Vivi all’altezza dei tuoi sogni

Perché se non lo fai non ti sembrerà di aver vissuto veramente. Vale sempre la pena provare a raggiungere i tuoi obiettivi, non importa quante volte dovrai ricominciare da capo perché ti sarai arreso o qualcosa non avrà funzionato come avresti voluto. Non credere alla tua testa: cercherà in quel momento di dissuaderti e di trovare una scusa facendoti sentire insicuro dei tuoi mezzi.

Volere è potere e se veramente desideri una cosa la puoi raggiungere ma non devi sottovalutare la situazione: non sarà facile. Devi tirarti su le maniche e impegnarti non dubitando di te stesso se magari non ti riesce subito un certo risultato. Dividi l’obiettivo in piccoli pezzi, inizia facendo dei passetti nella direzione da te desiderata: non voler sconvolgere la tua vita mettendola sottosopra dall’oggi al domani perché rischi di non essere costante.

Incontrerai sul tuo percorso delle difficoltà ma, se ti manterrai concentrato sul tuo obiettivo, troverai il modo di superarle magari ricorrendo anche all’aiuto di qualcuno a te vicino. Una cosa importante è infatti il non tenerti tutto dentro parlando sempre con le persone a te care di quello che ti impegna la testa. Solo così ti parrà più tangibile e quindi più raggiungibile.

Dovrai fare dei sacrifici e impegnarti perché, lo sai, nella vita nulla ti viene regalato. Forse a un certo punto ti mancherà la motivazione. È proprio in quel momento che non dovrai esitare ma essere forte di spirito e avere fiducia nelle tue scelte. Non ti abbattere, non permettere a nessuno e quindi neanche a te stesso di metterti in discussione: sei consapevole del tuo valore e dell’impegno che metti nelle tue cose.

Vivi all’altezza dei tuoi sogni ma, soprattutto, vivi sempre in pace con te stesso, concediti delle pause: anche tu hai il diritto di riposare. Ritrova però sempre la motivazione di continuare sulla strada da te scelta perché solo così potrai guardarti dentro ed essere orgoglioso di ogni passo compiuto.

La disciplina permette di sconfiggere la paura

I’m enough and I do enough

It is very difficult for me to say to myself this sentence and to truly believe in the message it carries.

All began when I was 13 and I passed the final exam of the middle school with an A-. After I was informed about the result, I remember that I went happily home and told my father about it. His reply changed the way I started seeing myself and my achievements, he told me: “And why didn’t you get A+?”. I got upset about him not being proud of me and my result and started doubting about my means.

I know probably he didn’t mean it as I interpreted it and just wanted me to do always my best but this question brought me to think my performance were not enough.

“It is always possible to do more”, a dear friend once told me but to accept and be happy with what you achieved through your hard work is one of the real secrets of life.

I’m enough and I do enough, I’m committed to my life and try everyday to do my best for me and for the people I care about, some days with better results than others.

We have to be gentle to ourselves: we are all human beings and perfection isn’t one of our characteristics by default.

A gentle reminder in the Calm App

Nulla fiorisce per tutto l’anno

Secondo il suo profilo instagram Alessandra Olanow è un’illustratrice, una persona dal sonno irregolare e una creatrice di pigiama.

Io la seguo da alcuni mesi e a me le sue illustrazioni fanno riflettere e piacciono molto. Ha un modo particolare di vedere la vita e io rimango in generale sempre affascinata dalle persone che sono capaci di esprimere e vivere la propria creatività. Questa settimana ha condiviso questa immagine nella quale esprime il concetto che nulla nella natura sia in grado di fiorire per tutto l’anno. A balzarmi all’occhio è stata però la didascalia da lei scritta: “Se oggi è un giorno in cui non riesci a fiorire, va bene lo stesso”.

Quante volte ci sentiamo scomodi nella nostra pelle o ci convinciamo che la giornata che stiamo vivendo non solo sia partita storta ma proprio non voglia girare nel verso giusto. A volte ci intrappoliamo in un vortice di pensieri negativi tarpandoci le ali da soli. È parte del gioco: nella vita ci sono alti e bassi. L’importante è non esagerare nel valutarli e prendere il ‘momento no’ in quanto tale ma come passeggero, con la consapevolezza che ne arriverà uno migliore. La parola d’ordine deve essere relativizzare.

Nulla fiorisce tutto l’anno e noi non dobbiamo perdere la speranza che la primavera sia proprio lì, dietro l’angolo, ad aspettarci.

Se non ti senti bene, non ti scoraggiare: è del tutto normale. Guardati allo specchio e fatti una smorfia divertente ed ecco che vedrai apparire quel sorriso e quella luce nei tuoi occhi che credevi aver perso.

Una gita al Blautopf

Ieri dopo tanto tempo siamo andati a fare una gita fuori porta con alcuni amici e abbiamo visitato Blaubeuren, una cittadina molto caratteristica del Baden Württemberg. A rendere Blaubeuren così speciale è il suo lago Blautopf, che in italiano significa ‘pentola blu’. Il lago deve il suo colore blu alla densità delle particelle di calcare presenti nell’acqua. A seconda della luce il colore del lago varia di intensità.

Tante leggende e racconti cercano di spiegare le origini del colore del lago, quella che a me piace di più è che il suo colore caratteristico dipenda dal fatto che ogni giorno qualcuno versasse un secchio di inchiostro nella sorgente. 

Visitare il Blautopf è un must per chi vive in Baden Württemberg ed è anche una bella occasione per fare una camminata nel bosco che lo circonda allontanandosi un po’ dalla folla di turisti che il lago attrae.

Il Blautopf di Blaubeuren

Il viaggio è la meta

Giovedì ho ripreso a viaggiare per lavoro dopo quasi due anni di pausa. Mi trovavo sul mio penultimo treno quando, a un certo punto, questo si ferma e io capisco che questi minuti persi potrebbero essere critici per raggiungimento della mia ultima coincidenza. Guardo nella mia casella di posta e trovo una mail della Deutsche Bahn, la ferrovia tedesca, che mi informa che non sarei riuscita ad arrivare in tempo a Kempten. Lì avrei dovuto prendere il treno per Nesselwang, la città nell’Allgäu dove c’è un centro di produzione della mia azienda a cui ero diretta. Inizia il panico alla ricerca di un’alternativa e nell’informare una mia collega che forse sarei arrivata in ritardo. Il conducente però fa una gran cosa: spinge sul pedale dell’acceleratore e recupera i minuti persi. Guardo di nuovo nelle mie mail e la Deutsche Bahn mi scrive che ce l’avrei fatta in tempo. Tiro allora un sospiro di sollievo, alzo gli occhi e vengo catturata dalla bellezza del paesaggio fuori dal mio finestrino. Vedo una chiesa rosa in mezzo al verde, poi un’altra bianca ancora più sperduta e delle mucche al pascolo. Improvvisamente mi sento così frivola: mi stavo veramente perdendo un paesaggio così bello per controllare se il mio viaggio fosse andato a buon fine. Mi impongo da quel momento di godermi il viaggio senza pensare troppo al raggiungimento meta perché, come ho letto una volta su una tazza, il viaggio è la meta.

L’alba vista dal balcone del mio hotel a Nesselwang

Ikigai – quello per cui vale la pena vivere

Siccome nell’ultimo periodo avevo un po’ perso la bussola, per esprimerlo come farebbe mia mamma, ho iniziato ad ascoltare in cerca di ispirazione l’audiolibro di Il metodo Ikigai di Héctor Garcia e Francesc Miralles. Questo libro racconta i segreti giapponesi per vivere una vita lunga e felice. I giapponesi sono uno dei popoli più longevi della terra e gli autori di Ikigai presentano i risultati di interviste a ultra-novantenni a cui è stato chiesto di raccontare le proprie abitudini e di spiegare il senso della vita. Perché per vivere a lungo in modo felice bisogna darglielo un senso alla propria vita. Nel libro si racconta che i principi della felicità consistano nell’avere qualcosa da fare, qualcosa da amare e qualcosa in cui sperare. Ecco io lo trovo un proposito tanto semplice quanto illuminante che intendo applicare in ogni fase della mia vita in modo da tenermela bella stretta la mia bussola.

Ikigai

Oscar Wilde

English

Who, being loved, is poor?

Deutsch

Wer, der geliebt wird, ist arm?

Español

¿Quién, siendo amado, es pobre?

About the author and the sentence: Oscar Wilde doesn’t need any presentation but I want to tell you that I found this sentence written on a bench in the park of my hometown, Gaggiano, and I think it’s very true. Love is enough to make us feel complete.

End of the translation game, I hope you enjoyed it!

Anonymus

Italiano

La felicità non è una meta ma l’attitudine con cui cammini per la vita.

English

Happiness is not a goal but the attitude with which you walk through life.

Deutsch

Das Glück ist nicht ein Ziel sondern die Einstellung, mit der man durchs Leben geht.

About this sentence: I received this sentence as morning greeting this week and I found it perfect for my translation game.

Anonymus

English

Smile, being happy suits you well!

Italiano

Sorridi, essere felice ti dona!

Español

Sonríe, ser feliz te queda bien!

About this sentence: I put this phrase in a frame on my desk at home as a reminder to always smile because life taken with a smile always seems lighter.

Bebe Vio

The cover of the book written by Bebe Vio

English

If it seems impossible, then it can be done.

Deutsch

Wenn es unmöglich erscheint, dann kann man das machen.

Español

Si parece imposible, se puede hacer.

About the authour: Bebe Vio is an Italian wheelchair fencer and an European, World and Paralympic Champion. She is the author of the book “Se sembra impossibile allora si può fare”.