Perché sei qui?
Nel suo libro Il caffè alla fine del mondo John Strelecky racconta la storia di un uomo che ha perso il senso della sua vita e in un caffè si trova a leggere sulla prima pagina del menù la domanda: “Perché sei qui?”. Durante tutto il libro cerca di capire il significato di questa domanda e di dargli una risposta conversando con un’altra ospite del caffè, con il cuoco e con la cameriera.
Ascoltando la settimana scorsa la versione audio di questo libro non ho potuto fare a meno di pormi lo stesso quesito. Cosa ci faccio io qui? Qual è lo scopo della mia vita?
Ci ho pensato molto ma nel rispondere a queste domande ho seguito soprattutto l’istinto. Il mio scopo su questa terra è quello di scrivere e di raccontare.
La mia maestra delle elementari, una volta cresciuta, mi disse che io da bambina avevo sempre qualcosa da comunicare e per questo mi veniva facile scrivere i temi. Effettivamente è sempre stato così e questo blog ne è l’esempio più evidente.
Scrivere per me è diventato negli anni una necessità. Quando scrivo sono totalmente immersa e perdo la cognizione del tempo. È l’attività nella quale io passo più volentieri il mio tempo.
Secondo Strelecky, una volta scoperto il motivo per cui si è al mondo, bisogna organizzare la propria vita intorno a questo. A me quindi altro non resta che fare della scrittura la colonna portante della mia vita. Se ci riuscirò te lo racconterò sicuramente, intanto ti ringrazio perché ogni settimana ti prendi il tempo di leggere ciò che scrivo.









