L’altro giorno, camminando per le vie del centro di Weil der Stadt, ho assistito a una scena particolarmente interessante. C’erano due bambine che stavano correndo e facendo un percorso a ostacoli. A un certo punto la prima delle due salta tra due pedane mentre la seconda si irrigidisce e si ferma al bordo della prima pedana. Torna indietro, cerca di riprendere la rincorsa, e si blocca di nuovo. L’altra, allora, cerca di darle coraggio: „Salta, non ci pensare, Lara! Semplicemente salta! Vedi che ci riesci!“. Osservando però che la sua amica rimaneva ferma, le propose di ricominciare il giro. Arrivate alla pedana però Lara si bloccò di nuovo. Io poi ho continuato la mia passeggiata e non so come sia andata a finire.
Questa scena, apparentemente semplice, mi ha fatto pensare a quante volte siamo ‚mente-catti‘, ossia catturati dalla mente. La nostra testa vede pericoli non sempre reali e cerca di fermare le nostre azioni per proteggerci. Solo superando il suo blocco però abbiamo la possibilità di crescere. Sfidando la mente e dimostrandole che siamo in grado di superare il limite che cerca di imporci, riusciamo a spiccare il volo diventando una persona coraggiosa.
Questa è un’abilità che dobbiamo esercitare e che ci permette di accrescere la fiducia nei nostri mezzi.
Spero Lara abbia trovato la forza di saltare non ascoltando per un attimo la sua testa e affidandosi alla vita.
