Di panchine e grigiume
C‘è una panchina nelle campagne di Weil der Stadt che io mi porto nel cuore. Mi ci sedetti la prima volta in un giorno molto soleggiato fuori ma per me molto grigio dentro. Era uno di quei giorni in cui mi sono dovuta obbligare a uscire all‘aria aperta per scappare dai miei pensieri cupi.
Su quella panchina, quel giorno di qualche inverno fa, io mi accorsi per la prima volta del sole che mi illuminava il volto. Il mio respiro e i miei pensieri si calmarono. Ripresi fiducia.
Quando la testa non sta bene, mettere il naso fuori di casa aiuta sempre. È una cosa in grado di scuotere l’umore migliorandolo significativamente.
Stamattina mi ci sono riseduta su questa panchina con un’impostazione mentale totalmente diversa. Ci ho fatto una pausa, ho letto il giornale e ho ripensato ad allora, a quanto io mi sentissi persa e a quanto bene quei raggi di sole in quel posto mi fecero.
Oggi il tempo è grigio fuori ma sereno dentro di me e di questo sono grata.
