Ieri mi è successo di nuovo: non sopportavo di stare nella mia pelle. Avevo la luna storta e qualsiasi cosa io facessi non mi rendeva felice né tanto meno riuscivo a motivarmi a intraprendere attività in grado di migliorare la mia condizione d’animo. L’unica cosa capace di darmi pace era il pensiero di arrivare a sera, mettermi a letto, dormire e sperare oggi in un giorno migliore.
Oggi però, se ci ripenso, mi arrabbio con me stessa perché il domani non è scontato. Non è automatico aprire gli occhi al suono della sveglia e vivere un nuovo giorno con la possibilità che questo sia migliore del precedente.
Io mi occupo di consapevolezza da anni ma, a volte, sono davvero un disastro nel metterla in pratica. Lo so, sono una persona e, in quanto tale, faccio errori. Mi auguro però di vivere sempre il presente nel modo migliore possibile.
Sulla mia scrivania al lavoro c’è, sotto il mio monitor, una cartolina che riporta in tedesco la frase: “Ora è il miglior momento”. L’ho posizionata lì dopo aver fatto un corso sulla consapevolezza e la resilienza in ufficio, come incoraggiamento a vivere bene nel mio presente. Ieri però ero in smart working e il reminder purtroppo non ha funzionato.
Non abbiamo altro che il momento attuale ed essere padroni dell’arte di vivere è saper rendere il presente un bel posto in cui stare. Sono sicura mi capiteranno altri giorni nei quali non sopporterò essere io, spero solo di ricordarmi di questi pensieri e di essere in grado di cambiare il mio umore praticando attività che nutrono la mia anima e non aspettando un domani che non è detto arrivi.
