Conosciti, rispettati e onorati

Nell’estate 2015 la mia ex coinquilina Rui venne dall’Australia in Europa per qualche settimana e io ebbi l’occasione di passare con lei un pomeriggio qui a Stoccarda. Eravamo nella mia cucina e stavamo facendo una delle nostre belle chiacchierate quando lei, che allora aveva 31 anni, mi disse una frase che restò impressa nella mia memoria. “Adoro essere arrivata ai miei trent’anni”, fu la frase.
Oggi, a trentatré anni quasi conclusi, capisco completamente cosa lei allora intendesse.
Siccome questa sera non ho nulla di meglio da fare, te lo spiego: è solo a questa età che si arriva a padroneggiare una certa maturità cognitiva.
A trent’anni diventi infatti consapevole di essere il tuo unico e costante compagno in questo viaggio chiamato vita.
Ti sei analizzato, conosciuto, sradicato, rimodellato e hai sentito sulla tua pelle il significato della parola limite. La vita, volente o nolente, ti ha messo di fronte a situazioni difficili, che a tratti ti sono sembrate impossibili ma ne sei sempre uscito. Hai imparato che la felicità non è una meta da raggiungere ma una scelta da compiere in modo consapevole ogni giorno. Sai con fermezza che pretendere il massimo da te stesso non è sempre la cosa più giusta, che rispettare i tuoi limiti, i tuoi umori e i tuoi pensieri risulta invece essere di gran lunga più saggio. Solo così sei in grado infatti di onorare il tuo corpo accudendone l’animo.
Che tu abbia già passato i trent’anni da un pezzo o che sia ancora nel mezzo della tua gioventù più scatenata, il mio augurio è che tu sia già arrivato o che tu possa presto arrivare a questa consapevolezza perché, te lo garantisco, è una sensazione spettacolare.
Intanto… Buen camino.

Il Moment of Happiness di Gretchen Rubin di giovedì che mi ha ispirata a scrivere questo post.

Quando cammini, cammina

Questa è la frase che mi è rimasta più impressa leggendo il libro Conversaciones con mi gata di Eduardo Jáuregui. Ho impiegato tre anni prima di motivarmi a prenderlo in mano, un po’ spaventata perché era per me il primo libro in lingua spagnola. Ursel infatti me lo aveva regalato nel 2017 ma è stato solo lo scorso gennaio che mi sono buttata a leggerlo e, nota positiva, l’ho addirittura capito.

Eduardo Jáuregui, oltre a essere uno scrittore, è prima di tutto uno psicologo esperto in psicologia positiva. In Conversaciones con mi gata racconta la storia di Sara, quarantenne in piena crisi, e Sibila, gatta saggia e soprattutto parlante (almeno nella testa di Sara). È Sibila a pronciare la frase “Quando cammini, cammina” cercando di far comprendere a Sara l’importanza di essere presente nel momento perché questo è tutto ció che davvero conta.

Quante volte mi sono trovata a rivolgere i miei pensieri o al passato o al futuro dimenticandomi di godermi il momento attuale, arrivando addirittura a guastarmelo.

In tedesco c’è una parola con cui fino a poco tempo fa io proprio non riuscivo a identificarmi: Genießer. Questa deriva dal verbo genießen che significa ‘godersi o apprezzare‘. Io addirittura per giustificarmi, quando mi ingozzavo per finire in fretta il mio piatto e qualcuno mi guardava strano, dicevo: “Ich bin kein Genießer”, non sono una persona che apprezza. A rifletterci bene, questa è una cosa terribile.

Per molto tempo ho fatto tutto di fretta: camminavo in fretta, mangiavo in fretta, parlavo di fretta… poi ho scoperto la meditazione, lo yoga e il pilates e ho frenato il tempo. Queste discipline mi hanno insegnato infatti l’importanza del presente, del respiro e del movimento consapevole. Grazie al cielo, mi sento di aggiungere.

Si dice che a riconoscere e ad ammettere un difetto si sia a metà percorso. Lo sforzo più grande peró, lo sappiamo tutti, sta nel cambiare le proprie abitudini, nel prestare attenzione ai propri comportamenti, rifletterci e correggerli.

Ecco perché della frase di Sibila io ho incominciato a farne un motto: me la ripeto quando mi accorgo di non esserci, educandomi a concentrarmi su quello che sto svolgendo, avendo fiducia nel processo e godendo di ció che mi sta regalando.

In realtà lo faccio anche un po’ perché non vorrei giungere al termine della mia vita rimproverandomi di non essermela goduta. Perché, come scrive un’altra autrice che a me piace molto, Gretchen Rubin, ‘gli anni sono corti ma i giorni sono lunghi‘ e adesso è sempre il momento migliore per iniziare.

Constatato ciò, ora vado a camminare camminando sul sentiero della mia vita. E tu, che aspetti?!

Fiori notati camminando con consapevolezza

L’importanza di porsi degli obiettivi

Avevo già scritto tempo fa della mia passione per l’autrice americana Gretchen Rubin e dei suoi Moment of Happiness. Questa settimana ha condiviso nella sua newsletter quotidiana il seguente pensiero di Eugene Delacroix in Journal nel quale io mi sono trovata chiamata in causa:

Il rispetto verso te stesso aumenta quando hai la sensazione di aver compiuto tutto ciò che dovevi fare e se non c’è altro di cui godere rimane quel piacere o meglio quella sensazione di pace con se stessi. Una persona riceve un’immensa soddisfazione dalla consapevolezza di aver fatto un buon lavoro e di aver passato nel migliore dei modi la sua giornata. Quando mi sento così godo fino a fondo del mio riposo e della più mite forma di ricreazione.

In questo ultimo anno ho imparato l’importanza di fissarsi degli obiettivi e di non far solamente trascorrere la vita. È necessario invece tenerne in mano le redini direnzionandola nel verso che più si ritiene giusto. Scrivere una to-do list e completarla un passo dopo l’altro, senza pressione, può aiutare nei momenti nei quali si fa fatica a trovare un proposito o una motivazione. Darsi degli obiettivi è, come cantano i Che Sudaka, la base del movimento. Se ti dovesse capitare di sentirti smarrito prova a focalizzare la tua attenzione sulle cose che ti piacerebbe fare e con le quali vorresti riempire il tuo tempo, scrivile poi su un pezzo di carta. Quando le avrai compiute e cancellate da quel foglio sentirai una sensazione di piacere: te lo garantisco. Se dovessi aver paura di questa sensazione perchè troppo positiva, fai un bel respiro e con un bel sorriso inizia a pianificare cosa vorresti fare domani.

Thank you for sharing this quote with me, Gretchen!

This last week wasn’t easy for me and I hope you had a better one.

One of the greatest moments I had these days was reading the Moment of Happiness e-mails of Gretchen Rubin. If you rememeber, I already wrote about this newsletter a few months ago.

The following sentence has become my new motto: that’s why I didn’t sort the e-mail in my personal mailbox into another folder. Now I decided to share it with you.

I’m always grateful to receive Gretchen’s favorite quotes and to have the possibility to read the texts she writes. I find women like her a positive inspiration. Feel free not to agree with me but let me write it anyway 🙂

Have a great weekend, do something you like and stay with the people you love!

Andy Warhol quoted by Gretchen Rubin
‘Moment of Happiness — The Happiness Project’ is a free newsletter created by the American writer Gretchen Rubin I decided to subscribe to. Copyright Gretchen Rubin

Moment of Happiness by Gretchen Rubin

Do you know the Moment of Happiness of Gretchen Rubin?! But you already know I like her a lot, admire her as a female author and role but I don’t want to repeat myself in this post (or maybe just a little bit). My goal is to introduce you to this experiment.
The Moment of Happiness is a daily Newsletter that you can subscribe and receive via e-mail. It’s not long and it does not contain advertisement (or maybe just a little bit). The content of the e-mail is mostly a sentence, or better a quote, that Gretchen picks and sends to you.
I subscribed moved by my curiosity and also because I always like to take note of sentences I read and liked. So I was curious to see what kind of quotes Gretchen chooses to share. These e-mails give me, in days like today, faith and hope not only Moments of Happiness. Below you can read today’s Moment of Happiness by Gretchen Rubin.
I hope it reaches you well.
Gretchen_Rubin_Moment_of_Happiness

Happier with Gretchen Rubin

I don’t remember exactly how but two months ago I discovered the American author Gretchen Rubin. Now I can’t stop listening to her audiobooks and reading her posts on Linkedin. After listening to her latest book Better than before, I bought Happier at Home and I can’t wait to read The Happiness Project.

I find Gretchen Rubin a great writer but above all I think she is a wonderful woman.

Below you can find some of her quotes I feel to share with you:

HAPPINESS

Happiness is a critical factor for work, and work is a critical factor for happiness. In one of those life-isn’t-fair results, it turns out that the happy outperform the less happy.

One major challenge within happiness is loneliness. The more I’ve learned about happiness, the more I’ve come to believe that loneliness is a terrible, common, and important obstacle to consider.

Although we often assume that feelings inspire actions, in fact, actions also inspire feelings. By pushing myself to act happier, I make myself feel happier.

HABITS

Better than before - Gretchen Rubin
Better than before – Gretchen Rubin

“People are powerfully moved by imagination, belief, and knowledge. They can consider the past and future. They can make changes in their behavior out of reason in a way that animals can’t do”.

“Habit allows us to go from ‘before’ to ‘after,’ to make life easier and better. Habit is notorious – and rightly so – for its ability to direct our actions, even against our will; but by mindfully shaping our habits, we can harness the power of mindlessness as a sweeping force for serenity, energy, and growth”.

“We can use decision-making to choose the habits we want to form, use willpower to get the habit started, then – and this is the best part – we can allow the extraordinary power of habit to take over. At that point, we’re free from the need to decide and the need to use willpower”.

“Give warm greetings and farewells. I was surprised by how much this resolution changed the atmosphere of my home”.

GENERAL ADVICES

“If you’re impatient while waiting for the bus, tell yourself you’re doing ‘Bus waiting meditation.’ If you’re standing in a slow line at the drugstore, you’re doing ‘Waiting in line meditation.’ Just saying these words makes me feel very spiritual and high-minded and wise”.

“Turn off your email; turn off your phone; disconnect from the Internet; figure out a way to set limits so you can concentrate when you need to, and disengage when you need to. Technology is a good servant but a bad master”.

“The days are long, but the years are short”.