Beharrlichkeit (bei einer Arbeit, Tätigkeit)
Beispiele
- sie hat keine Ausdauer bei der Arbeit
- nur mit großer Ausdauer wird er sein Ziel erreichen
- das steigert die Ausdauer (Kondition 2b) um 15 %
Looking at the world with mindfulness and writing about it in all the languages I can
È bello avere un compito, un motivo per cui alzarsi la mattina. Farlo volentieri perchè si ha voglia di imparare, di stare in mezzo alla gente e di mettersi in gioco. Da un mese e mezzo ho ripreso a lavorare, dopo un anno di pausa durante il quale ho imparato tante cose su me stessa e ho affrontato temi con i quali non mi ero mai confrontata prima.
Per mia fortuna ho trovato un posto di lavoro molto stimolante e un ambiente internazionale che è proprio quello nel quale io mi sento più a mio agio.
In questo ultimo periodo ho avuto sempre di più la conferma di quanto per me sia importante lavorare. Non ci rinuncerei per nulla al mondo perchè mi piace, mi stimola e ne ho bisogno come persona.
A muovere la passione che metto nel mio lavoro è la mia voglia di imparare e di rendermi utile sia ai miei colleghi che allo scopo della mia impresa. L’azienda per cui lavoro si occupa di coordinare progetti di traduzione mettendo in senso astratto culture e lingue diverse in comunicazione. Questo mi ha sempre affascinata e forse è proprio per questo motivo che a lavoro ci vado volentieri.
Lavorare offre in generale molta più indipendenza perchè alla fine del mese l’importo del proprio conto corrente sale. In questo modo è più facile fare grandi progetti, pensare alle vacanze o prenotare i voli per un breve weekend a casa per rivedere i propri cari.
Per me in quanto donna lavorare è una cosa irrinunciabile che mi gratifica e mi rende una persona più completa.
Ho avuto un anno di tempo per trovare la mia strada ma ora che l’ho trovata ci cammino a testa alta.
Katha hat mir das Buch Die Begegnung von Andy Andrews ausgeliehen. Ich bin ganz am Anfang und schon in dem ersten Kapitel habe ich einen Absatz gelesen, der mich zum nachdenken gebracht hat:
“Das, worauf man sich im Leben konzentriert, nimmt zu. […] Wenn man sich auf die Dinge konzentriert, die man meint zu brauchen, […] dann wird das Bedürfnis danach wachsen. […] Wenn man sich auf seine Verluste konzentriert, dann wird man wahrscheinlich noch mehr verlieren. Eine dankbare Lebenshaltung dagegen führt zu Zufriedenheit und Überfluss im Leben.”
Seit Anfang dieses Jahres habe ich mein Fokus auf Dankbarkeit gesetzt. Das hat mich in verschiedenen Hinsichten weitergebracht. Ich denke, dass sich mein Erscheinungsbild anderen gegenüber durch diese. positiven Gedanken verändert hat. Ich bin mehr aufmerksam geworden und fühle mich dankbar für die kleinen Dingen die meinen Alltag gestalten. Ich denke wirklich, dass es immer einen Grund gibt, dankbar zu sein. Wenn man sich auf Dankbarkeit konzentriert, werden die kleinen Monster, die Angst und Sorgen in uns verbreiten, eine andere und nicht so erschreckende Form annehmen.
“Aber ich habe gar keine Zeit und ich weiss nicht wie ich anfangen soll, und wenn es mich nicht weiterbringt?“, das denkst du vielleicht gerade. Ich habe es so angefangen: Ich habe mir ein schönes, grünes Heft (grün ist in Italien die Farbe der Hoffnung) gekauft und jeden Tag 5 Dinge aufgeschrieben, für die ich dankar war. Ich habe sofort gemerkt, wie einfach und schnell es für mich war: Ich hatte so viele Sachen zu schreiben, dass ich oft ein ganzes Blatt benutzt habe. Ich bin mir sicher bei dir wird es nicht anders sein. Probiere es aus und lass es mich wissen!
I don’t remember exactly how but two months ago I discovered the American author Gretchen Rubin. Now I can’t stop listening to her audiobooks and reading her posts on Linkedin. After listening to her latest book Better than before, I bought Happier at Home and I can’t wait to read The Happiness Project.
I find Gretchen Rubin a great writer but above all I think she is a wonderful woman.
Below you can find some of her quotes I feel to share with you:
HAPPINESS
Happiness is a critical factor for work, and work is a critical factor for happiness. In one of those life-isn’t-fair results, it turns out that the happy outperform the less happy.
One major challenge within happiness is loneliness. The more I’ve learned about happiness, the more I’ve come to believe that loneliness is a terrible, common, and important obstacle to consider.
Although we often assume that feelings inspire actions, in fact, actions also inspire feelings. By pushing myself to act happier, I make myself feel happier.
HABITS

“People are powerfully moved by imagination, belief, and knowledge. They can consider the past and future. They can make changes in their behavior out of reason in a way that animals can’t do”.
“Habit allows us to go from ‘before’ to ‘after,’ to make life easier and better. Habit is notorious – and rightly so – for its ability to direct our actions, even against our will; but by mindfully shaping our habits, we can harness the power of mindlessness as a sweeping force for serenity, energy, and growth”.
“We can use decision-making to choose the habits we want to form, use willpower to get the habit started, then – and this is the best part – we can allow the extraordinary power of habit to take over. At that point, we’re free from the need to decide and the need to use willpower”.
“Give warm greetings and farewells. I was surprised by how much this resolution changed the atmosphere of my home”.
GENERAL ADVICES
“If you’re impatient while waiting for the bus, tell yourself you’re doing ‘Bus waiting meditation.’ If you’re standing in a slow line at the drugstore, you’re doing ‘Waiting in line meditation.’ Just saying these words makes me feel very spiritual and high-minded and wise”.
“Turn off your email; turn off your phone; disconnect from the Internet; figure out a way to set limits so you can concentrate when you need to, and disengage when you need to. Technology is a good servant but a bad master”.
“The days are long, but the years are short”.
In questo periodo di inattività lavorativa ho arricchito la mia vita di molte esperienze dal significato particolarmente bello.
All’inizio di questo percorso mi sentivo sola, insicura e persa nell’elaborazione della perdita più grande che un figlio possa provare, quella di un genitore.
Ho deciso allora di rendermi utile alla mia nuova comunità del quartiere ovest di Stoccarda. Grazie al programma Nette Nachbarn (I vicini gentili) della chiesa di Sankt Elisabeth ho conosciuto e aiutato una bella famiglia italo-tedesca andando a prendere la loro piccola Alice all’asilo e riportandola a casa per tre pomeriggi alla settimana. Ogni sorriso che questa splendida bambina mi ha regalato ha un posto speciale nel mio cuore.
Ho condiviso momenti d’incanto con la persona con la quale spero di passare il resto della mia vita e che ho deciso di seguire qui a Stoccarda lasciandomi alle spalle un lavoro non più stimolante come all’inizio e cercando nuova avventura. Lui, Dominik, mi è stato vicino in questa fase non facile: mi ha corretto le lettere motivazionali con il mio tedesco non sempre all’altezza di essere chiamato tale, mi ha spronata a fare del mio meglio, ha saputo conosolarmi di fronte alle risposte negative e alla fine ha festeggiato il mio successo. E’ anche grazie a lui che il 1° giugno inizierò a lavorare come Project Manager in un’azienda di traduzioni coordinando i progetti di traduzione di un’importante azienda automobilistica.
Ho iniziato un tandem linguistico con una studentessa dell’Università di Stoccarda bravissima in italiano, Julia, dando inizio a una nuova bella amicizia. Siamo così diventate clienti fisse del bar Lumen, teatro dei nostri incontri, gustandoci per colazione le loro macedonie di frutta di stagione con e senza yogurt e il loro buonissimo cappuccino.
Ho iniziato la tradizione dei pranzi e del caffè con Katha il venerdì da me o da lei: un momento per stare insieme e per parlare di qualsiasi cosa ci venga in mente che ha rafforzato la nostra giovane amicizia.
Ho fatto una serie smisurata di chiamate su skype con mia mamma, scritto e chiamato mia sorella su Whatsapp, fatto il punto della situazione con Chiara dandoci forza a vicenda nel proseguire io nelle mie candidature e lei nel suo percorso di studi, ho scritto e-mail e messaggi alle mie amiche della Tribù, ho chiamato Cinzia a casa, ho ricevuto e-mail, lettere, bigliettini di incoraggiamento dalle due migliori coinquiline del mondo, Ursel e Rui, non ho mai mancato una telefonata del secondo lunedì del mese con Maria Carmela, ho gioito con Martina per la nascita di Margherita e ho risentito tante persone importanti che non cito per motivi di spazio ma che per me significano molto.
Ho soprattutto scoperto, o meglio ri-scoperto, di avere un lato spirituale molto forte. Ho iniziato a meditare e ho ricominciato a pregare. Ho preso parte a diverse preghiere di Taizé, ho scaricato la app di meditazione Calm appassionandomi al significato della consapevolezza e ho conosciuto Repa, una suora buddista, prendendo parte alle sue classi di meditazione del martedì in pausa pranzo.
In tutto ciò mi sono persa interiormente uno svariato numero di volte ma, buona notizia, mi sono sempre ritrovata e ho imparato non solo a chiedere aiuto ma ad affidarmi e a mollare la presa. Non sono arrivata, ho molta strada da fare ancora però ho una grande certezza che mi accompagnerà sempre nel mio percorso: non cammino sola.
Quello che mi sento di scrivere oggi è che non importa quanto buio ci sia nella vostra stanza, quanta sofferenza vi portate dentro o quanto male vadano le cose nell’ultimo periodo: non siete soli, i vostri cari e i vostri angeli vi proteggono. Dio vi guarda e non vi molla, sì perché un Dio c’è: io ci credo, non sarei qui oggi a scrivere questo pezzo se non ci fosse. Voi come me, non camminate da soli: non abbiate paura, fatelo questo primo passo. Il resto verrà da sè! Affidatevi.
Meine Nachbarin, eine Frau rund um die 60, hat neben ihrer Tür einen Kalender aufgehängt. Jeden Monat gibt es unter einem Bild einen Satz, der mich immer zum nachdenken bringt. Für März lautet der Satz wie folgt:
Glück: zu wissen, dass die meisten Zustände sich verändern und dass das Leben ein Fluss ist, in den wir nie zweimal treten. Ganz gleich wie alt wir sind – wir entstehen noch. In uns und vor uns gibt es noch etwas zu gestalten.
Ich finde es schön, dass sie den Kalender im Treppenhaus aufgehängt hat, weil solche Sätze und Sprüche mir eine neue Perspektive sowie viele positive Energien jeden Monat geben.
Credi nella vita anche quando non ti va, quando sei giù e quando tutto non va come immaginavi. Credi nella vita perché i momenti sono passeggeri ma le sensazioni no: se ti senti male ora non vuol dire che fra poco, senza intraprendere alcuna azione, starai meglio. Solo concentrandoti su sensazioni e pensieri positivi la tua situazione momentanea migliorerà.
Credi nella vita, nei respiri, nelle pause e nelle passeggiate per schiarire i pensieri.
Credi nella vita che ti dona amore, amicizia e affetto: tre A per cui vale la pena lottare.
Credi nell’amore che ti fa sorridere, ti fa essere spensierato e ti insegna ad affidarti completamente a un’altra persona arricchendo la tua quotidianità di un valore e di una forza che non sono da sottovalutare. Amare è crescere, scoprire e donare per il puro scopo di veder ancora una volta quel sorriso e quegli occhi che tanto ci rendono così pieni.
Credi nell’amicizia, in quella vera ma anche in quella che delude. Aprirti a una persona amica ti alleggerirà il carico, ti farà vivere momenti preziosi e capire che di condividere storie, passioni e tempo libero con un amico ne vale sempre la pena. Non solo lo conoscerai meglio ma sarai in grado di esplorare il tuo essere in modo più profondo. Dalle delusioni in campo di amicizia trarrai una grande lezione: nella vita nulla dura per sempre. Farai allora tesoro di ogni momento bello condiviso, crescerai e andrai avanti non perdendoti d’animo. Un’amicizia è un’esperienza nella quale bisogna sempre investire. La perdita di un amico ti lascerà un vuoto che imparerai a colmare con il ricordo positivo del tempo passato insieme.
Credi nell’affetto ma soprattutto dedica del tempo ai tuoi affetti: fagli sentire che ci sei e che gli sei accanto, non importa quanto lontano tu sia. Fai attenzione alla qualità del tempo che dedichi a loro, sii te stesso e apriti anche quando non ti va, anche quando non vuoi dare né fastidio né essere di peso. Gli affetti più cari sono sempre con te e ti supportano in ogni fase della tua vita senza limiti perché ti amano incondizionatamente.
Credi nella vita che è, come disse un mio professore, stronza perché è improvvisa e sa creare sofferenza senza fare sconti. Credi nella vita perché il bello non è farsi il fegato amaro ma affidarsi, dare il massimo, rimanere positivi e non perdere la testa anche nelle situazioni più dure.
Credi nella vita perché la tua vita sei tu. Tu solo hai il potere di cambiarla e di creare la tua strada nel modo più opportuno. Non ti chiudere in te stesso: esci, stai in mezzo alla gente, leggi, canta e balla perché la vita è una e, una cosa è certa, saprà sempre sorprenderti. Sii attaccato alla tua vita perché ne vale sempre la pena.
Il campo è il mondo, nel mondo ci sei tu. Gioca!

Ich habe am Silvester aus einem Beutel voll von Wörtern das Wort Ausdauer zufällig als Wort des Jahres gewählt.
Definition aus Duden.de:
Beharrlichkeit (bei einer Arbeit, Tätigkeit)
Beharrlichkeit, Beharrungsvermögen, Beständigkeit, Durchhaltevermögen, Durchstehvermögen, Geduld, Hartnäckigkeit, Kondition, Unbeirrbarkeit, Unermüdlichkeit, Verbissenheit, Zähigkeit; (gehoben) Langmut; (bildungssprachlich) Perseveranz; (umgangssprachlich scherzhaft) Sitzfleisch; (veraltet) Assiduität, Persistenz; (Psychologie) Tenazität
Pescata a sorte da un sacchetto pieno di parole la notte di Capodanno: perseveranza è la mia parola per questo 2016.
Definizione dal Dizionario Treccani online
perseveranza s. f. [dal lat. perseverantia, der. di perseverare «perseverare»]. – Costanza e fermezza nel perseguire i proprî scopi o nel tener fede ai proprî propositi, nel proseguire sulla via intrapresa o nella condotta scelta: mostrare p. nel bene, nel male, nell’errore, nelle promesse fatte; studiare, lavorare, lottare con p.; seguire con p. una cura, una dieta, le prescrizioni mediche. In partic., nella teologia morale cattolica, virtù che impegna l’uomo a lottare per il conseguimento del bene senza soccombere agli ostacoli e senza farsi vincere dalla stanchezza e dallo sconforto.