Vivi oggi

Mercoledì pomeriggio stavo camminando dal centro verso casa e i miei pensieri circolavano su terreni battuti davvero troppe volte. Avete presente quei pensieri che sono fine a se stessi e che non portano da nessuna parte se non a farci sentire inadatti nelle nostre azioni?! Ecco quelli.

Mentre camminavo ascoltavo la mia playlist Feierabend su Spotify.

Desidero ora soffermarmi nel racconto un attimo sul termine Feierabend che è una parola composta in tedesco davvero interessante. Non esiste una traduzione precisa in italiano: il termine è composto dalle due parole ‘Feier’ (festa) e ‘Abend’ (sera). Indica il dopolavoro, il momento in cui smetti di lavorare e hai la serata libera insomma e per questo la celebri.

Ascolto spesso questa playlist sulla via del rientro perché è piena di canzoni allegre che hanno il potere di distrarre i miei pensieri e di concedermi una pausa a livello mentale.

Camminavo quindi tra le vie del centro, quando, a un certo punto, mi sono ritrovata ad ascoltare la canzone ‘Live today’ (Vivi oggi) di Jahcoustix, un cantante tedesco che fa musica un po’ reggae di cui avevo già scritto qualche post fa. Il suo testo mi ha letteralmente folgorata. Mi sono sentita chiamata in causa mentre Jahcoustix cantava quanto sia difficile vivere il momento quando la propria mente vaga tra passato e futuro. Il musicista sostene infatti che sia necessario liberarsi del ricordo del passato e delle proprie aspettative per il futuro per essere veramente se stessi. Spesso, dice, il nostro peggior nemico non siamo altro che noi.

Immediatamente, prestando attenzione al testo di Live today, i miei pensieri hanno smesso di circolare in quei territori già calpestati così troppe volte, rivelandosi sempre e solo un’illusione e che non mi hanno mai portata avanti di un solo centimetro nel mio percorso di vita. Ho ripreso allora semplicemente a concentrarmi sui miei passi.

La musica ha davvero un potere straordinario: sa riportarci con i piedi per terra e permetterci di concentrarci sul momento attuale perché in fondo questo è l’unica cosa che conta.

WorldCitizen

Sono settimane che vorrei scrivere un post sulla canzone WorldCitizen di Jahcoustix e Shaggy.

Non so, da quando sono iniziate le misure per proteggere la salute legate al coronavirus, continuo a pensare a questa canzone e al suo messaggio. Perché secondo me, al giorno d’oggi, ha poca importanza da dove proveniamo: siamo tutti cittadini del mondo.

Io ho conosciuto la musica di Jahcoustix sentendolo cantare ormai cinque anni fa all’Africa Festival di Würzburg che è il più grande e il più longevo festival di musica africana in Europa. In realtà l’artista si chiama Dominik Haas ed è tedesco: penserete che con l’Africa quindi abbia a che fare poco. Invece no, per via del lavoro di diplomatico di suo padre, ha vissuto un po’ in tutto il mondo e questo, secondo me, si riflette nella sua musica. A me le sue canzoni mettono allegria e una voglia irresistibile di muovermi ballando e cantando.

In particolare trovo WorldCitizen una canzone dal messaggio molto bello che inneggia al senso di comunità che noi esseri umani spesso perdiamo di vista. Siamo tutti uguali: ora più che mai uniti. Il ritornello dovrebbe risuonare nella nostra mente ogni volta che ci sentiamo sconsolati: “I know we can make it cause the time has come“, so che ce la possiamo fare perché ne è arrivato il momento.

Io non so come stiate passando voi questi giorni, se mi state leggendo dall’Italia, probabilmente sarete chiusi in casa da oltre un mese. Io qui in Germania posso almeno andare ogni giorno a fare una passeggiata e godermi un po’ questa strana primavera.

Arriveranno giorni migliori, come si dice in spagnolo “animo!“, forza!