E io ti penso andando in bicicletta

Quante volte mi hai chiesto se volessi venire a fare un giro in bicicletta con te e troppe volte la mia risposta a questa tua domanda è stata negativa. Avevo da studiare o apparentemente di meglio da fare. Ieri, a sette anni dall’ultimo giorno che abbiamo passato insieme, ho preso la bicicletta un paio di volte per sbrigare delle commissioni. Inutile scrivere che quando monto in sella i miei pensieri sono spesso rivolti a te che mi hai insegnato ad andarci in bicicletta. Tu non guidavi volentieri l’auto e ti spostavi quasi sempre in bici. Avevi i tuoi percorsi e in estate un’abbronzatura invidiabile ma tipo muratore e io ti prendevo in giro. Spesso i miei amici mi dicevano “Sai che ho visto tuo papà in bicicletta oggi?!” e io tra me e me pensavo: “Sì, certo non sembrerebbe neanche lui senza”.

Quanto vorrei che, come eri solito fare, aprissi per metà la mia porta e sbucassi da dietro con la testa chiedendomi: “Ti va di venire a fare un giro in bicicletta con me?”, la mia risposta questa volta sarebbe positiva: puoi scommetterci. So che però questo non potrà più accadere e allora mi accontento di portarti nel cuore, perché anche se non ci sei più, io so che pedali sempre al mio fianco.

L’interno di un ristorante a Granada che si chiama “La bicicleta”

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