Fatti vedere

„Non sono speciale, mi rendo speciale“, una signora spagnola mi disse questa frase in un momento per me molto difficile. Mi rimase impressa.

Sarà stato il processo mentale vissuto in un anno di maternità ma, ora che ho ripreso a lavorare, mi sembra di avere molto più coraggio e determinazione rispetto a prima. Durante la mia assenza dal lavoro, ho avuto modo di pensare molto a quello che voglio fare ora che sono grande. Siccome i quarant’anni quest’anno bussano alla mia porta, non ho più scuse.

Scrivere è quello che voglio fare da grande.

Ho fondato un blog sull’intranet della mia azienda sulla consapevolezza. A me questa pratica ha cambiato la vita e uno dei miei grandi obiettivi è quello di condividere ciò che ho imparato praticandola.

Scrivere di consapevolezza è per me un compito importante per cui credo di avere molta preparazione. Negli ultimi undici anni ho approfondito le mie conoscenze su questo tema e desidero mettere ciò che ho imparato a disposizione dei miei colleghi. Il blog si chiama Your Mindful Moment at Work e sto ricevendo finora una risonanza positiva.

Credo che nella vita di ognuno di noi arrivi quel momento nel quale prendere coraggio, alzarsi dalla panchina e dirigersi verso il campo, mettendo in mostra le nostre risorse. Non bisogna mai avere paura di farsi vedere.

Lasciare andare

La vita in questo particolare momento mi sta insegnando l’arte del lasciare andare.

Sul lavoro sto mollando la presa e sto traendo piacere a insegnare le mie mansioni a una ragazza giovane che mi sostituirà nella mia assenza.

È stato un percorso per me difficile quello di preparazione a questo momento. Ci sono però arrivata in un modo nel quale neanche io mi sarei immaginata, rimanendo particolarmente sorpresa delle mie risorse.

Lasciare andare richiede il coraggio di affidarsi, di sperare che quello che ci aspetta sia tanto buono quanto ciò che già conosciamo.

A fine novembre andrò in maternità e mi aspetteranno tanti altri bei compiti per cui spero di essere all’altezza. Sono fiduciosa anche perché so di non essere sola.

C’è del coraggio nel lasciare andare. Porta opportunità per delle nuove stagioni di crescita.

Occhi che luccicano

Ieri ero al corso di Pilates nella mia palestra, che ha luogo ogni mercoledì alle 19:15, e, guardando la trainer spiegare un esercizio, non ho potuto non notarli. Quegli occhi: mentre era immersa nella spiegazione, le brillavano gli occhi.

A me affascinano sempre le persone che, mentre svolgono la loro professione, trasmettono la passione che provano. Dovrebbe essere l’obiettivo di ognuno di noi quello di fare un mestiere nel quale possiamo fiorire come persone. La nostra sfera professionale occupa un arco importante del nostro tempo. Trascorriamo molte ore al lavoro.

Sentirmi realizzata a livello lavorativo e avere gli occhi che luccicano parlandone è un obiettivo che ho rincorso a lungo. Ora, a quasi 38 anni suonati, credo di averlo raggiunto ed è una bella soddisfazione. Di questo sono grata.

La passione per ciò che facciamo in fondo è così importante: è il motore che regola la nostra motivazione. L‘augurio che io faccio a ogni giovane professionista è quello di trovare un compito per cui far ardere la fiamma che ha dentro e soprattutto di avere la tenacia e la disciplina di continuare a cercarlo.

Io la settimana scorsa giocando a minigolf durante il nostro team event a Würzburg