalla pratica della consapevolezza ho imparato che fare qualcosa che non ci fa sentire bene, se scelto consapevolmente e praticato in modo controllato, può portare a un risultato positivo.

Io da un po’ di tempo fatico a concedermi del riposo senza sentirmi in colpa di non usare il mio tempo in modo più produttivo. Nell’impormelo mi ricordo che anche io ho diritto al dolce far niente per riprendere fiato e a funzionare in modo normale. Il problema però è proprio questo: quando mi concedo del riposo mi risulta difficile ricominciare a funzionare in modo normale. È come se mi arrugginissi.

Ieri pomeriggio, complice la giornata festiva, ci ho riprovato: mi sono sdraiata sul divano e ho guardato due film su Netflix. Il risultato?! Misto: ho avuto inizialmente dei sensi di colpa che sono poi scomparsi quando mi sono ripetuta che la mia scelta di riposare era consapevole. Addirittura nel mezzo del secondo film è cresciuta la mia motivazione nell’intraprendere un altro tipo di attività meno passiva una volta finito di guardarlo. Mi sono ritrovata così a funzionare in modo normale senza quella sensazione di essere arrugginita.

Scegliere in modo consapevole ci porta a sentirci in pace con noi stessi anche quando ci concediamo qualcosa di insolito perché quello che compiamo è frutto di una decisione ponderata che saremo in grado di motivare anche davanti al giudice più severo che esiste: la nostra coscienza.

Una frase di Eckhart Tolle condivisa da Calm su cui rifletto

Camminare tra i campi

A me, che vengo da un paese di campagna a partire dal quale, a mio parere, la provincia sud-ovest milanese inizia a essere di una bellezza particolare, camminare tra i campi infonde una tranquillità di spirito.

A Gaggiano, il mio paese di origine, si cammina tra le risaie a Weil der Stadt invece, la città vicino a Stoccarda dove vivo da quasi un anno, ci sono campi di patate.

Camminare in campagna permette di osservare il ciclo della natura e i tempi dell’agricoltura. In Germania si possono inoltre ammirare le differenti tonalità di verde e di marrone nel paesaggio circondante. A me questo calma l’animo e meraviglia ogni volta.

Ieri c’era un bel sole e una temperatura piacevole e noi ne abbiamo approfittato per iniziare l’anno nuovo con una tranquilla passeggiata tra i campi e le colline intorno a Weil der Stadt, in direzione della sua frazione Schafhausen. Non potevamo scegliere modo migliore per incominciare il 2022.

I campi tra Weil der Stadt e Schafhausen

The importance of a real social network

On Tuesday I was on the train commuting back from Stuttgart as a young woman sat next to me. Without paying attention my eyes fell on the display of her smartphone. I noticed then that she was on a video-call with another woman, probably one of her friends. After a bit of time I saw they added another women in the call. This made me think about how important it is for us women to have a social network to which we feel we belong.

Having a group of friends is important at every age, relying on them can even save you in negative moments.

I always thought friendship is a mutual relationship but at the same time I think that if somebody is important for you, you should show it. In a friendship it doesn’t count who does more.

You can show yourself to your friends in any status you are feeling because they know you well and they are there to support you.

In these times when everything is virtual, it is crucial to keep in mind that having a real social network counts: people who genuinely care about us and are there for us in every situation.

During this holiday season, I invite you to make a gift to your friends being there for them and showing them how grateful you are for their friendships.

Our friends are our home base.

Source: Calm

Mi accetto ed è bellissimo

Ho passato tanto tempo a remarmi contro, a pretendere un risultato differente e a non essere contenta della versione di me che vedevo guardandomi allo specchio.

Mi trovavo a misurarmi, a confrontarmi con altre persone che stimavo senza però considerare il perché fossero in grado di fare o di avere quello che tanto di loro mi affascinava.

Mi criticavo per quelle che io interpretavo come mie mancanze di carattere. Pretendevo, pretendevo da me molto e forse troppo rimanendone costantemente delusa. Negavo situazioni non volendole accettare.

Da qualche tempo ho smesso. Ho iniziato a essere più gentile con me stessa, ad accettarmi e a essere felice delle mie prestazioni. Ho tirato i remi in barca lasciandomi trasportare dalla corrente. Io sono come sono: mi accolgo e mi faccio posto nel mio cuore con tutto il mio bagaglio di esperienze. Quando mi guardo allo specchio sono addirittura fiera di me e di tutto ciò che ho raggiunto finora perché nessuno me lo ha regalato.

Accettarsi e accettare la propria vita è segno di maturità: ora sì che sono adulta.

Meine drei Säulen

Als ich 17 war, ging mein Papa in Rente. Ziemlich schnell etablierte er eine gewisse Routine, die ich immer etwas kritisch sah. Meiner Meinung nach machte er jeden Tag das Gleiche und das empfand ich als langweilig damals.

Er stand um 8:00 Uhr auf, frühstückte, dann machte er etwas Hausarbeit und aß mit meiner Mama zu Mittag. Nachdem er mit sich selbst Karten spielte oder sein Buch weiter las, ging er zu einem Café und spielte Karten mit seinen Freunden. Gegen 16:00 Uhr kam er nach Hause und bereite sich einen kleinen Snack vor, schaute die Nachrichten und ging anschließend eine Runde Fahrrad fahren. Nach dem Abendessen las er wieder und schaute zum Tagesabschluss fern. Gegen 23:00 Uhr ging er ins Bett.

Für mich war es als Jugendliche unvorstellbar, jeden Tag einen bestimmten Muster zu folgen. Jetzt mit etwas mehr Lebenserfahrung verstehe ich, dass dieser Ablauf ihm half gut zu funktionieren. Man braucht im Leben bestimmte Säulen, an die man sich anlehnen kann, um ein besseres Gefühl zu haben.

Ich habe jetzt auch meine drei Säulen: Diese sind drei Aktivitäten, die ich jeden Tag mache, um im Reinen mit mir selbst zu sein. Meine drei Säulen sind das Yoga, die Meditation und das Schreiben auf mein Gratitude Journal.

Ich praktiziere jeden Tag für mindestens 30 Minuten Yoga, um meine Energie in die richtigen Kanäle zu leiten. Ich meditiere 20 Minuten Abends, um die Gedankenkreisen zu beruhigen und zu mir zu finden. Ich liste jeden Tag 10 Dingen auf, worüber ich dankbar bin, um den Blick auf das Positive in meinem Leben nicht zu verlieren.

Ich mache jetzt auch jeden Tag das Gleiche und verstehe besser warum mein Papa das damals auch machte: Man braucht bestimmte Aktivitäten, auf die man immer zurückgreifen kann, wenn man Sicherheit oder ein besseres Gefühl im Leben braucht.

Ohne Säulen steht ein Gebäude wie dieses nicht.