Staccare e ricaricare

Un tour dell’Andalusia, due zaini, diversi biglietti di bus e treno prenotati in anticipo, innumerevoli check-in online, inserire un numero indefinito di volte il nostro numero di carta di identità, pagare tutto con la carta ché gli spagnoli sono diventati digitali dopo la pandemia. Due Alcazar, un Alcazaba, il Castillo di Santa Catalina, un teatro romano, salire sulla torre della cattedrale e ammirare una città dall’alto. Nuotare nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico. Ritrovarsi in spiaggia a non fare altro che guardare l’allenamento di tre giovani portieri e rendersi conto che queste vacanze, sì queste vacanze sono delle belle vacanze.

Ci si allena sulle spiagge andaluse

Alla pari

Nel 2006, poco prima che iniziassero le vacanze estive del mio primo anno universitario, ascoltai per caso una conversazione tra due compagne. Parlavano della possibilità di lavorare come ragazze alla pari durante l’estate per migliorare le loro conoscenze linguistiche. Interessata anch’io a questa possibilità, riconoscendone subito i benefici, mi informai con loro. Scoprì allora che iscrivendosi al sito di Au-pair World si poteva entrare in contatto con famiglie che necessitavano aiuto con la gestione di casa e bambini.

Nel giro di pochi giorni creai un profilo ed entrai in contatto con una famiglia tedesca che aveva un’azienda agricola e due bambine in età scolare. Partii a metà luglio per lavorare da loro e tornare in tempo per il mio esame di Letteratura italiana di inizio settembre. Il paese dove vivevano aveva 90 abitanti ed era vicino al Mar Baltico.

Come ragazza alla pari avevo una giornata ben scandita con sveglia presto per preparare la colazione, occuparmi delle pulizie e delle faccende di casa e giocare con le bambine. Il fine settimana lo avevo libero per gite e uscite serali.

La famiglia con me fu davvero molto accogliente e alle bambine mi affezionai immediatamente. Nella loro casa alloggiava anche uno stagista svizzero che li aiutava con l’azienda agricola. Diventammo subito amici e passammo insieme quasi tutti i sabati sera nel bar del campeggio vicino alla spiaggia. Migliorai molto il mio tedesco, usandolo quotidianamente.

Quando, qualche settimana fa, una coppia di amici mi ha raccontato di voler assumere una ragazza alla pari per ricevere sostegno nella gestione delle bambine, l’ho trovata subito una buona idea. Sia loro che la ragazza che lavorerà per loro ne trarranno vantaggio.

Io consiglio di lavorare da au-pair a tutti i giovani che hanno un periodo libero sia esso di pausa dagli studi o di orientamento. Questa esperienza all’estero con vitto, alloggio e paga settimanale inclusi permette di arricchire il proprio bagaglio culturale e di prendere le prime responsabilità.

Il mio biglietto di andata Bergamo – Lubecca Amburgo

On energy, discipline and goals

Energy creates energy. It is by spending myself that I become rich.

Sarah Bernhardt

When you commit in life in achieving a particular goal and you move your energy in that direction, this increases. It’s by spending yourself that you get gratification. The good thing is that energy creates energy and therefore your productivity will grow.

Discipline is the tool that will enable you to follow and track your goals, improving everyday.

Do not underestimate the power of setting goals in life because if you don’t do it you will feel off track. So in case you still haven’t, sit down and grab a piece of paper. Write down what you’d like to achieve and be aware that it’s never too late in life to start. What are you waiting for? The best moment to start something is now.

It’s by looking further that you discover the rainbow

Non ruminare

Se c’è qualcosa che corrode l’anima è continuare a girare sugli stessi pensieri. La narrativa che abbiamo con noi stessi ha un potere non indifferente sul nostro stato d’animo. Tirare fuori i nostri pensieri, che sia in modo scritto o verbale, è spesso la soluzione migliore per alleggerire il peso di cui carichiamo la nostra anima.

C’è una tecnica che per me è molto efficace: si chiama in inglese Talk it out, tiralo fuori parlando. È molto semplice, io la uso in questo modo: quando cammino, metto gli auricolari e inizio a parlare di quello che mi gira per la testa. A volte lo faccio registrando un messaggio vocale a un’amica che poi non spedisco. Chi mi vede pensa io sia al telefono mentre io invece esteriorizzo ciò che mi impegna i pensieri.

Un altro metodo è quello di scrivere le proprie preoccupazioni, prima di andare a dormire, su un quaderno in modo da non portarsele in camera da letto. Scrivendo facciamo uscire quei pensieri negativi alleggerendoci.

Entrambi i metodi aiutano ad aprirsi e a classificare i propri pensieri non tenendoli dentro. Ovviamente ancora più effettivo è incontrare amici o famigliari con cui confrontarsi di persona però non sempre ci si sente pronti a parlare con qualcuno di ciò che ci tormenta.

L’importante è rendersi conto che il ruminare è dannoso per la nostra psiche e non ci porta avanti nel nostro percorso di vita. Che sia parlandone o scrivendo, io mi auguro tu riesca sempre a mantenere il tuo equilibrio.

Io e i miei preziosi auricolari

Un odore che per me è profumo di casa

Oggi, uscendo dal lavoro, l’ho respirato subito. Gerlingen, la cittadina dove lavoro alle porte di Stoccarda, è circondata dalla campagna e, quando ho aperto la porta della mia azienda per uscire, l’odore di campi concimati mi è entrato nelle narici.

Lo so, è un odore forte, però per me è un profumo. Anche Gaggiano, il paese in provincia di Milano da cui provengo, è immerso nelle campagne e ho imparato fin da bambina ad amare quell’odore di concime. Sa semplicemente di casa.

La mia professoressa di Geografia economica alle superiori diceva che a partire da Gaggiano inizia la provincia bella di Milano quella agricola. Io non posso che confermare questa sua tesi: per me Gaggiano è sempre stata la mia oasi felice.

Se c’è un odore in grado di calmare i miei sensi è proprio quello dei campi. Non c’è niente da fare: sono e rimango una ragazza di campagna.

La campagna di Gerlingen, vicino a Stoccarda

L’arte di amare

Chi non sa nulla, non ama nulla.
Chi non sa fare nulla, non capisce niente.
Chi non capisce niente, non ha valore.
Ma chi capisce,
ama, nota e anche vede …
Quanta più cognizione sta in una cosa,
più grande è l’amore …
Chi crede che tutti i frutti
diventino maturi insieme alle fragole,
non capisce nulla dell’uva.

Paracelso
I colori di un vigneto in Baden-Württemberg

Ziehe deine Uhr aus

Diese Woche habe ich es zwei Male bewusst gemacht. Wir waren am Mittwoch mit einem Freund verabredet, der auf Dominica lebt, und am Donnerstag in Stuttgart bei einem Konzert. 

Ich kam nach Hause, habe mich kurz umgezogen, um dann loszugehen, und ich habe mich entschieden, meine Uhr nicht zu tragen. Meine Intention war, mich in der Zeit zu verlieren und den Moment zu genießen. Das hat richtig gut funktioniert.

Ich hatte keine Ahnung, wie spät es war und habe mich auch nicht von der Uhrzeit beeinflussen lassen. Ich habe mich auf die Gespräche und die Musik konzentriert und auf meinen Körper geachtet. Ich habe einfach gefühlt, wann ich müde war, und habe mich dann verabschiedet.

Die Zeit ist ja eine Erfindung der Menschheit und sie kann uns manchmal unsere Aufmerksamkeit stehlen. Deswegen finde ich es wichtig, sich manchmal davon zu trennen und das Leben im hier und jetzt zu genießen.

In der Vergangenheit habe ich keine Uhr getragen. Ich bin beidhändig und wusste nicht genau an welchem Handgelenk ich sie tragen sollte, weil sie, gefühlt, mich immer gestört hat. Ein russisches Mädchen sagte mir damals, dass Leute, die keine Uhr tragen, glückliche Menschen sind. Ich glaube wirklich, dass da was dran ist.

Der Moment ist Freiheit – Calm Daily Trip

La mia prima sera in Germania

Quando il 12 febbraio 2012 arrivai a Karlsruhe con la mia valigia gialla contenente solamente vestiti invernali, ad aspettarmi c’erano uno strano appartamento condiviso e uno studente di matematica introverso. Non appena il mio nuovo coinquilino mi diede la password del wifi, mi collegai su Facebook e postai una foto dello schermo del binario della stazione di Stoccarda indicante la destinazione del mio treno verso Karlsruhe. Fu allora che successe una cosa magica: mi scrisse un messaggio Anastasia, una ragazza con cui avevo condiviso un paio di settimane durante il mio stage da Bosch a Leinfelden-Echterdingen nel 2007. Mi chiese cosa ci facessi a Karlsruhe e se avessi voglia di incontrarla quella sera. Scoprimmo allora che il mio appartamento si trovava a pochi numeri civici di distanza dal suo. Il mondo è davvero piccolo, pensai. Ecco allora che passai la mia prima serata lontana da casa in compagnia di Anastasia a cui continuerò ad essere infinitamente grata per avermi fatto sentire ben accolta in una città nuova.

In tedesco si dice che ci si incontra sempre due volte nella vita e io quella sera iniziai a credere in questo detto.

Il castello di Karlsruhe – fonte Wikipedia

Imparare a mettere limiti

Se c’è una cosa che ho imparato essere di fondamentale importanza è quella di riconoscere fino a che punto una cosa ci faccia bene e mettergli un limite quando ci accorgiamo di non sentirci più a nostro agio.

Non mi risulta sempre facile però credo mettere confini sia fondamentale per la propria crescita personale. Guardarsi dentro, essere sinceri con se stessi e proteggersi per preservare il proprio equilibrio. Nessuno e nessuna cosa hanno il diritto di scuoterlo.

Preservare le proprie energie e incanalarle nel modo che per noi è più giusto, senza sentirci in dovere di compiere un’azione solo per compiacere qualcun altro: questa è la vera libertà.

Tutto ha un limite, anche la nostra vista. Questa per me è speciale.