Amore

Muove ogni tua azione

rivoluziona il tuo pensiero

quando lo perdi capisci

la sua importanza

e combatti per ritrovarlo

con la speranza che

non è mai troppo tardi per

dimostralo e di non

rimanere deluso correndo

il rischio di essere l’unico

a crederci veramente.

AmarSi

Scritta da me!

1. Essere e sentirsi vivi

2. Svolgere il mio lavoro con passione e avere accanto a me persone altrettanto appassionate.

3. Chi mi è stato accanto finora e fin qui.

4. Lo studio che mai mi è stato negato finora.

5. L‘aria buona che si respira qui e ora.

6. La luce che c‘è sempre stata e ci sarà per sempre.

7. Coloro che mi hanno aiutato finora a conoscermi più a fondo.

8. Accettare di essere solo un mix di polvere di stelle e aria frizzante.

9. Tutto ciò mi ha donato l’umore.

10. Tu che spero possa ritrovare il sorriso, nel caso lo avessi perso… perché è un sorriso bellissimo!

Un padre e una figlia spiegano cos’è quel che conta

Li ho conosciuti all’Afrika Festival di Würzburg dove li ho sentiti cantare diverse volte. Wally e Amy Warning sono un padre e una figlia che quando cantano riescono ad accogliere chi ascolta nella loro dimensione famigliare. La loro canzone Live to love a me ricorda cosa sia veramente importante nella vita perché l’amore è l’unico mezzo per rendere questo mondo un posto sicuro. Buon ascolto.

E poi…

Sei in una stazione di Milano e mentre aspetti vedi due ragazzi arrivare, lei si toglie la giacca. Gliela ridà a lui che gliel’ha prestata perché piove e c’è il vento. Li vedi salutarsi con un bacio, un abbraccio e un altro bacio ancora.

…E poi pensi che la vita è meravigliosa e che l’amore è il motore senza il quale lei non avrebbe alcun senso.

Non cammino sola

In questo periodo di inattività lavorativa ho arricchito la mia vita di molte esperienze dal significato particolarmente bello.

All’inizio di questo percorso mi sentivo sola, insicura e persa nell’elaborazione della perdita più grande che un figlio possa provare, quella di un genitore.

Ho deciso allora di rendermi utile alla mia nuova comunità del quartiere ovest di Stoccarda. Grazie al programma Nette Nachbarn (I vicini gentili) della chiesa di Sankt Elisabeth ho conosciuto e aiutato una bella famiglia italo-tedesca andando a prendere la loro piccola Alice all’asilo e riportandola a casa per tre pomeriggi alla settimana. Ogni sorriso che questa splendida bambina mi ha regalato ha un posto speciale nel mio cuore.

Ho condiviso momenti d’incanto con la persona con la quale spero di passare il resto della mia vita e che ho deciso di seguire qui a Stoccarda lasciandomi alle spalle un lavoro non più stimolante come all’inizio e cercando nuova avventura. Lui, Dominik, mi è stato vicino in questa fase non facile: mi ha corretto le lettere motivazionali con il mio tedesco non sempre all’altezza di essere chiamato tale, mi ha spronata a fare del mio meglio, ha saputo conosolarmi di fronte alle risposte negative e alla fine ha festeggiato il mio successo. E’ anche grazie a lui che il 1° giugno inizierò a lavorare come Project Manager in un’azienda di traduzioni coordinando i progetti di traduzione di un’importante azienda automobilistica.

Ho iniziato un tandem linguistico con una studentessa dell’Università di Stoccarda bravissima in italiano, Julia, dando inizio a una nuova bella amicizia. Siamo così diventate clienti fisse del bar Lumen, teatro dei nostri incontri, gustandoci per colazione le loro macedonie di frutta di stagione con e senza yogurt e il loro buonissimo cappuccino.

Ho iniziato la tradizione dei pranzi e del caffè con Katha il venerdì da me o da lei: un momento per stare insieme e per parlare di qualsiasi cosa ci venga in mente che ha rafforzato la nostra giovane amicizia.

Ho fatto una serie smisurata di chiamate su skype con mia mamma, scritto e chiamato mia sorella su Whatsapp, fatto il punto della situazione con Chiara dandoci forza a vicenda nel proseguire io nelle mie candidature e lei nel suo percorso di studi, ho scritto e-mail e messaggi alle mie amiche della Tribù, ho chiamato Cinzia a casa, ho ricevuto e-mail, lettere, bigliettini di incoraggiamento dalle due migliori coinquiline del mondo, Ursel e Rui, non ho mai mancato una telefonata del secondo lunedì del mese con Maria Carmela, ho gioito con Martina per la nascita di Margherita e ho risentito tante persone importanti che non cito per motivi di spazio ma che per me significano molto.

Ho soprattutto scoperto, o meglio ri-scoperto, di avere un lato spirituale molto forte. Ho iniziato a meditare e ho ricominciato a pregare. Ho preso parte a diverse preghiere di Taizé, ho scaricato la app di meditazione Calm appassionandomi al significato della consapevolezza e ho conosciuto Repa, una suora buddista, prendendo parte alle sue classi di meditazione del martedì in pausa pranzo.

In tutto ciò mi sono persa interiormente uno svariato numero di volte ma, buona notizia, mi sono sempre ritrovata e ho imparato non solo a chiedere aiuto ma ad affidarmi e a mollare la presa. Non sono arrivata, ho molta strada da fare ancora però ho una grande certezza che mi accompagnerà sempre nel mio percorso: non cammino sola.

Quello che mi sento di scrivere oggi è che non importa quanto buio ci sia nella vostra stanza, quanta sofferenza vi portate dentro o quanto male vadano le cose nell’ultimo periodo: non siete soli, i vostri cari e i vostri angeli vi proteggono. Dio vi guarda e non vi molla, sì perché un Dio c’è: io ci credo, non sarei qui oggi a scrivere questo pezzo se non ci fosse. Voi come me, non camminate da soli: non abbiate paura, fatelo questo primo passo. Il resto verrà da sè! Affidatevi.

Credi nella vita!

Credi nella vita anche quando non ti va, quando sei giù e quando tutto non va come immaginavi. Credi nella vita perché i momenti sono passeggeri ma le sensazioni no: se ti senti male ora non vuol dire che fra poco, senza intraprendere alcuna azione, starai meglio. Solo concentrandoti su sensazioni e pensieri positivi la tua situazione momentanea migliorerà.

Credi nella vita, nei respiri, nelle pause e nelle passeggiate per schiarire i pensieri.

Credi nella vita che ti dona amore, amicizia e affetto: tre A per cui vale la pena lottare.

Credi nell’amore che ti fa sorridere, ti fa essere spensierato e ti insegna ad affidarti completamente a un’altra persona arricchendo la tua quotidianità di un valore e di una forza che non sono da sottovalutare. Amare è crescere, scoprire e donare per il puro scopo di veder ancora una volta quel sorriso e quegli occhi che tanto ci rendono così pieni.

Credi nell’amicizia, in quella vera ma anche in quella che delude. Aprirti a una persona amica ti alleggerirà il carico, ti farà vivere momenti preziosi e capire che di condividere storie, passioni e tempo libero con un amico ne vale sempre la pena. Non solo lo conoscerai meglio ma sarai in grado di esplorare il tuo essere in modo più profondo. Dalle delusioni in campo di amicizia trarrai una grande lezione: nella vita nulla dura per sempre. Farai allora tesoro di ogni momento bello condiviso, crescerai e andrai avanti non perdendoti d’animo. Un’amicizia è un’esperienza nella quale bisogna sempre investire. La perdita di un amico ti lascerà un vuoto che imparerai a colmare con il ricordo positivo del tempo passato insieme.

Credi nell’affetto ma soprattutto dedica del tempo ai tuoi affetti: fagli sentire che ci sei e che gli sei accanto, non importa quanto lontano tu sia. Fai attenzione alla qualità del tempo che dedichi a loro, sii te stesso e apriti anche quando non ti va, anche quando non vuoi dare né fastidio né essere di peso. Gli affetti più cari sono sempre con te e ti supportano in ogni fase della tua vita senza limiti perché ti amano incondizionatamente.

Credi nella vita che è, come disse un mio professore, stronza perché è improvvisa e sa creare sofferenza senza fare sconti. Credi nella vita perché il bello non è farsi il fegato amaro ma affidarsi, dare il massimo, rimanere positivi e non perdere la testa anche nelle situazioni più dure.

Credi nella vita perché la tua vita sei tu. Tu solo hai il potere di cambiarla e di creare la tua strada nel modo più opportuno. Non ti chiudere in te stesso: esci, stai in mezzo alla gente, leggi, canta e balla perché la vita è una e, una cosa è certa, saprà sempre sorprenderti. Sii attaccato alla tua vita perché ne vale sempre la pena.

Il campo è il mondo, nel mondo ci sei tu. Gioca!

Fuoco della vita
Il fuoco della vita che hai dentro

Il valore di una promessa

Questa mattina sono andata in centro a Stoccarda a piedi. Non ci vuole molto tempo da dove abito: solo 20 minuti. Dopo aver fatto acquisti mi sono diretta nuovamente verso casa. Mi trovavo all’incrocio di Berliner Platz con altre quattro persone: un uomo sulla cinquantina, una coppia di sessantenni e una signora sui settant’anni. Il semaforo pedonale era rosso ma questo non ha impedito all’uomo e alla coppia di attraversare dato che non arrivavano macchine da destra. Io invece che, come mi dice qualcuno, sono a volte più tedesca dei tedeschi, dato che non avevo fretta, sono rimasta ferma ad aspettare il verde. Accanto a me questa signora minuta, con gli occhiali e i capelli bianchi a caschetto. Nel momento in cui scatta il verde la signora mi dice: “Ora sì che possiamo attraversare”. Io le rispondo annuendo. Arrivate sul marciapiede al lato opposto della strada, la signora continua dicendomi: “Non va bene attraversare la strada con il rosso da pedone”. Io le dico “Soprattutto se ci sono bambini, possiamo essere un cattivo esempio per loro”. Lei ribatte dicendomi: “Non solo anche per se stessi, metti che ti si storta la caviglia e rimani in mezzo alla strada mentre passano le auto. Gli automobilisti poi passano per scemi quando in realtà non potevano farci nulla. Mio marito, che ormai sono anni che è morto, mi ha detto una volta: ‘Promettimi che non attraverserai mai con il rosso perchè è pericoloso’. Io mi sono sempre attenuta alla mia promessa”.
Questa signora ha dato un tono diverso alla mia giornata: dimostrandomi che quando una promessa è sensata ed è fatta alla persona che si ama la si mantiene anche quando questa viene a mancare.

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