Calmare la mente cucinando

Io ho una mente irrequieta: spesso mi perdo nei miei pensieri non trovandone l’uscita. Un’attività che negli ultimi anni ho notato mi aiuta a calmare la testa è cucinare. Mi regala subito un senso di pace perché mi permette di compiere un gesto di amore nei miei confronti e in quelli di chi con me condividerà quel pasto, persona che di solito è Dominik. Cucinando sono in grado di spostare l’attenzione dai miei pensieri aggrovigliati e di concentrarmi sugli step necessari alla preparazione del pasto.

I miei sabati pomeriggio preferiti ho scoperto essere quelli in cui sono immersa nel fare un impasto. Oggi è toccato alla pasta per la pizza, come la chiama mia mamma, che mi ricorda sempre quando, da piccola, la preparavo con lei. Il mio compito principale allora però consisteva nel tagliare la mozzarella e, ancora oggi, mantengo gelosa questo ruolo. Come la taglio io la mozzarella non lo fa nessuno! Soprattutto perché me la mangio tagliandola: lo ammetto in fatto di cibo non sono per niente disciplinata.

Preparare un impasto mi piace particolarmente perché lascia un po’ di suspance: non si può sapere subito se effettivamente sarà buono. Bisogna aspettare che cresca e che vada in forno. Nella maggior parte dei casi però siamo soddisfatti del risultato e io credo sia perché il pasto è preparato con cura, rispetto per gli ingredienti e amore.

Cucinare per me è una terapia e un’attività nella quale io vengo assorta completamente. Dopo un buon pasto anche i miei pensieri sembrano essere più chiari.

L’impasto della pizza di domani

Celebrando

Un weekend fuori porta, a festeggiare l’amore di due cari amici. Dormire in una camerata con persone di cui conoscevo solo il nome. Mangiare bene ma non esagerando. Chiacchierare con quegli amici che ormai da anni hanno un posto fisso nel mio cuore e ammirare le loro bimbe crescere. Rendermi conto che non sono l’unica che si spaccia per più vecchia di quello che è: questi 38 anni che ho ancora da compiere mi accompagnano già da inizio anno e non me ne capacito. Chiacchierare con persone nuove e trovarle tutte molto interessanti. Ballare e cantare.

La vita e l’amore vanno sempre celebrati e non c’è niente che ci faccia sentire più vivi e più felici.

La location del matrimonio

Sentiti vivo nella tua vita

Ecco come funziona: capirai tutto solo per perderti di nuovo. Guarirai e imparerai e poi guarirai e imparerai nuovamente. Cambierai e penserai che rimarrai così per sempre e poi ti reinventerai. Non finirai mai e questo è proprio il punto. Crescerai e poi te la godrai. Sarai triste per poi sentirti pieno di gioia e questo a volte nell’arco delle stesse 24 ore. Piangerai. Ti confronterai e ti impegnerai di nuovo nella tua verità. Sarai incastrato in aspettative sociali e poi troverai ancora una volta il legame con te stesso. Sarai in costante divenire e questo capiterà a volte in modo conscio, la maggior parte delle volte però capiterà in sottofondo. Incontrerai sempre e ovunque nuove versioni di te stesso e, se sei fortunato e abbastanza presente, potrai invitarle a entrare. Penserai di avere tutte le risposte e poi ti sentirai umile dinnanzi a ciò che ancora non sai. Seguirai un percorso solo per realizzare che hai bisogno interamente di una nuova stella polare. E tutto ciò andrà bene e ti servirà a ricordare quanto tu sia meravigliosamente vivo nella tua vita.

Jamie Varon

Respira e vivi come fa la terra

Productivity Habits mit Steven Käser

Nach einer intensiven Online-Schulungswoche mit Steven Käser, in der wir Teilnehmenden viel über Produktivität gelernt haben, fasse ich meine Gedanken kurz zusammen.

Das Thema “Produktiv sein” und die Philosophie von “Getting Things Done” liegen mir seit längerer Zeit am Herzen. Ich versuche, mich ständig beruflich und privat zu optimieren, um alles im Überblick zu behalten. Daher war ich sehr gespannt auf die Inhalte dieser Schulung und ich wurde positiv überrascht.

Ich habe gelernt, dass ich eine Wissensarbeiterin bin und bin nach dieser Woche sehr gut vorbereitet, um den digitalen Arbeitsfluss zu meistern. Mein neues Mantra lautet: “Sammeln, Verarbeiten und Organisieren“. Ich habe vor allem gelernt, wie ich zur “Inbox 0” kommen kann und wie ich Aufgaben und nächste Schritte so spezifisch wie möglich formuliere. Mein Kalender ist intelligent eingerichtet und ermöglicht es mir, meinen Workload bewusster einzuteilen. Denn ich habe heute zum Abschluss noch Folgendes gelernt: “Selbstvertrauen wächst, wenn du das machst, was du dir vornimmst. Also nimm dir weniger vor und plane nur das ein, was du gewillt bist zu tun”.

Ich bedanke mich sehr bei Steven für die lehrreiche Woche sowie bei meiner Firma Endress+Hauser, die mir diese Erfahrung ermöglicht hat. Ein Dankeschön geht natürlich auch an die Gruppe von 23 Kollegen, die mit mir fleißig gelernt haben.

Eine produktive Wissensarbeiterin – Bild erstellt mit Copilot Designer

Una grande valigia gialla

Quando nel febbraio 2012 mi sono trasferita in Germania tutto ciò che ho portato con me è entrato in una grande valigia gialla. Principalmente il suo contenuto erano vestiti invernali, il che mi ha portata in primavera a spendere quello che rimaneva del mio stipendio in abiti più leggeri.

Inizialmente avevo un contratto di un anno che poi è stato rinnovato per un altro anno per poi diventare alla fine del 2013 un contratto a tempo indeterminato.

Io non ero partita con grandi aspettative, queste però sono cresciute sempre più man mano che passava il tempo. Così come sono cresciuti i miei beni materiali. Ho lasciato l’appartamento in comune per uno proprio, ho incontrato persone da tutto il mondo stringendo importanti amicizie e ho conosciuto il significato della parola amore. Sono stata accolta in una famiglia che sento sempre più mia e ho imparato a camminare con le mie gambe, cadendo sì ma trovando sempre la forza di alzarmi.

Ci vuole coraggio per lasciare il proprio ambiente di origine e ci vuole ancora più coraggio nel definire la propria meta definitiva.

A quella giovane donna con la valigia gialla io ora sorrido e le confermo che ha fatto la scelta giusta.

Ein Verein mit Sinn

Heute Abend war ich bei der Mitgliederversammlung von Wildwasser Stuttgart e.V., eine Beratungsstelle für Frauen, die sexuelle Gewalt erlebt haben und ihre Angehörige. Ich bin seit 2019 im Förderverein Mitglied.

Ich kenne diesen Verein schon seit meiner Anfangszeit in Deutschland, da Ursel, meine ehemalige Mitbewohnerin, in Karlsruhe im Vorstand war.

Als Aufwärmübung dürften wir heute Abend unter verschiedenen Karten, eine aussuchen und begründen, warum wir sie ausgewählt haben.

Ich habe das Bild eines Kindes im Dunkel ausgesucht, das einen leuchtenden roten Luftballon in der Hand hält. Für mich war die Begründung eindeutig. Ich habe über den heutigen Abend in diesem Ort nachgedacht, wo viele Frauen kommen, die im Dunkel sich befinden. Ich hoffe, dass sie bei Wildwasser einen sicheren Ort finden, wo sie wieder das Licht in ihrem Leben rein lassen können und wieder hoffnungsvoll und fasziniert darauf schauen können, so wie ein Kind einen Luftballon beobachtet.

Vereine wie Wildwasser sind wichtig und gehören unterstützt. Auf ihre Homepage findet ihr mehr Details: https://www.wildwasser-stuttgart.de

Eine Frau, die sexuelle Gewalt erlebt hat, muss unterstützt werden.

Ho il pollice verde!

Questa settimana sono stata a casa da sola fino a giovedì perché Dominik era in sede a Karlsruhe per un evento di lavoro.

Da gennaio qui da noi è iniziata la stagione della semina di diverse piante che ora, cresciute, occupano spazi sia interni che esterni della nostra casa. Abbiamo piantato melanzane, peperoncini, pomodorini, insalata, nespole, cipolline primavera, ravanelli e diverse erbe aromatiche. A occuparsene è principalmente Dominik.

Durante il fine settimana scorso, visto il suo viaggio di lavoro, Dominik si è preso del tempo per fare con me il passaggio di consegne, affidando le piante alle mie cure. Io, da brava giardiniera in erba, ho preso diligentemente appunti annotando quando e come bagnarle.

Ogni giorno, dopo il lavoro, ho dedicato un’abbondante mezz’ora alla cura delle piante e devo ammettere che ci ho preso gusto. Ho scoperto il mio pollice verde.

Prendersi cura di una pianta permette di rallentare, di osservare e di reagire in modo consapevole ai suoi bisogni. Questo mi ha fatto sentire necessaria: le piante avevano bisogno delle mie cure. Fare giardinaggio, inoltre, permette di stare all’aria aperta e con le mani nella terra: riporta, insomma, alla base di tutto. Il contatto diretto con il ritmo della natura aiuta a comprendere meglio la vita.

Nulla fiorisce tutto l’anno e questo è un punto su cui riflettere rispetto alle aspettative che abbiamo su noi stessi.

Le nostre piante di pomodorini crescono

Porta la tua vita al livello successivo

Secondo Jay Shetty per portare la propria vita al livello successivo è necessario porsi queste tre domande:

– Quali pratiche voglio implementare?
– Cosa voglio smettere di fare?
– Cosa voglio continuare a fare?

Questo processo di revisione della propria vita aiuta a farne il punto.

Ognuno di noi aspira a diventare quella versione di se che sa di poter essere. Abbiamo addirittura il dovere di diventarlo, altrimenti ce ne potremmo pentire in futuro e questo potrebbe essere più difficile da elaborare che semplicemente avere il coraggio di buttarci. Possiamo quindi solamente avere fiducia nel processo e concentrarci a salire un gradino alla volta della scala della nostra vita. Di tanto in tanto fare un’analisi retrospettiva ci può aiutare ad aggiustare il tiro. Come mi ha detto una volta un saggio signore greco: “Siamo sempre in grado di cambiare corso scegliendo consapevolmente una strada differente rispetto a quella su cui ci troviamo”. Questa, ora che ci penso, è una grande libertà.

Un gradino alla volta

Es sind die kleinen Gesten

Es sind die kleinen Gesten, die den Unterschied machen. Heute Morgen stand dieser kleine Hase, versteckt hinter meinem Stiftehalter. Mein Chef hat uns allen einen geschenkt. Das ist wertschätzend und jedes Mal überraschend.

Seitdem ich bei Endress+Hauser arbeite, spüre ich, dass ich als Mensch für meinen Arbeitgeber zähle. Das ist unglaublich wichtig in der heutigen Arbeitswelt und ich fühle die damit verbundene Anerkennung.

Ich bin dankbar Teil dieser Gruppe zu sein.

Frohe Ostern!

Io sono una 007 linguistica

Mi è successo di nuovo. Ieri ero al supermercato e mi sono trovata ad ascoltare la conversazione in italiano tra due commesse. Una parlava con forte accento siciliano, l’altra non era italiana ma capiva la lingua.

Io mi fingo sempre assorta in altri pensieri quando sento parlare italiano ma in realtà non posso non ascoltare. Sono una 007 linguistica e non lo nascondo.

Mi piace proprio ascoltare i discorsi di altre persone, osservandole senza farmi notare. Mi fa sentire appartenente a una comunità in più, rispetto a solamente quella tedesca.

Io trovo in generale interessante sentire come alcuni italiani, di prima o seconda generazione, si esprimano. Quando parlano in dialetto mi rendo conto della vastità della nostra cultura e questo mi affascina sempre.

Abbiamo un bagaglio linguistico e culturale di grande rilevanza: non ce lo dobbiamo dimenticare.

Italiani a Stoccarda: I’m watching you!