Topolino da biblioteca

Sarà che quest’anno senza andare al lavoro l’ho vissuto in maniera piena e intensa che ieri mi sono ritrovata a pensare a un altro periodo di inattività lavorativa che ho avuto nel 2015/2016.

Quando a maggio 2015 mi sono trasferita a Stoccarda da Karlsruhe, mi ero licenziata da 1&1 senza avere un impiego. Nella regione di Stoccarda l’industria forte è quella automobilistica e io non avevo assolutamente alcuna esperienza in questo settore. Ci ho messo un anno intero a trovare un impiego.

Era anche morto da poco mio padre e avevo molto da processare. Vivevo ogni giorno all’insegna della ricerca di un posto di lavoro e cercavo di approfondire alcune tematiche che trovavo interessanti, come il project management. I pensieri relativi al lutto però ingrigivano le mie giornate.

Quando in autunno non avevo in mano ancora nulla di interessante, decisi di darmi un tono e di uscire comunque la mattina presto, non per andare in ufficio, ma per andare in biblioteca. Ne frequentavo due: quella dell’università e quella grande a forma di cubo nel centro di Stoccarda. Facevo lì le mie ricerche e i miei approfondimenti. Avevo accesso a internet in entrambe le biblioteche. In quella universitaria, infatti, scroccavo le credenziali di un’amica allora studentessa.

Quell’uscire di casa per recarmi in biblioteca credo mi abbia salvato. Avevo un luogo diverso da frequentare che era per me un posto sicuro dove andare.

Nel periodo universitario ho frequentato molto le sale della biblioteca della mia università ed ero in grado di concentrarmi senza distrazioni. Così come allora, anche nel periodo di inattività lavorativa, andare in biblioteca mi ha dato un motivo per alzarmi volentieri la mattina. Non mi sentivo sola ad affrontare la mia battaglia ma ero parte di un insieme.

Mio padre, quando a sei anni fece con me la tessera della biblioteca di Gaggiano, mi disse: „Questa è la tessera più importante che possederai!“. A lui la lettura ha aperto i confini della mente e questa sua passione per i libri l’ha trasmessa anche a me.

Tutto questo per affermare che: la biblioteca è un luogo di incontro, un luogo in grado di far crescere lo spirito e di dare una direzione, quando questa non è chiara.

La biblioteca di Stoccarda, fonte Wikipedia

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