Guardati attorno e mettiti a servizio

„Ha bisogno di aiuto?“, mi ha chiesto ieri un ragazzo gentile mentre mi vedeva in difficoltà a far entrare il passeggino di mia figlia nella porta di ingresso di un bagno pubblico. Appena ha pronunciato la domanda, sono riuscita però a superare l’ostacolo del rialzo della porta entrando nell‘ingresso del bagno.

Quel ragazzo senza, forse neanche rendersene conto, ha fatto un gesto molto bello: ha osservato la realtà che lo circondava cercando di rendersi utile per renderla più semplice a chi gli stava intorno. Questa è una qualità che ognuno di noi dovrebbe praticare più spesso.

Quante volte andiamo in giro con lo sguardo rivolto al telefono o ci isoliamo ascoltando qualcosa nelle cuffie? Così facendo però ci perdiamo tutto ciò che accade dal vivo lì dove siamo.

La prossima settimana ti invito a camminare in modo consapevole, a guardarti attorno e a fare come quel ragazzo mettendoti al servizio della tua comunità. Secondo me ne uscirai arricchito. Vale la pena provare, no?!

I bagni pubblici alla Carlo-Schmid-Platz di Weil der Stadt

Far girare i pensieri e lo sguardo camminando

Ho avuto di recente un periodo durante il quale, quando camminavo, dovevo costantemente ascoltare qualcosa: un audiolibro, un podcast o della musica. Avevo sempre bisogno di intrattenimento. I miei AirPods però hanno iniziato a dare segnali di cedimento, scaricandosi a metà delle mie passeggiate. Sono stata quindi obbligata a confrontarmi con i miei pensieri e a notare l’ambiente che mi circondava. Ci ho preso gusto ed è diventato addirittura più di intrattenimento di quello che ascoltavo.

Nella meditazione si parla di Mindful Walking, del camminare in modo consapevole. Ci si concentra sul respiro e si osserva. Ecco, io non è che cammini sempre in modo consapevole però ho imparato a dare spazio a ciò che mi gira nella testa facendolo sempre poi dissolvere con i miei passi. Osservo con curiosità inoltre l’ambiente che mi circonda notandone i cambiamenti.

Mi sono trovata nei giorni scorsi ad accorgermi che nei campi, dove sono solita camminare, ci sia una talpa molto attiva e, questa mattina, mi sono fermata sotto la pioggia a notare come nelle pozzanghere si formino delle bolle.

Quando rientro da una passeggiata consapevole sono sempre di umore buono e più allineata. Ho imparato che il semplice osservare è un intrattenimento più che sufficiente per il mio benessere interiore.

Una bolla nella pozzanghera