Felicità

La felicità per me non è un gran sorriso bianco e una vita perfetta da copertina. È la pace dove mi trovo, anche se dove sono fa male. Per me è trarre lezione dall’esperienza. È provare piacere in almeno una cosa ogni giorno, anche se è veramente difficile compierla. È accettare che il tempo è una cosa a cui devo arrendermi. È essere chi sono invece di sforzarmi di essere qualcuno che non sono. È accantonare questi “devo” e sostituirli con un “sta andando tutto nel modo in cui deve andare, anche se a volte sembra di tornare indietro”. Non posso comprendere tutto ma forse va bene così. Forse è questo il punto. La felicità è trovare il più possibile un senso e lasciarmi essere dove mi trovo quando sono lì. È pace. Flusso. E la doppia natura dell’accettazione che la vita può essere sia un dolore straziante che amore, a volte esattamente nello stesso giorno.

Jamie Varon

La tua mente è come un giardino

Vivere la vita in modo assorto non vuol dire provare tutto il tempo a essere felici… piuttosto significa trattare la tua mente come se fosse un giardino privato e prestare attenzione a cosa ci introduci e a cosa permetti di crescerci.

Winifred Gallagher

Questa citazione mi ricorda la favola dei due lupi nella quale un nonno spiega a suo nipote che dentro di noi abitano due lupi in lotta tra loro. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento,falso orgoglio, menzogna ed egoismo. L’altro è il lupo buono: vive di pace, amore, speranza, generosità, compassione, umiltà e fede. Quando il nipote chiede al nonno qual è il lupo che vince la battaglia, il nonno gli risponde che altro non sarà che quello che viene nutrito di più.

Il modo in cui interagiamo con noi stessi conta così come contano le emozioni a cui diamo spazio per crescere. La nostra mente apprende secondo modelli e ci ripropone percorsi che già conosciamo. Se desideriamo interromperli perché non positivi dobbiamo creare spazio. Questo richiede energia e forza che dobbiamo essere disposti a mettere in campo per cambiare il modo in cui ci sentiamo. Un’emozione positiva richiama un’altra emozione positiva permettendoci di riempire un po’ di più la pancia del lupo buono. Non sarà un percorso lineare e ci saranno ricadute ma non dobbiamo perdere la fiducia nei nostri mezzi e provare a metterci di nuovo in carreggiata. Come diceva Jim Morrison, non è forte chi non cade ma chi cadendo ha la forza per rialzarsi.

Esco da un periodo difficile del quale è complicato scrivere. Queste parole mi danno forza e motivazione per continuare a remare, spero possano essere lo stesso per te.

Coltiva con cura i fiori del giardino della tua mente.

Un antico proverbio cinese

Goditi un momento di pace

e capirai

quanto è stato insensato affrettarti.

Impara a stare in silenzio

e constaterai

che hai parlato troppo.

Sii buono

e noterai

che hai giudicato gli altri in modo troppo severo.

Se vuoi essere felice, sii grato

Non è la felicità a renderci grati, è la gratitudine che ci rende felici.

David Steindl-Rast

Spesso ci rifugiamo in spirali di pensieri negativi perché ci appaiono più comode. È più facile lamentarsi e avere qualcosa di cui essere scontenti che lavorare sodo per migliorare la nostra condizione. La negatività attrae altra negatività e, senza accorgercene, ci troviamo intrappolati in un luogo buio senza via di uscita. Siamo lì ad autocommiserarci incapaci di uscirne.

Fare luce su ciò che di positivo abbiamo nella nostra vita può aiutarci a viverla in modo più consapevole. Praticare in modo sano la gratitudine ci può supportare nel nostro percorso verso la felicità. Non dare per scontato le cose che abbiamo raggiunto, le persone che abbiamo intorno e il benessere in cui viviamo è la chiave per uscire dal buio della scontentezza.

Ci sono diversi metodi nei quali praticare la gratitudine. Tamara Levitt di Calm, ad esempio, parla spesso del suo Gratitude Count Down, un gioco che ha inventato con un suo amico. Il gioco consiste nell’elencare alla rovescia ad alta voce dieci cose per cui si è grati. Io, invece, tengo da tre anni un diario della gratitudine nel quale ogni giorno elenco dieci cose per cui sono grata. Lo ammetto, non mi risulta sempre semplice ma riesco a ritagliarmi ogni giorno un momento per questa pratica e trovare sempre dei punti da elencare. Quando ho terminato mi sento meglio di quando ho incominciato perché ho messo a fuoco quello che di bello caratterizza la mia vita.

Essere felici è una scelta e la gratitudine è uno strumento che ci permette di compierla.

Al Christmas Garden dello zoo di Stoccarda hanno messo luce su delle belle forme

Non ti arrendere

Qualsiasi sia la battaglia che ora stai combattendo, non ti arrendere. Sii grato per quei momenti nei quali ti senti così bene da non pensarci. Costruisci la tua fiducia sulla base dei progressi costanti che stai facendo. Ogni giorno fai piccoli passi: saranno questi a portarti lontano.

Segui il flusso degli eventi e recupera il timone quando vedi che stai andando in un verso non giusto. Ricorda che tutto è passeggero e che anche questa situazione volgerà al suo termine. Ne uscirai più forte e cresciuto.

Non tirare i remi in barca: la tua vita conta e sta tutta nelle tue mani. Fatti coraggio e rimboccati le maniche. Ogni giorno, senza guardarti indietro, alzati e ricomincia la tua lotta. Forza!

Cerca la tua strada

Alcuni dicono di non sapere veramente

cosa cercano nella vita.

Il motivo di ciò potrebbe essere che non sono connessi

con i loro sentimenti e desideri ma che conducono la loro vita

in base alle aspettative degli altri.

Non vivere la tua vita per accontentare gli altri

ma per realizzare ciò che il tuo cuore vuole.

Haemin Sunim

Per il nuovo anno ti auguro di avere sempre il coraggio di sbocciare come fa un fiore a primavera. Definisci i tuoi obiettivi e non aver paura di riuscire a realizzarli: un po’ di fiducia e un passo alla volta e vedrai che ti sembreranno sempre più raggiungibili.

Buon cammino sulla tua strada!

Accomodati nella tua anima

Quindi pianta il tuo giardino e decora la tua anima invece di aspettare che qualcuno ti porti dei fiori.

Jorge Luis Borges

Non c’è altra persona al di fuori di te a essere in carica del tuo benessere. È tua la responsabilità di creare un ambiente nel quale tu ti senta il benvenuto e a tuo agio in ogni momento della tua giornata. Non puoi pretendere sia qualcun altro a farlo per te. Neanche il tuo partner, un amico o un famigliare possono svolgere questo compito al posto tuo.

Solo tu sai cosa hai più bisogno per sentirti in equilibrio e in pace con i tuoi pensieri. Se ancora non lo stai facendo, non è mai troppo tardi per incominciare a prenderti cura della tua anima. Guardati dentro, sorriditi e crea in te uno stato di contentezza dal quale non vorrai più separarti. Non sarà facile ma il percorso fino a questa meta ne varrà la pena.

Viaggiare tra i meandri della tua anima ti permetterà di conoscerne i segreti e solo così capirai che non puoi aspettarti nulla che non venga da te. Sei la realtà che scegli consapevolmente di essere quindi perché non starci comodo?!

Quando sarai grande

di Edoardo Bennato

Il vuoto e poi
Ti svegli e c’è
Un mondo intero
Intorno a te

Ti hanno iscritto
A un gioco grande
Se non comprendi
E se fai domande

Chi ti risponde
Ti dice “è presto”
Quando sarai grande
Allora saprai tutto

Saprai perché
Saprai perché
Quando sarai grande
Saprai perché

E allora osservi
Gli altri giocare
È un gioco strano
Devi imparare

Devi stare zitto
Solo ascoltare
Devi leggere più libri che puoi
Devi studiare

È tutto scritto
Catalogato
Ogni segreto
Ogni peccato

Saprai perché
Saprai perché
Saprai perché
Quando sarai grande
Saprai, saprai

Saprai perché
Saprai perché
Quando sarai grande
Saprai, saprai, saprai

Bellissima canzone di Edoardo Bennato: bello il testo e bella la sua voce.

The Leonardo Project

Today I would like to share with you a story about the past. My past, when I was almost a teenager.

So we are talking about the 90s in Italy, when I attended the “Middle School” (it. scuola media, 10-13 years old). Since my parents were both working in the production and logistic of two multinational companies (Unilever and Artsana), they chose to send me to school in the afternoon by subscribing me to a particular new project.

The Leonardo Project

The name of this project was “The Leonardo Project”. Yes Leonardo as that Leonardo. What was it about? – You may ask yourself.

It was a full day school project. When I was lucky, I was able to be at home at 14:15 and when I was even luckier, I got the chance to stay at school for lunch and come back home at 16:15. Saturday was also a mandatory school day.

Why am I grateful about it even now when I live in Germany and I’m 36?! This question has a simple answer: I learned a lot of things at that time. Since I was good in school, I got the chance to learn Latin and German. I had the opportunity to learn to swim and play real hockey with my school mates. I had the first mobbing experiences because I was too sporty and the other girls too jealous. I had the possibility to learn art and art history. I felt passionate about writing and learned my mother language Italian in its depth. I could take part to a group of theater and even write a screenplay.

Giving your children to school care is always a good decision: you should never regret it or think you are an absent parent. I hope my mother and my father didn’t even think like this for a second.

Today is Thanksgiving Day in the US and I’m grateful about that time, that project, those teachers and my middle school. I’m grateful about my parents who decided a very good thing for my education. I’m grateful about my sister which helped me out in dealing with mobbing with extreme class. I’m grateful about those boys and girls who shared with me that time.

I didn’t forget.