Fai oggi quello che non dovrai fare domani

Forse ispirata dalle prime puntate della nuova stagione de Il Volo del Mattino, durante le quali Fabio Volo esorta i suoi ascoltatori a fare, scrivo questo post.

Sono tornata venerdì da due settimane di vacanza e il mio primo giorno a casa l’ho passato immersa nel fare. Sono andata al mercato e al supermercato, ho fatto partire due lavatrici, ho fatto sport e una passeggiata e poi mi sono motivata a passare l’aspirapolvere anche se non ne avevo voglia. Perché? Per farmi un favore: così non avrei dovuto farlo domenica potendomi godere una giornata in famiglia prima di ricominciare la routine settimanale.

È importante farsi dei favori come questo e rendersi la vita futura più facile. Perciò io mi preparo la colazione la sera prima e metto i vestiti sportivi a portata di mano, così da non esitare nella decisione di iniziare la mia giornata in modo salutare e attivo. Mi facilito le scelte giocando in anticipo.

I device odierni ci prendono in ostaggio, non ce ne accorgiamo e passiamo ore sui social media a scrollare. Per quanto mi riguarda, ho deciso che questo non è il modo in cui desidero vivere. Io voglio essere immersa in attività positive, creandomi una vita attiva e piena e lavorando in anticipo per rendermela più confortevole.

Ho deciso di scegliere con cura le attività che desidero fare e immergermi in esse al 100%, senza distrazioni e facendo il più possibile per facilitarmi la vita il giorno successivo. Così sono sicura di impiegare bene e in modo per me soddisfacente il mio tempo.

Oggi è ricominciata la mia routine e io sono di nuovo a passeggiare vicino a un campo di mais. Scegli bene come impiegare il tuo tempo: non è infinito.

Momo: l’importanza del tempo

Per un anno è andato in scena al Badisches Staatstheater di Karlsruhe il balletto Momo. Tratto dal romanzo di Michael Ende, pubblicato nel 1973, l’opera si concentra sul tema del tempo.

Il tempo è una tematica ricorrente nella letteratura mondiale della quale si sono occupati scrittori come Shakespeare, Thomas Mann e Samuel Beckett. “Che cos’è il tempo?” e “Cosa ha che fare con le nostre vite?“: queste le domande che Ende si pone nel suo romanzo.
Il balletto andato in scena sul palcoscenico del teatro di Karlsruhe merita veramente di essere visto. La coreografia di Tim Plegge vede nella versione originale la talentuosa ed espressiva Blythe Newman nei panni della trovatella Momo, Flavio Salamanca come Beppo e il versatile Zhi Le Xu che interpreta Gigi.

La filosofia di vita di Momo è riassumibile con il concetto di vivere il proprio tempo godendosi gli attimi e apprezzandone i valori. Di tutt’altro avviso sono però i cosiddetti ‘signori grigi‘, ossia gli agenti oscuri che cercano di portare le persone comuni a risparimiare il tempo. Credono che la vita debba significare efficienza e che la spontaneità sia roba da bambini. In realtà i signori grigi sottraggono il tempo alle persone illudendole che lo potranno riavere in un secondo momento. Quando questo momento arriverà non è però molto chiaro. L’importante è che facciano tutto in modo veloce e macchinoso, che si impegnino nel lavoro senza pensare ai propri sogni e rendano l’amore un bene materiale.
I valori dimenticati, l’arrivismo, il non mettere il cuore in ciò che si fa, il consumismo, l’essere tutti uguali e la fretta: Momo è un’allegoria ai tempi moderni. Momo però è la chiave tramite la quale agli uomini viene riaperta la porta della vita vera. Con la sua innocenza restituisce agli uomini il tempo perduto.

Momo nella nostra quotidianità non ci può liberare, possiamo però cambiare da soli il nostro atteggiamento nei confronti del tempo. Come? Semplice: rallentando, fermandoci a riflettere, andando all’indietro e cercando di trovare un senso alle cose e di vivere seguendo le proprie emozioni. Tutto appartiene agli altri, solo il tempo è nostro.