Far girare i pensieri e lo sguardo camminando

Ho avuto di recente un periodo durante il quale, quando camminavo, dovevo costantemente ascoltare qualcosa: un audiolibro, un podcast o della musica. Avevo sempre bisogno di intrattenimento. I miei AirPods però hanno iniziato a dare segnali di cedimento, scaricandosi a metà delle mie passeggiate. Sono stata quindi obbligata a confrontarmi con i miei pensieri e a notare l’ambiente che mi circondava. Ci ho preso gusto ed è diventato addirittura più di intrattenimento di quello che ascoltavo.

Nella meditazione si parla di Mindful Walking, del camminare in modo consapevole. Ci si concentra sul respiro e si osserva. Ecco, io non è che cammini sempre in modo consapevole però ho imparato a dare spazio a ciò che mi gira nella testa facendolo sempre poi dissolvere con i miei passi. Osservo con curiosità inoltre l’ambiente che mi circonda notandone i cambiamenti.

Mi sono trovata nei giorni scorsi ad accorgermi che nei campi, dove sono solita camminare, ci sia una talpa molto attiva e, questa mattina, mi sono fermata sotto la pioggia a notare come nelle pozzanghere si formino delle bolle.

Quando rientro da una passeggiata consapevole sono sempre di umore buono e più allineata. Ho imparato che il semplice osservare è un intrattenimento più che sufficiente per il mio benessere interiore.

Una bolla nella pozzanghera